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nov 17

[ebook]: Perfection

CopHellFIN (Small)Perfection
di Germano Hell Greco (aka Germano M.)
copertina di Marco Siena
106 pagine (previsto), 1,03 euro in promozione per tre giorni, 2,00 euro
Disponibile sul Kindle Store

Ne abbiamo parlato nei giorni scorsi, e infine eccolo, il mio nuovo ebook.
Perfection è un omaggio.
Innanzitutto alla omonima cittadina del film Tremors (1990). E poi ai film sugli androidi, quelli del cinema Anni Ottanta, ma anche gli androidi di Richard Matheson in Steel (e dell’episodio omonimo di Ai Confini della Realtà), autore a cui il primo racconto è dedicato.

Perfection è soprattutto, in questo ebook, una cittadina in un valle desertica stretta su due lati da una catena montuosa, un tempo sede di importanti compagnie di estrazione mineraria che, una volta esauritesi le vene di metallo prezioso, sono andate via.
Il risultato è un agglomerato di strutture in larga parte abbandonate, abitato ormai soltanto da 151 persone, e dagli androidi posseduti dalla maggior parte di loro.

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nov 26

The Walking Dead S05E07 [recensione]

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Diciamoci la verità, qualcuno si aspettava davvero che la scorsa puntata segnasse la svolta?

Ok, fine delle domande retoriche.
Il gruppo si fa guidare al salvataggio di Carol da Rick.
Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.
Quindi in casa di The Walking Dead sono ormai posseduti dal demonio, perché continuano a farsi guidare da Rick.

Oppure, senza essere così prosaici, sono delle pedine in mano agli sceMeggiatori, che hanno stabilito che Rick dev’essere il leader.
Però non lo sanno scrivere, a Rick.
E il risultato sono le Comiche 2, la vendetta.

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nov 25

Il peso della scrittura (e della lettura) oggi

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A volte ci chiediamo chi ce lo fa fare.
A volte desideriamo mollare tutto.
Il più delle volte, andiamo avanti.
Siamo i maledetti della parola scritta.

Che, a pensarci, sarebbe un’ottima sinossi per qualche opera pulp, non trovate?
E, invece, siamo soltanto noi, i fottuti autoprodotti. O autori indipendenti.

Strana settimana, questa, piacevole per alcuni versi, impossibile per altri, sempre impegnato a scrivere e a correggere il lavoro altrui.
Lo cambierei con un altro lavoro?
Probabilmente no, perché la verità è che adoro campare di storiacce (ricordate i Penny Dreadful?). Per ora, più che campare, tiro a campare, una differenza sottile, ma sostanziale.
Eppure si lavora per migliorare. Per vivere.

Ma dicevo della settimana. I giorni passati mi hanno spinto a fare qualche considerazione sulla scrittura/lettura. Considerazioni che, com’è ovvio, ho deciso di infliggervi un po’ a casaccio.

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nov 20

Perfection: una sorta di making of (1)

artwork by Giordano Efrodini

artwork by Giordano Efrodini

Trovo che sia molto più complicato parlare dei propri libri, piuttosto che scriverli. Perché ci si addentra in un territorio più personale. Tentare di spiegare perché si è preferito scegliere un determinato aspetto a dispetto di un altro può voler dire influenzare il lettore più del dovuto, per cui io consiglierei di leggere i making of sempre dopo aver letto il libro, in modo da avere dello stesso una visione il più possibile spontanea.
Fermo restando, poi, che personalmente adoro quando un lettore trova nei miei libri sfumature alle quali io non avevo assolutamente pensato.
E quando succede non vuol dire che non esistano, quelle scoperte impreviste, ma solo che il testo ha fatto il suo lavoro, ovvero ha trasmesso al lettore qualcosa. Qualcosa che trascende la volontà dell’autore.

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nov 20

Il Manichino di S.L. Grey

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Catalogato come horror, ma io in questa opera della coppia di scrittori sudafricani Sarah Lotz e Louis Greenberg, in arte S.L. Grey, ci leggo molto di più.
Satira del quotidiano, se mi passate questa espressione.
Uno sguardo sì d’orrore, verso la nostra epoca ebbra di nulla, incarnata nel Centro Commerciale.
Protagonisti della storia un duo, Dan e Rhoda, i punti di vista dei quali si alternano capitolo dopo capitolo.
Luogo: Johannesburg, detta anche Joburg, Sudafrica. Lui è un ragazzo bianco di famiglia ricchissima, timido, annoiato, il prototipo del nerd sfigato, senza spina dorsale. Lei, Rhoda, nera e sfigurata, che della vita ne ha vista tante e soprattutto dalla vita ne ha prese tantissime.
Si ritrovano al centro commerciale per ragioni diverse: lei per comprare droga mentre fa babysitting, lui perché perde il suo tempo a lavorare in una libreria.
Sotto gli occhi delle guardie di sicurezza grasse e bovine, delle commesse snelle e impeccabili, che giudicano tutti i clienti a seconda della pettinatura e degli abiti che indossano, l’aver smarrito il bambino di cui si stava occupando e il non essere proprio perfettamente padrona di sé, spinge Rhoda a sequestrare Dan nel tentativo di introdursi negli immensi e incompleti sotterranei del Centro Commerciale, lì dove si suppone che il bambino sia sgattaiolato.

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