mcnab
Member
Sono cambiate molte cose in poco tempo, nel modo di intendere un certo tipo di cinema. Guarda i protagonisti dei film di genere odierni, sono tutti ragazzini, e non solo quando si tratta di pellicole dichiaratamente young adult. Ai nostri tempi l’eroe aveva sui 35/40, eppure noi, che eravamo adolescenti, non ci siamo mai posti il problema dell’immedesimazione. Anzi, come dici tu, ci andavano bene così: maturi, muscolosi, ipercazzuti. Oggi si mira a targettizare i film, non a produrne di godibili. Evidentemente a livello di mercato la cosa funziona. Peccato che sopra i 18 anni ci accorgiamo che l’80% di… Read more »
mcnab
Member

L’immedesimazione è una piaga mondiale 😀
Qui da noi è oramai allo step più grave e nocivo, ma altrove non va meglio.
Qui i protagonisti dei film devono essere universitari squattrinati che fanno la corte a ragazze con problemi di famiglia.
Altrove hanno quantomeno salvato l’elemento “fantastico”, ma giocano la carte dell’immedesimazione su altri fronti: i protagonisti devono essere liceali che se ne vanno in giro con l’iPhone, carini, magari un po’ efebici, alla Justin Bieber, o come il cazzone di Twilight, come si chiama, Pattenson (?).

beppeiaf
Member

e mentre tu riguardavi Predator non si guardava il nano con l’ ascia….lol

Roberto Moretta
Member

Visto alle elementari grazie a papà, che i film di Schwarzy e soci li adorava… E per fortuna, visto che sono stati film come questo a farmi amare il cinema. Non di certo i film con gli studenti squattrinati !

Nick
Guest

Mancano molto quei film, quel modo di intendere il cinema. La sensazione che il passare dei tempi ci abbia fregato rimane.
E tanto anche.

Gianluca Santini
Member
C’è anche il fatto che ora occorre fare tutto e subito, se no non sei nessuno e la gente ti dimentica presto. Monetizzare al più presto, battere il ferro finché è caldo. Quindi se in parte si sta avendo’ un ricambio generazionale tra gli attori, quelli che ora sono giovani stanno dappertutto, perché la macchina del cinema li prende e li fagocita, e se loro non stanno al passo perdono la via e qualcuno li sostituirà. Il problema è che la macchina li vincerà comunque, perché non essendoci più la voglia di divertirsi, ma solo quella di monetizzare, al primo… Read more »
Fabrizio Borgio
Member
…e non solo nostalgia nel senso senile del termine. Predator è un gioiello incontrastato, ritmo, adrenalina, violenza catartica e un senso di epicità raro e tutte le produzioni di quel periodo sembravano pervase, nel bene e nel male da un senso di epicità, di enfasi che oggi diventerebbe ridicola perchè non ci si sa più dosare con l’ironia. Ironia che Schwarzy possedeva a vagonate e che me lo faceva preferire ai musi convinti di Stallone… In fondo pensiamoci: ruggivano ancora gli ’80’s nel 1987 forse gli ultimi barriti di un’epoca che è sfumata, facendo rapidamente dimenticare le giacche con le… Read more »
Fabrizio Borgio
Member

Basta guardare la fissità botulinica di Stallone… e poi diciamocelo: Rambo (escluso il primo) a tratti era ridicolo… Se ripenso a Commando di Schwarzy, almeno lui ci rideva sopra e di gusto!

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[…] titolo si richiama a un mio vecchio articolo, che ho recuperato e diffuso ieri sulla pagina facebook di Book and Negative. Si parlava di Arnold […]

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