Una vita normale

Donata Ginevra
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sei forte Hell! e quella tua frase, “Il talento, la scrittura, se ciò che si è prodotto sia valido o no, niente sembra importare per certa gente. Conta solo essere un fenomeno da baraccone” è esattamente lo specchio della società che abbiamo di fronte, dove non conta chi sei ma di chi sei (figlio). Forti le tue riflessioni, come sempre!

CervelloBacato
Member

Ne sto sentendo parlare ora di sto programma, ci darò un occhio a questo punto .. Comunque sia bella riflessione, e sappi che sono morto dal ridere quando hai parlato della rilettura, in cui sembra che ad aver scritto sia stato un “te rincoglionito” xD Mi ci rispecchio perchè mi capita sempre e o miglioro col tempo, o sono costantementerincoglionito ma a fasi diverse tra loro.

beppeiaf
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certo che se avessi un demone interiore da esorcizzare….

Marco Bango Siena
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Avevi già anticipato il discorso con la storia del cesso. Noi la storia del cesso non la vogliamo raccontare, sempre che ne abbiamo una. Vogliamo raccontare la storia del libro.
Lì, invece, vogliono vendere lo scrittore, non il prodotto. Una tristissima legge di marketing, che esiste e viene insegnata.

Giuda
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Non l’ho visto ma ho letto recensioni e commenti. Da quel che ho capito, è piaciuto solo agli autori (toh, che strano). Lo avessero chiesto a me, gliel’avrei detto subito che sbagliavano in partenza. In rete ho letto pezzi di prosa e poesia frutto dei demoni intestinali di questi fenomeni – non questi qui nello specifico, ma dei loro numerosi consimili – e ti assicuro che preferirei ordinare e gustare un sorbetto alla merda piuttosto che acquistare un libro scritto a quel modo. Non è il flusso di coscienza o la drammatica autobiografia di un personaggio tristone che mi farà… Read more »
Bruno_bac
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Il demone interiore? Forse qualcuno ce l’ha, e qualcun altro è sereno e sicuro, senza un dubbio al mondo, e scrivono tutti e due. Perché no. Certamente nessuno dei due dovrebbe aver bisogno di andare a fare la figura del coglione in televisione. Io la trasmissione non l’ho vista, comunque, so che esiste solo perché tutti ne parlano, ma su queste cose ho dato il mio giudizio in passato. Se mi è concesso lo spammone, questo è il link: http://mondifantastici.blogspot.it/2012/07/lo-scrittore-devessere-un-piacione.html
Tornerò in argomento.

Poggy
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ahahah, domenica ero a Budapest in preda all’emicrania e dando un occhio a twitter avevo la timeline invasa da post taggati #masterpiece… e non capivo. Solo oggi, imbattendomi nella recensione che ne hanno fatto su Vice (con Vice ho un rapporto di amore/odio ma questo è un altro paio di maniche), ho capito che si trattava di quell’oscuro X Factor della scrittura di cui avevo visto la pubblicità la settimana scorsa. Devo dire la verità: avendo ormai una certa familiarità coi meccanismi dei talent (non toglietemi Masterchef 😉 ) non mi stupisce che abbiano puntato sul fattore-caso umano, anche se… Read more »
Massimo Bencivenga
Member

Applausone!!

trackback

[…] diversi momenti, con la sua “storia del cesso” e poi su quello dedicato proprio alla trasmissione, Paolo su Vite di Carta, in cui dice chiaramente che potevamo farne a meno…e molti […]

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