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ott 30

Storie di paura per Halloween

tumblr_ndhvq3rU5R1s38f7po1_250Per il secondo anno, il trenta di Ottobre, alla vigilia di Halloween, ripropongo un blog-contest, vi sfido a scrivere un racconto di paura (QUI il link alla prima edizione).
Qualcosa di poche parole, ma efficace.
Un aneddoto, una situazione, un paradosso o un’aberrazione. Che proporrete nei commenti a questo post.
Qualcosa che colpisca la fantasia e, perché no, ci provochi anche un piccolo brivido.

Il racconto dev’essere breve, data l’esiguità di tempo e di spazio.
Io direi da un minimo di un rigo, a un massimo di dieci.
Basta poco, in fondo, per spaventarsi.

Il vincitore, se vorrà, sarà omaggiato di un cameo nel mio prossimo ebook, Cavour il Cacciatore. Esso conterrà una scena ambientata il 31 ottobre e un personaggio omonimo del vincitore (solo nome, non cognome) che sarà ammazzato in una maniera spettacolare.

Vi prego, non scopiazzate in giro, ma proponete storie originali.
E mi raccomando, divertitevi.
E, se ancora ne siete capaci, spaventatevi e spaventate i vostri amici raccontando storie d’orrore, questa festa è bella proprio per questo.

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ott 29

I mostri che abbiamo dentro (Gone Girl – L’amore bugiardo, romanzo di Gillian Flynn 2012)

Gone_Girl_(Flynn_novel)Questi ultimi anni, lo sappiamo, pullulano di uxoricidi. O femminicidi. Uomini che scelgono di uccidere la propria moglie/fidanzata/amante, talvolta divenuta ex, perché oppressi dalla gelosia, dal risentimento, dall’odio. L’ultima faccenda che puzza di uxoricidio è quella di Elena Ceste, il marito ha ricevuto l’avviso di garanzia per omicidio e occultamento di cadavere, pare sia la prassi. Non ci sono prove, quindi è innocente fino a prova contraria. Ciò detto, di queste notizie che mandano in estasi gli autori di parecchie trasmissioni italiane (e di parecchi TG) non ne posso più. Mi urtano il sistema nervoso, mi obbligano a incattivirmi contro il genere maschile, originano in me tratti femministi che mi fanno assomigliare più a una Santanché che a una Rosie the Riveter. Mi lascio sopraffare dal (pre)concetto molto in voga dell’uomo debole, smidollato, violento, che esplode inevitabilmente dinnanzi a una donna più forte che, spesso e volentieri, lo vuole lasciare.
Dunque, avvicinatevi, vi dico un segreto: molti, moltissimi uomini rappresentano questa descrizione miserabile. Non tutti, ma tanti. Però questo stereotipo mi fa anche un po’ sorridere, perché quasi tutti coloro che sono fatti in questo modo non uccidono. Insomma, ci sono un sacco di pezzi di merda, egocentrici vigliacchi, che combinano pasticci tremendamente odiosi. Ma non uccidono. Capito? Mi rivolgo soprattutto alle donne. Toglietevi quell’espressione da Pitbull incollerito da talk show pomeridiano e tranquillizzatevi. Il vostro attuale o ex non sta pensando di buttarvi giù da un dirupo o di farvi a pezzi con la katana di Kill Bill. Certo, per dovere oggettivo è giusto sottolineare il fatto che la gente è fuori di testa e di tanto in tanto ammazza qualcuno. Molto spesso, è altresì vero, le vittime sono donne e i loro bambini, per giunta.

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ott 29

Z Nation – Serie 1 Ep. 4 [recensione]

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Questa puntata dimostra che si può fare introspezione senza dimenticare l’azione, altro che bla bla bla alla TWD. Ok, nella prima recensione avevo detto che non avrei fatto confronti, fatemi causa. Intanto, beccatevi gli SPOILERS e buona lettura.

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ott 28

The Walking Dead S05E03 [recensione]

The_Walking_Dead_titleIl mondo ha bisogno di Rick Grimes.

Cioè, tipo che il mondo è messo così male, da aspirare al peggio.
Se, vedete, considerando il pettegolezzo partorito più di recente dal fandom di The Walking Dead, ovvero che da cinque stagioni ci stiamo sorbendo non fatti reali, bensì un sogno generato dal coma di Rick, e nonostante Robert Kirkman, signore e padrone di TWD, abbia ufficialmente smentito tale teoria, essa comunque, dopo questa puntata masturbatoria pro-Rick, ritorna a segnare un sacco di punti.

Cioè, solo in un sogno di un ragazzino di quindici anni, uno trova una mappa con sopra scritto

il mondo ha bisogno di Rick Grimes

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