alice
Member
Dark Star è Assoluto. Era il film di fantascienza che avrei sempre voluto vedere. COn qualche tocco di western, di grottesco, di UMANO. Senza però essere pesante e lungo come un Solaris. So che metterli a paragone può risultare una bestemmia ma, come dici tu, qui c’è quel qualcosa. E quel qualcosa per me è la dimensione dell’uomo, il rapporto con la tecnologia e con il vuoto che può albergare dentro. E’ la stessa sensazione che ho provato la prima volta che ho visto una puntata di Doctor Who. Le scelte impopolari – l’assurdo – nel Dottore sono milioni ma… Read more »
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Guest

Hai delle influenze che non sai di avere.

Ieri in tv (non ricordo dove) davano Distretto 13 🙂

Dark Star mi manca, rimedierò

Fra Moretta
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Uno dei miei Carpenter preferiti,la sequenza in cui il personaggio di O’Bannon racconta l’equivoco che lo ha fatto finire a bordo (con il computer che gli censura le parolacce) è una delle cose più divertenti che io abbia mai visto.

Sekhemty
Member

Non lo consocevo, mò me lo segno.

Gianluca Santini
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Anche per me uno dei pochi Carpenter che mi mancano. Rimedierò, visto che occorre dimenticare in fretta The Ward… 😛

ciao,
Gianluca

CyberLuke
Member
So che molti piazzano La Cosa sul posto più alto del podio, e probabilmente hanno ragione. Ma io, questo Dark Star, lo adoro. È forse il film più realistico mai girato a bordo di un’astronave: non l’atmosfera asettica e ordinata della Discovery di 2001, ma quattro astronauti scazzatissimi, a cui è passata da un pezzo la voglia di radersi, probabilmente anche di lavarsi (immagini che puzza ci dev’essere in quel dormitorio?), che sfogliano per la millesima volta la stessa rivista, alienati da un lavoro senza senso e lontani da qualsiasi affetto. I dialoghi sono eccezionali. Quelli con la bomba, poi.… Read more »
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