Una di quelle cose stupefacenti

strategieevolutive.wordpress.com/
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Concordo soprattutto sul fatto che il sistema fnziona perché le persone sono convinte che funzioni solo il sistema. Non è necessario impegnarsi per implementarlo – basta fare in modo che la maggioranza sia convinta che non si può fare diversamente. Non hai più bisogno di usare dei sotterfugi perché chi ti circonda non riesce a immaginare altri metodi per operare che non siano sotterfugi. Diabolico. Sul caso specifico, è una piccola storia di orrore, dalla quale nessuno esce pulito – non l’autore del pezzo (“ho solo eseguito gli ordini” è vecchia, come scusa, quasi quanto “sono stato frainteso”), i responsabili… Read more »
sommobuta
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L’idea che mi sono fatto io è che la redazione di GQ abbia colto la palla al balzo per togliersi dalle scatole un qualcuno che magari sopportava poco (vedi articolo da te linkato: con quelli della redazione sono scesi anche alle mani) ma che per contratto si dovevano tenere. Quindi si è avuto come presteso il video di una che non ha capito l’articolo, e che al momento della cacciata, prima ancora della cassa di risonanza enorme, aveva si e no 3000 views. Il pubblico conta? Dipende. Chi gestisce “cose” sa che ci sono influencer ed influencer. Sta a loro… Read more »
beppeiaf
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Premesso che di quelli che hanno visto il video oppure hanno commentato nessuno ha comprato il giornale (posso giocarmi al max 2) mi pare che il tutto sia solo una scusa per levarsi dalla schiena un giornalista (?) che non era più funzionale alla linea editoriale senza doversi giustificare oppure pagare, o affrontare rivendicazioni sindacali. La scusa che il direttore e/o il redattore “non hanno visto” è falsa come una moneta da 3 euro, la stampa non parte se non c’è l’ ok ufficiale da parte dei capi. E se hanno dato l’ ok senza guardare sarebbero i primi da… Read more »
Bruno_bac
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Oddio l’idea del pretesto per pagare uno stipendio in meno sorge prepotente al leggere di questa vicenda… D’altra parte se al tipo in questione (il cui articolo non ho avuto il piacere di leggere) piaceva andare sopra le righe per non essere scambiato con un “pettegolezo da salottino,” doveva anche rendersi conto che chi usa un certo stile aggressivo rischia, soprattutto ai tempi di internet, di finire come un gladiatore dato da sbranare nella gabbia dei deficienti, quelli che hanno sempre bisogno di aggredire qualcuno.

Kara Lafayette
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Mi pare che alla base di tutto ci sia un’esponenziale codardia, che coinvolge sia i capi redattori che il giornalista incriminato: un capro espiatorio che in fondo se l’è pure un po’ meritato, non tanto per l’articolo (che non ho letto, mi sono persa molto?), ma per aver fatto parte di un sistema malsano e dittatoriale solo per il vil denaro. Sì, diventa vile il denaro, in certi casi. Ovvero quando è il frutto di un lavoro fatto col culo, a comando, fottendosene del senso critico. Certo, quelli che ne escono peggio sono i responsabili di GQ, mi sento imbarazzata… Read more »
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