Cappuccetto Rosso Sangue (2011)

bangorn
Guest

Oldman per me ha lo stesso agente di Paul Bettany. Ogni copione che gli propongono lo accetta. Qui nemmeno fa la fatica di cambiare espressione… Su Gillette e Wilkinson? Secondo me stanno facendo fortuna più in questo mondo che in quello, visto che i ragazzi di oggi per assomigliare a loro, stanno vertendo verso le sembianze dei Grigi: glabri, tutti occhioni e con la bocca penzolante e inebetita. Se lanceranno anche la moda della testa lucida siamo a posto!

Lucia
Member
Nessuna ha più un cacchio di pelo sul petto. Manco la barba, a meno che tu non sia un bifolco cattivo e putrido. Oltretutto devono avere riserve intere di shampoo e bagnoschiuma ai mirtilli. Amanda è aliena e in quanto tale è bellissima. Secondo me potrebbe anche diventare bravina, in futuro. Insomma, a quanto mi pare di capire, le caratteristiche del film pseudo horror pg13 con love story annessa ci sono tutte. Nessuna sorpresa e nessun sussulto di dignità. Se poi plagiano pure The Village sono alla frutta. Però la fotografia, per quanto patinata, aveva dei bei contrasti cromatici (ho… Read more »
Gianluca Santini
Member

Ma sai che nemmeno sapevo fosse un tuailait style? LOL

Mi preoccupa molto questo instupidimento compulsivo delle trame/storie. Sarà che è mimesi dell’instupidimento dello spettatore medio, che poi è a sua volta il cittadino medio…

Ciao,
Gianluca

Gianluca Santini
Member

Espressione della società che stiamo diventando. Una società media, inteso come mediocre.

Purtroppo.

Gianluca

beppeiaf
Member

la foto con la maschera mi ricordava un b-movie con ambientazioni SM….l’ avrei visto solo per quello 😀

Roberto Moretta
Member

Una rilettura in chiave horror di Capuccetto Rosso fu già fatta negli anni ’80 , comunque . Da Neil Jordan (avete capito di che film parlo, no ?) Questa alla fine è solo l’ennesima occasione sprecata.
P.S. Se gli uomini del futuro saranno glabri spero di non venir messo in uno zoo con tanto di cartello che recita : “Uno degli ultimo uomini pelosi”. Il futuro si prospetta sempre più delirante.

Giuda
Member
… vogliamo aggiungerci che è “espressione del degrado della società moderna e del calo di qualità a discapito del profitto”? No, perché ci sta bene, e oltretutto – pur essendo ormai un ritornello/luogo comune – è anche vero, porca puzzola. Vendono merda e la gente la compra/guarda/legge, perché se cresci con quella, poi è l’unico nutrimento che conosci. Pensa, magari rischiano un avvelenamento da buon gusto se gli propini qualcosa di decente. Quanto al film, hai confermato tutte le mie paure aggiungendo dettagli da brivido. Scopiazzare The Village? Ottimo, visto che lo stesso Shyamalan si fa il verso da solo… Read more »
Roberto Moretta
Member

Hell : Che Capuccetto rosso sia un horror non lo metto in dubbio. Nella versione originale della fiaba il lupo sembra in tutto e per tutto un serial killer !

Lucia
Member

Hell, certo che no. Io sarò sicuramente fissata con tutto il comparto tecnico, ma partendo dal presupposto che sia espressione di un qualche contenuto, o semplicemente, un mezzo per narrare una bella storia (che non significa storia perfetta e del tutto priva di buchi, lì ci passo sopra).
Se invece il tutto si riduce alla patina come specchietto per le allodole, non c’è bella fotografia che tenga.
Più che di contestualizzazione (che resta una brutta parola) io parlerei di identificazione forzata, che è cosa ben peggiore. Ma non so se mi sono capita.

Giuda
Member
Sì, il film d’autore soffre a volte di un autocompiacimento fastidioso. Ho visto qualche scampolo di Seta (sic.) di Baricco (che non è un regista “di mestiere” però mi serve per arrivare al punto) e mi è sembrata una lettera d’amore dall’autore a se stesso, belle immagini e nient’altro che giustificasse il mio tempo davanti allo schermo. Discorso che poi si ricollega sia al cinema d’autore “criptico” che alla questione: «Dal momento che è un film, basta guardare?» A questo proposito ti suggerisco di leggere il cineracconto su Io sono l’Amore postato sul mio blog tempo fa. Quanto all’Era dei… Read more »
cinefatti
Guest

Io lo vidi l’estate scorsa e, alla fine, dissi:”Poi dicono che i ragazzi sono complessati e le ragazze diventano anoressiche. Se gli propongono tutti modelli del genere, è chiaro”. Ma il film è stato di una piattezza e di una noia unica con tutti gli stereotipi che hai citato tu in recensione. Un film letteralmente da dimenticare. E, infatti, l’ho fatto:D

CyberLuke
Member

Uhmmmm.
Ero quasi tentato, pensando alle infinite suggestioni oscure della materia e la natura ambigua che poteva essere attribuita alla moderna Cappuccetto.
Ma la tua recensione e i vostri commenti mi hanno fatto cambiare idea.
E, a quanto ho sentito, a poco valgono le partecipazioni di lusso della nonna Julie Christie e dell’invasato cacciatore di licantropi Gary Oldman.

trackback

[…] Visita il sito bookandnegative oppure iscriviti al feed Leggi l'articolo completo su AlterVista […]

plus.google.com/11347327794…
Member

Sarà perché mi aspettavo un’atroce pu***nata, alla fine non mi è dispiaciuto troppo.
Certo, gli attori maschi e giovani sono inqualificabili, dei gatti di marmo, altro che lupi. Ma fotografia, colonna sonora e Amanda Seyfried elevano il film rispetto alla mediocrità.

Erica/Bollalmanacco

wildboyz80
Member

Praticamente è un Twilight mancato, senza voler essere un pregio di alcun tipo, ma nemmeno così tanto. Era anche abbastanza prevedibile che arrivassero lavori del genere, dopo i vampiri sensibili e perdutamente innamorati, nonchè coperti di glitter, il passo successivo erano inevitabilmente i lupi. Forse la favola originale è riuscita a farmi più effetto.

trackback

[…] della produzione, che dalla scarsa evoluzione tecnologica. Nulla, però, mi fa supporre, viste le recenti “prodezze” di revisione fabulistica, che le maggiori capacità attuali in campo di CGI possano sopperire […]

wpDiscuz