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Io dormo

by Germano on 20/05/2010
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Questa speciale classifica è dedicata al sonno, o meglio a quegli immortali capolavori del cinema che mi hanno fatto dormire bene, spaparanzato sul divano, come se non dormissi da settimane, a tutti quei film che, per una volta, sono riusciti a farmi “spegnere il cervello”. Ok, se non proprio spento, perché altrimenti non sarei qui a scrivere, diciamo che me l’hanno mandato in stand by.
Non so precisamente cosa sia ad evocare il dio del sonno, se la musica o il silenzio o l’assenza di dialoghi o le scene morte, quelle, per capirci, che servono a raggiungere la sospirata soglia minima, i novanta minuti sindacali di durata della pellicola. Fatto sta che questi film sono meglio di un tavor. Effetto garantito, testato più e più volte.
Ogni volta che non ho sonno, mi basta inserire il dvd nel lettore e schiacciare play. Zzzzzz…

10Next
anno di produzione: 2007
regia: Lee Tamahori
interpreti principali: Nicholas Cage, Julianne Moore, Jessica Biel
punto di non ritorno: nessuno. Si resta, a causa di incidenti ed esplosioni assortite, in uno stato di dormiveglia continuo. Guardate, non basta neppure Jessica Biel a mantenere alto l’interesse. Ma, attenzione, stiamo parlando solo di interesse…

Chris Johnson (Cage) vede il futuro, ma non la sua pettinatura indecente. Callie Ferris (Moore), stra-maledetta agente dell’F.B.I. lo vuole perché l’aiuti a salvare il mondo. Liz Cooper (Biel) non lo vuole, ma gli dà lo stesso un passaggio e ci casca come una cretina quando lui le fa un gioco di prestigio e gli occhi dolci.  Deve essere una attratta dal brutto. Non c’è che dire, film al cardiopalma. Ma io non me ne sono mai accorto.

9Land of the Dead
anno di produzione: 2005
regia: George A. Romero
interpreti principali: Simon Baker, John Leguizamo, Dennis Hopper e Asia Argento
punto di non ritorno: vengono sparati i fuochi d’artificio per ipnotizzare gli zombie. Il guaio è che i fuochi ipnotizzano anche gli spettatori, ovvero ME

Già un film che ha tra i personaggi un tipo chiamato Cholo (Leguizamo) è da prendere con le pinze. Se poi ci mettete pure Asia Argento che… ma qualcuno di voi è riuscito a capire cosa facesse e chi fosse Slack, il di lei personaggio? E ci sono anche gli zombie, pensate un po’!

8 Godzilla
anno di produzione: 1998
regia: Roland Emmerich
interpreti principali: Matthew Broderick, Jean Reno, Maria Pitillo
punto di non ritorno: minchia, ma c’era anche Jean Reno? Ma DOVE??

C’è un dinosauro bello grosso che dorme mille leghe sotto i mari. Quando il suo riposo viene disturbato s’incazza di brutto e se ne va a spasso in mezzo ai grattacieli, schiacciando un po’ di automobili e minacciando di distruggere ogni cosa. Poi desiste perché si rende conto di essere a Manhattan e non a Tokyo. Certo, certo… E non c’è neppure Mothra a dargli un po’ di filo da torcere.

7 Twilight
anno di produzione: 2008
regia: Catherine Hardwicke
interpreti principali: Kristen Stewart, Robert Pattinson, etc…
punto di non ritorno: la confortevole passeggiata tra i rami degli alberi

Prendete la vostra ragazza e scaraventatevi insieme a lei fuori della finestra della vostra camera per portarla a fare una passeggiata tra i rami degli alberi. Roba che neppure i babbuini quando sono nella stagione degli amori. Ah, sì, i vampiri (?) giocano a baseball. Sotto certi aspetti è un film storico. Dopo di lui, la cenere.

6La Terza Madre
anno di produzione: 2007
regia: Dario Argento
interpreti principali: Asia Argento, Cristian Solimeno, Moran Atias
punto di non ritorno: l’entrata in scena della Madre delle Lacrime, che coincide con l’ingresso delle tette della Atias. E io ho dormito. Pensate un po’ come sto messo…

La Terza Madre fa le orge in una fetida catacomba, mentre lassù, a Roma, si scatenano furibonde liti per i parcheggi, mentre un branco di cosplayer di Cindy Lauper invade Fiumicino. Asia Argento non riesce a trovare un solo fottutissimo posto auto.

5Blade: Trinity
anno di prduzione: 2004
regia: David S. Goyer
interpreti principali: Wesley Snipes, Jessica Biel, Dominic Purcell, Kris Kristofferson
punto di non ritorno: Dracula viene resuscitato, ma sembra in procinto di scappare da Prison Break

Drake (Purcell) è muscoloso e cazzuto. Ed è un vampiro bello forte. Jessica Biel gioca con arco e frecce, mentre Blade (Snipes) tenta di salvare il salvabile, fallendo miseramente nell’impresa. Non ricordo altro, a parte, forse, uno yorkshire vampiro…

4Whiteout
anno di produzione: 2009
regia: Dominic Sena
interpreti principali: Kate Beckinsale, Gabriel Macht, Tom Skerritt
punto di non ritorno: l’adrenalinica entrata in scena dell’assassino.

Voglio dire, mi sono addormentato quando compare il killer, ho riso a crepapelle quando Stetko (Beckinsale) cade in un buco nel bel mezzo del nulla, l’unico buco del polo sud. E poi mi sono riaddormentato. Ho riaperto gli occhi solo per vedere Skerritt che scompariva in una tormenta di neve finta. Poi l’ho dovuto pure rivedere tutto, aiutato da taniche di caffè, perché ci ho dovuto scrivere sopra un articolo. Sigh.

3Guerre Stellari: Episodio III – La Vendetta dei Sith
anno di produzione: 2005
regia: George Lucas
interpreti principali: Ewan McGregor, Natalie Portman, Hayden Christensen
punto di non ritorno: una delle innumerevoli seghe mentali del consiglio Jedi che, spassosamente, si domanda chi possa mai essere il Signore dei Sith. Ma non lo vedete che è il senatore Palpatine? C’ha pure il nome da maniaco, oltre che la faccia del cattivo da operetta… Un po’ di iniziativa, cazzo!

Ma da un uomo che si chiama Hayden, proprio come Hayden Panettiere [quella di Heroes] che vi potete aspettare? Un buon sonno, favorito da tradimenti idioti, cadute nel lato oscuro incomprensibili e una sibillina frase di Obi-Wan, di quelle che ti fanno vincere tutti i duelli: “È finita, Anakin! Sto più in alto di te!”. E ‘sti cazzi?

2The Day after Tomorrow
anno di produzione: 2004
regia: Roland Emmerich
interpreti principali: Dennis Quaid, Jake Gyllenhaal
punto di non ritorno: i profughi si rifugiano nella biblioteca di New York. Dopo di ché arrivano gli elicotteri a salvarli. Tutto quello che c’è stato in mezzo è perso per sempre.

Il mondo congela. Congela la benzina nei motori e congelano anche gli elicotteristi che si sono sporti fuori del finestrino per prendere una boccata d’aria. New York va sott’acqua e un cane si accorge che in strada sta passando una petroliera. “Certo, certo…” è il commento che riservo a tutti i film di Emmerich.

1 Il Codice Da Vinci
anno di produzione: 2006
regia: Ron Howard
interpreti principali: Tom Hanks, Ian McKellen, Jean Reno
punto di non ritorno: Tom Hanks è al Louvre insieme a quel furbone di Reno. D’un tratto Hanks, capendo di essere il principale sospettato di un omicidio, si dà alla fuga gettando una palla di gomma-trasmettitore dalla finestra. Decine di cani-poliziotti, Reno compreso, vanno dietro alla palla. Ah, sì, c’è anche un tipo che si frusta e indossa il cilicio.

Di fatto, a quattro anni dalla sua uscita e non so a quanti da quella del libro, io non ho idea di cosa parli questo film. Quelle cose che ho descritto sopra avvengono tutte più o meno intorno ai venti minuti, poi sistematicamente, il mio organismo chiede pietà e difende il mio intelletto con un sonno riparatore. Il bello è che non ho neppure voglia di sapere che succede.

Buona pennichella a tutti.

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