Cinema

Pumzi (2009)

Pumzi è una visione distopica ambientata in Africa 35 anni dopo la III Guerra Mondiale o Guerra dell’Acqua [The Water War]. Prodotto da Simon Hansen [Alive in Joburg] e girato in Kenya e Sud Africa, ci mostra un futuro al limite dell’estinzione in cui quel che resta dell’umanità è organizzato e vive in strutture sotterranee costantemente minacciate dalla mancanza di acqua. Domina su tutto il cosiddetto Maitu Council, mentre la popolazione è rigidamente suddivisa in classi, la più umile delle quali è addetta al setaccio e recupero delle singole gocce d’acqua direttamente dal terreno. Alla popolazione, inoltre, viene somministrato un farmaco “soppressore di sogni” che impedisce loro di vagheggiare una realtà diversa da quella in cui sono costretti a vivere. All’esterno, il mondo è una distesa desertica infinita.

Disponibile, purtroppo, solo il trailer:

Una donna, Wanuri Kahiu, alla regia e una protagonista,  la bellissima Kudzani Moswela, per un affresco senza alcun dubbio avvincente dal lato estetico e che vuole esorcizzare le ipotesi di desertificazione del pianeta.
Ecco la sinossi ufficiale:

Nature is extinct. The outside is dead. Asha lives and works as a museum curator in one of the indoor communities set up by the Maitu Council. When she receives a box in the mail containing soil, she plants an old seed in it and the seed starts to germinate instantly. Asha appeals to the Council to grant her permission to investigate the possibility of life on the outside but the Council denies her exit visa. Asha breaks out of the inside community to go into the dead and derelict outside to plant the growing seedling and possibly find life on the outside.

L’intreccio richiama “Equilibrium” [per la dittatura del fantomatico “Consiglio” e per il farmaco] e “Il Pianeta delle Scimmie” [per il girovagare nel deserto], ma, come ho sempre sostenuto, motivo, quello della distopia, sempre intrigante e ancora ricchissimo di potenziale. E poi, l’Africa, almeno nella mia testa, È il deserto ed è, soprattutto, il fascino della Culla dell’Uomo…
L’unica cosa che non mi convince è il tema musicale, avrei gradito una melodia etnica, al limite contaminata da altre culture musicali, visto il particolare tema trattato. Peccato non poter disporre dell’intero cortometraggio.

Link utili:
Sito Ufficiale
io9
Scheda del Film su IMDb

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  • nel frattempo immagino tu lo abbia visto.
    L’ho visto questa sera, interessante. Mi ha ricordato per certi versi THX…

    Un’espansione sarebbe interessante, ma non stile district 9 che non ho apprezzato per niente (però è stato ottimo per dormire, e per me che soffro d’insonnia non è poco).

    • Uhm…
      No, ancora non l’ho visto. Grazie per il parere e per avermerlo ricordato. 😀

    • 12 anni ago

    Finalmente altri luoghi esotici e misteriosi, dove ambientare opere sci-fi !

  • Bello, speriamo bene 😛
    Resto in attesa del possibile cortometraggio.

  • Quelli che aspetto anch’io, amico mio… E’ un film su cui ho enormi aspettative. Speriamo non vengano deluse.
    Comunque credo che l’Africa sia fantastica, nei suoi paradossi e nelle sue esagerazioni.

  • @ Lycas
    Be’, è una terra antica, come la nostra Europa, e già questo basta per trattarla con rispetto. E questo film sembra promettere molto bene.

    @ Alex
    A quanto pare c’è da aspettare ancora un po’ per la versione integrale. Magari poi ne traggono un’espansione in stile District 9.
    Il cinema africano mi sta intrigando negli ultimi tempi. Io continuo a tenerlo d’occhio, aspettando, come ben sai, i morti viventi…

  • A me queste coincidenze fanno paura: proprio questa settimana cercavo (invano) la versione completa di Pumzi O_O

  • L’Africa mi mette un’angoscia pesante addosso, non so perché, forse è proprio il deserto che mi spaventa più di tutto. Però Pumzi m’ispira parecchio.

    • 12 anni ago

    Sembra davvero molto bello, boss! 😉 COndivido la tua personale visione dell’africa!

    XOXO 😀
    K.

    • Tu che condividi qualcosa con me? Che ovvove! 😆