Serie Tv

Firefly (2002-2003)

Di Firefly se ne parla spesso, la si ama, la si ricorda come una delle più grandi ingiustizie commesse da un network ai danni di un autore, Joss Whedon, si spera sempre di vederla ricominciare. La ricordavo giusto ieri, come esempio di fantascienza avventurosa, un telefilm con una resa qualitativa superiore, che già dal pilota mostra astronavi e sequenze spaziali degne di rivaleggiare con BSG. Nel cast, una delle mie ossessioni, il prodigio Summer Glau, che al tempo paragonai a Jack Nicholson, tanto è brava a calarsi nei personaggi mentalmente disturbati.
Per cui, veniamo al punto, l’idea è questa: dedicherò un articolo a ogni episodio della serie, partendo dal pilota (questo), per un totale di quindici articoli  (uno a settimana, a questo punto), quello di chiusura dedicato al film, Serenity, che fu realizzato grazie soprattutto alla volontà e alla spinta dei fan che volevano per la serie una degna conclusione. Serie e film che attirano e coinvolgono sempre, come la prima volta, che appassionano, ma che lasciano l’amaro in bocca, perché sappiamo tutti com’è andata.
L’universo creato da Joss Whedon si basa sull’intuizione che Stati Uniti e Cina abbiano costituito l’ultima alleanza tra superpotenze terrestri, in grado di spostare gli equilibri di potere in senso assoluto e di dominare il mondo e poi lo spazio. Perché la razza umana s’è espansa, abbandonando gli stretti confini del proprio sistema solare e colonizzando una trentina di altri mondi. Questi e in più diverse lune periferiche, territori di confine abitati da pochi avventurieri speranzosi, con cavalli e poche attrezzature, di rifarsi un’esistenza.
Ne deriva uno spettacolare e suggestivo affresco, contaminato dalla cultura occidentale e da quella orientale, ideogrammi e ombrelli di carta, kimono intessuti d’oro e decorazioni indio-asiatiche, convivono con la musica, la moda e l’architettura futuristica, ma di netto stampo europeo-americano. In una parola, bellissimo.

Il cast di Firefly

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[contiene qualche piccola anticipazione, peccati veniali ^^]

Il pilota dura i canonici novanta minuti. Assistiamo a un flashback del personaggio principale, il Capitano Malcolm “Mal” Reynolds (Nathan Fillion) che, insieme a Zoe Washburn, è all’epoca un sergente della Resistenza contro l’Alleanza Sino-americana, che sta vincendo la guerra per la supremazia e schiacciando tutti i mondi indipendenti. Mal è un reduce, quindi, che s’è dato a una vita di viaggi e contrabbando sulla Serenity, una vecchia nave spaziale a forma di lucciola, classe Firefly.
Con lui sulla nave, il meccanico di bordo, Kaylee Frye (Jewel Staite), dotata di naturale “affinità” con la meccanica, Hoban “Wash” Washburn, il pilota, marito di Zoe, Inara Serra, una prostituta d’alto bordo, detta “l’Ambasciatrice”, “perché su alcuni mondi non ci fanno neppure atterrare, se non c’è una prostituta a bordo. Quindi, in un certo senso, lei è la nostra ambasciatrice”, Jayne Cobb (Adam Baldwin), un mercenario, il Pastore Book (Ron Glass) e infine, due passeggeri che s’imbarcano all’ultimo momento, per dare rispettabilità alla nave e per far funzionare la copertura, la Serenity è, ufficialmente, una nave per il trasporto dei passeggeri: i fratelli Simon (Sean Maher) e River Tam (Summer Glau).

La Serenity

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Il pilota ci mostra quindi, fin dalle prime immagini di battaglia, una CGI d’eccezione. Lo sguardo di Mal sulla disfatta della Resistenza sommersa, letteralmente, da una pioggia di fuoco generata da decine di gigantesche astronavi dell’Alleanza ti resta dentro, e contribuisce a far amare il personaggio, nonostante la carica stereotipica, il reduce. Ma attenzione, perché Mal è sì un reduce, ma lontano dai luoghi comuni a questa figura associati. È un cinico, a tratti, un caotico buono, oserei dire, dal senso dell’umorismo imperscrutabile, a volte, pronto a menare le mani, in breve, lo adorerete, specialmente grazie ai sapienti stacchi che un momento prima fanno dire a Inara: “Pochi uomini ce l’hanno [il mistero]” e, l’attimo dopo, Mal tirar dentro il water retrattile della propria cabina, e abbottonarsi la patta.
Ecco, dettagli all’apparenza insignificanti come questo, fanno notare subito il gusto con cui Firefly è stato girato, e la cura messa nel tratteggiare i personaggi, mai in secondo piano, nessuno dei nove citati, e sempre parte integrante della storia.
Come ogni pilota, anche questo serve a dare la prima impressione dell’universo che andremo a conoscere e a presentare tutti i personaggi. E l’ambientazione, oltre al fascino suddetto, ci narra anche dei Reavers, esseri umani, un tempo coloni che si sono spinti ai limiti estremi dello spazio conosciuto e ne hanno fatto ritorno tramutati in esseri selvaggi, dediti, a bordo delle loro astronavi, allo stupro e al saccheggio, e ad altri giochetti simpatici, quali squartamenti e decorazioni fatte con la pelle.

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Oltre il Capitano, secondo leit motiv è la storia di River Tam, ragazza iperdotata, geniale, cui l’Alleanza ha fatto qualcosa, esperimenti, che è riuscita a fuggire grazie a manovre diplomatiche del fratello dottore e alla quale ora l’alleanza dà la caccia. Nelle poche inquadrature a lei dedicate, già notiamo quanto sia brava Summer Glau a caratterizzarla, è spaventata, confusa, in uno stato non dissimile dalla schizofrenia: guardatela recitare e poi mi dite.
Sempre in questo episodio abbiamo modo di ammirare due punti di forza dell’intera serie, le sequenze spaziali, con l’animazione in CGI della Serenity, davvero ben realizzate, e il vero colpo di genio, che all’inizio sembra un limite, ma che è in realtà uno dei motivi per cui questo è un prodotto diverso, pensato, oltre che messo in scena: la Serenity non è dotata di armamenti. Può solo fuggire di fronte a qualunque nave nemica decida di attaccarla. Scelta precisa di Joss Whedon che voleva dare spessore al tema del viaggio e della fuga, e di conseguenza della rinascita. Tutti i protagonisti cercano, in un modo o nell’altro, di dare nuova linfa alle rispettive esistenze.
Una scelta di questo tipo allontana quelli speranzosi di battaglie campali stile BSG, ma fa amare la serie. E vi garantisco che gli inseguimenti, le manovre evasive compiute da Wash, incrociare gli enormi vascelli dei reavers, be’, hanno un grande fascino.
Qui di seguito, una piccola galleria dei protagonisti e qui, per gradire, un po’ di musica. Noi ci becchiamo alla prossima puntata.

Altre recensioni QUI

Malcolm "Mal" Reynolds
Zoe Washburn
Hoban "Wash" Washburn
Inara Serra
Jayne Cobb
Kaylee Frye
Simon Tam
River Tam
Shepherd Book
Kick-ass writer, terrific editor, short-tempered human being. Please, DO hesitate to contact me by phone.
  • Come al solito vado controcorrente, per dire che la serie mi è piacuta da matti… ma il film proprio per niente.

    • E perché mai?

    • 10 anni ago

    Bell’idea, Firefly è sempre troppo poco conosciuta e merita davvero. Ricordo di essermi avvicinata con riluttanza, diversi anni fa, poi ne rimasi folgorata e… diciamo che non sono brava a centellinare gli episodi? me li sono sparati in due giorni.
    Avevo gli occhi come due uova sode, ma cavoli! Una serie ben fatta è la cosa migliore per far partire l’immaginazione.
    Tra l’altro, mi sorprende vedere che ci ha lavorato anche Ben Edlund, l’unico che sappia scrivere in maniera decente nel cast di scrittori di Supernatural.
    Urge rewatch. Solo che sto per cominciare il rewatch di Buffy, quindi mi sa che slitterà parecchio (è una serie terribilmente altalenante ma è come una droga, ho bisogno del mio fix di tanto in tanto. Alcuni episodi hanno una scrittura davvero eccellente).

    • Be’, un rewatch tira l’altro. 😀
      E poi sfondi una porta aperta, qua ci sono molti ammiratori di Joss Whedon e di conseguenza della sua Buffy che, secondo me, raggiunge il top dalla quinta serie, quando si trasforma in serie “adulta” e tratta temi difficili. ^^

        • 10 anni ago

        A livello di struttura narrativa, trovo che la seconda serie sia esemplare.

        Per quanto riguarda il gusto personale, preferisco i temi adulti e tendo molto verso il dark, quindi sono incerta tra la quinta (che purtroppo ha il Big Bad più stupido di sempre, anche se su Buffy è difficile scegliere in questo senso) e la sesta (che dopo aver preparato un arc fantastico per il personaggio di Willow se lo sputtana con la carta di “Drugs Are Bad”).
        Episodio favorito di sempre: Conversations With Dead People.

        Capolavoro di scrittura, anche se purtroppo appartiene ad una stagione che lo merita poco.

        (Scusami l’OT!)

      • Vero, mi ricordo l’evoluzione di Willow… purtroppo. 😀 E mi ricordo anche il bellissimo episodio che citi. ^^

        La quinta per me è il massimo. 😉

  • You Can’t take the sky from me…no, ma come ho fatto a non vederla?
    Te l’ho detto, al decimo minuto ero già innamorata. Solo la colonna sonora con quello stile un po’ country è da urlo.
    E poi, cavolo c’è il duello nel cayon! e lui è divino.
    ma io, ovviamente, ho perso la testa per Kaylee 😉
    adesso mi centellino gli episodi settimana per settimana, perché sono pochi e non voglio spararmeli tutti insieme. Voglio viaggiare sulla Serenity con tutta calma, ché il viaggio è già troppo breve.

    • Bene, allora viaggeremo insieme! 😉
      Eh, Kaylee è mitica. *O* E non dirmi che non hai riso quando Mal dice al dottore che lei è… e poi se la spassa con gli altri del gruppo. XD

      • Oddio, quella scena è mitica. Ho riso tantissimo. Mal è uno spettacolo.
        Quando spara dritto in testa al tizio ho anche applaudito

      • È vero, uno non se l’aspetta di vedere le cose fatte per bene, in una serie di Whedon, e invece… 😉
        Be’, sono contento che ti sia piaciuta. ^^

  • Se non commentavo sarei stato male per giorni.

    Ho visto i primi due episodi del telefilm e il film al festival della fantascienza. Davano gli spettacoli uno dietro l’altro, ma potevi prenotare gli stessi solo mezz’ora prima della partenza. Quindi non potevi prenotarli e vederli contemporaneamente. Per farlo seducemmo una cassiera del festival, o qualcosa del genere. E fummo tra i pochi a poter stare per tre ore abbondanti in sala senza staccarci dalla nostra poltroncina, dai nostri pop corn giganti e dai litri di coca cola o robe così.

    E fu amore a primo frame, di quelli che poi non dimentichi mai, che per quanto tu ne possa avere altri rimangono così a fondo che se ti estraessero il DNA potrebbero trovare qualche segmento metallico della Serenity incastrato in mezzo, di quelli che la nave perde sempre e sempre perderà. Perché è la Serenity e se funzionasse perfettamente non ci potrebbe piacere allo stesso modo.

    • Se non commentavo sarei stato male per giorni.

      Ahahah 😀 E perché non avresti dovuto commentare?

      Comunque hai ragiosissima, questo telefilm fa colpo dalla primissima inquadratura, e poi, appena scorgi il profilo della nave, non te la scordi più. Mamma mia, che capolavoro. ^^

    • 10 anni ago

    Tra gli appassionati di Whedon questa serie è considerata un pò come un mito quasi come una chimera proprio per la sua storia personale, di cancellazione e di rinascita. Probabilmente la FOX fece un grossissimo errore a cancellarla, questo è indubbio.
    Una cosa vorrei sottlineare: nella sua vita Whedon ha compiuto diverse volte la scelta (masochistica o meno, questo lo diranno altri…) di rivolgersi quasi escusivamente alla FOX per le sue serie.

    • Io ho letto molto a riguardo. Pare che si sia fatto molti nemici, e che comunque solo la Fox gli abbia concesso di lavorare, solo che qualcuno ancora gli va contro…
      La cancellazione di Firefly fu arbitraria, senza alcuna ragione, anche perché gli ascolti erano stabili. Fu una bruttissima storia. Brutta per chi ci lavorava e per tutti i fan. A vedere la qualità del lavoro dietro questi quindici episodi, appare una follia aver bloccato tutto.

  • Pensa che io ho visto il film (bellerrimo) ma non la serie, sempre per colpa del mio ex problema con la tv.
    Ma la sto recuperando.
    Gesù, sto recuperando Buffy fuori tempo massimo di almeno dieci anni, figuriamoci se non recupero Firefly 😀
    Ottima l’ idea del post settimanale sulle puntate. Magari vado anche in parallelo a te con la visione

    • Sarebbe un modo carino di centellinarla, se ce la fai. ^^
      Ma com’è ‘sto fatto che tutti hanno visto prima il film?

      • Ah, non ne ho idea. Io detestavo ogni cosa proveniente dal piccolo schermo e neanche sapevo fosse un derivato da una serie.
        Anche perché, da quel che ricordo, si lascia seguire tranquillamente senza conoscere le puntate.

      • Eh, ma ora puoi recuperare i personaggi, tutta la loro crescita, che è la cosa migliore. 😉

      • Infatti non vedo l’ ora 😀
        Stasera tocca al pilota!

      • E dopo ripassi da qua, voglio sperare! 😉

  • Bellissima, una vera perla che ti lascia ahimè con quel vuoto terribile sapendo che non è mai proseguita come nelle intenzioni di Whedon (che voleva farne sette serie, mi sembra di ricordare).

    Elio, secondo me vale comunque la pena recuperarla: ok che la stagione finisce di colpo e così bruscamente che ti fa venir voglia di gridare, però la ricchezza di quei quindici episodi ha un valore inestimabile. 🙂

    • Sì, erano sette. Pensa te quante storie spettacolari ci siamo persi. 🙁

    • 10 anni ago

    Non l’ho vista, proprio perché sospesa. Generalmente infatti quando accade una cosa simile non guardo mai la serie per evitare di portare, laddove si riveli valida, il lutto a vita. E stando a quanto scrivi in questo caso mi sa che ho fatto bene…

    • In realtà finisce col film. Quindi una conclusione c’è. Però in questo caso è anche un peccato non vederla, credimi. 😉

        • 10 anni ago

        Sì, ho letto. Ma le conclusioni di questo tipo, che costringono a far finire una roba per forza, perché in realtà non hanno permesso di portare avanti l’intero progetto, mi innervosiscono ancora di più. Sono sicuro che è un peccato, ma proprio per questo preferisco non vederla 😉

      • Oh be’, magari con uno dei quindici articoli riesco a farti cambiare idea. 😀

  • Mai vista, cercherò di recuperarla:-)

    • Credo ti possa piacere, Ferru. Anche se ancora i tuoi gusti in fatto di cinema e tv non li ho capiti molto. ^^

      • La televisione la guardo pochissimo Hell, quindi mi fido del parere che offri
        e lo stresso funziona con i film… arrivo sempre dopo:-)

      • Ok, però so che ti piace Hemingway. So che musica ascolti, tipo i Velvet Underground, ma non ho mai capito che film ti piacciono. ^^

      • Fantascienza, western, pulp, guerra

        certi trhiller e non tutti gli horror

      • Ah, allora in questo caso Firefly è, vediamo un po’… i primi quattro generi messi insieme. NIente male, eh? ^^

      • Perfetto:-)

  • M dove vivo io? :-(((((

  • Visto che è una stagione più film, mi sa che me la guarderò. 🙂 Quindi mi sa che tornerò a leggere i tuoi articoli in futuro, dopo averla vista. Però già da adesso ti dico che è un bel progetto, quello di fare un post per ogni episodio. 🙂

    Ciao,
    Gianluca

    • Io cercherò di limitare al massimo gli spoiler. Qui s’è trattato di introdurre i personaggi, per cui che ci fosse River non lo potevo omettere. 😀
      Magari prova a leggerli, tanto se ci sono spoiler io li segnalo. Ma se proprio non vuoi alcuna anticipazione per meglio gustarti tutto, non posso che condividere. 😉
      E grazie per l’approvazione al progetto. ^^

  • Da convinto Browncoat non posso che apprezzare.
    E suggerire, già che ci sono, i due eccellentissimi volumi pubblicati a suo tempo da BenBella Publishing, “Finding Serenity” e “Serenity Found”, due raccolte di articoli critici che analizzano ogni possibile dettaglio della serie.
    (esistono ormai una dozzina di ottimi volumi su Firefly).

    E per chi ne volesse ancora, segnalo che Steven Brust (stimato autore di fantascienza e fantasy purtroppo quasi sconosciuto da noi) ha scritto e _regalato_ un romanzo incentrato sulla Serenity ed il suo equipaggio.
    Lo trovate da scaricare legalmente qui – http://dreamcafe.com/firefly.html

    Perché non si può fermare il segnale.

    • Preziosissimo, Davide, come sempre. Già scaricato. Grazieee!!

  • Bellissima, un piccolo capolavoro di sci-fi schiacciato dalla macchina commerciale. Venne cancellato da un dirigente della FOX che “non credeva nella fantascienza” (testuali parole) e preferì spingere sul genere criminal thriller eccetera (come se le due cose non potessero coesistere per il pubblico, vabbè). Inoltre ha una delle sigle più belle che abbia mai sentito in vita mia, e personaggi che… occhei, hai detto tutto tu. ♥ Dico solo che avevo un debole per Wash e Inara, grandiosi per motivi diversi. Ah, e quei brevi momenti di complicità femminile tra Inara e Kaylee? Esilaranti. LOL

    • Li vedremo di volta in volta. Sì, la storia della chiusura ha dell’allucinante. E da allora Whedon è stato ostacolato in ogni modo. Una vergogna.
      La sigla fu scritta dallo stesso Whedon. ^^

    • 10 anni ago

    LA AMO! E’ FANTASTICA!
    Merita davvero.
    Bene, bene. Attenderò i vari post. Appuntamento fisso, quindi 😀

    • Sì, ho deciso che bisogna valorizzarla! 😀

  • Avevo visto “Sereniy”, che infatti mi era piaciuto molto. Ma mai il telefilm (causa la mia cronica pigrizia !) . E ho fatto male a leggere il tuo articolo…

    • Eeeehh, ti sei perso la parte migliore! Tutta la costruzione dei personaggi. ^^ Recupera! 😉

  • Che nostalgia… quasi quasi metto su il cofanetto e torno a rivederla ^_^

    • Eh già, tocca rivederla. È sempre un piacere, fidati. Ma già lo sai. ^^

  • Insomma, va vista. 😀

    • Sì perché mi sono reso conto che pochissimi la conosco. Solo gli appassionati. E non è giusto. ^^

      • Il film mi era piaciuto molto, perciò la recupererò senz’altro.
        Grazie della dritta, mia Somma Betoniera di Conoscenza. 😀

      • Meglio Betoniera di Bananiera. 😀