Ironclad (2011)

mcnab
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Buon Dio, mi hai fatto appena risparmiare circa 700 mb di spazio sul piccì 🙂 Dubito a questo punto che vedrò Ironclad. Sinceramente non m’interessa farlo solo per scoprire se questa o quell’armatura sono anacronistici rispetto al periodo in cui il film è ambientato. Sulla rappresentazione realistica del medioevo ti dirò, mi sembra una sfida impossibile. Ci si è avvicinati con “Il nome della rosa”, ma l’ambientazione era troppo circoscritta per far testo. Ma a me il realismo non interessa più di tanto, perché poi magari sarebbe perfino noioso. Mi basterebbe una buona finzione, che non sa troppo di presa… Read more »
Poggy
Member
Sì, effettivamente i film storici “veri” sono un po’ l’araba fenice. Alla sfida di tentare di esplorare una mentalità diversa e per certi versi aliena (ma per questo affascinante, no?) si semplifica e modernizza per paura di perdere l’attenzione del pubblico, o almeno questa è l’impressione che ne traggo… Pensando al medioevo in particolare, oltre al già citato Nome della Rosa (che da piccola era uno dei miei film preferiti, e forse te l’ho già raccontato, ma mio padre mi ha fatto credere per ANNI che la scena di Salvatore che prega a faccia in giù fosse stata girata nella… Read more »
alice
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Cavolo, potrei pensare di vederlo giusto per Giamatti…

Poggy
Member

Dici i cavalieri che fecero l’impresa? Non l’ho visto >.>;, ah, uno italiano secondo me molto rigoroso (anche se lo stesso, come per Tavernier, non bisogna vederlo se si è a rischio abbiocco) è Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi. Anche se lì si va più sul rinascimento che sul medioevo.

alice
Member

In generale non tantissimo, se non nei libri di storia. Nel senso che mi fanno incazzare ma almeno sono fatti veri, di solito la roba medievale ha tutti i difetti elencati da te.
In effetti, non ricordo nemmeno un film ambientato lì che mi sia piaciuto… Nemmeno il nome delle rosa: ho adorato il libro ma il film proprio non l’ho digerito.

Sekhemty
Member

Due buone rappresentazioni del medioevo, o meglio di due periodi del medioevo, sono “Il mestiere delle armi” di Ermanno Olmi e “Magnificat” di Pupi Avati.

Sempre di Pupi Avati c’è anche “I cavalieri che fecero l’impresa”, che se non è proprio una rappresentazione fedelissima del medioevo, perlomeno lo tratta con rispetto. Io ci sono affezionato in particolar modo perchè nella parte iniziale parla anche dei miei luoghi sull’Appennino bolognese.

Per il resto, piuttosto che vedere tamarraggini che del medioevo hanno solo il vestito, preferisco una parodia vera e propria, guardando il grande Gasmann nei panni di Brancaleon da Norcia.

Sekhemty
Member

Scusate se ho nominato solo pellicole che avevate già citato, ho letto i vostri commenti dopo avere scritto il mio! 🙂

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mcnab
Member

Il Mestiere delle armi! Molto bello! E’ da tanto che non lo rivedo. Quasi quasi…

Aurora
Member

Ma… rotfl! Mi hai fatto morire con questa recensione. 😀

Credo guarderò qualcun altro dei titoli citati, non certo Ironclad, he he he…
Bell’articolo, comunque. 😉

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