Qualcuno “serio”

Max "Helldorado" Novelli
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Bel post, con questo film ho scoperto Gianrenò, mi piace ancora molto anche se non lo guardo spesso.
Conosco un tale che ha chiamato il figlio “Leon” per colpa di’sto film…

strategieevolutive.wordpress.com/
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Besson e Reno sono amici di lunga data, a quanto pare – fanno immersioni insieme. Se non l’hai mai visto, ti consiglio di rintracciare La Grand Bleu – che in Italia venne distribuito malissimo perché Enzo Maiorca fece causa per diffamazione (il personaggio di Reno offendeva lui e tutta l’Italia, a quanto pare). Se invece l’hai visto, facci un post. Credo che i cvitici nazionali abbiano fatto il tiro al piccione con Léon, all’epoca, perché trattandosi di film francese, loro volevano Truffaut, mica uno con il pistolone che uccide i cattivi. Altri lo attaccarono perché era diventato “americano”. E per… Read more »
Gianluca Santini
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Mi piace il post: un post che parla di Léon e dei due film, ma in realtà lo sappiamo che non parla di quello. Insomma, esempi, per una tesi superiore. Riassunta efficacemente nelle ultime righe. Ti dirò, sono d’accordo fino a un certo punto. Nel senso che va bene il lusso di concedersi più volte lo stesso tipo di personaggio, però fermo restando che quel “più volte” non diventi un numero eccessivamente alto. 🙂 “Ogni riferimento a una nota serie a base di zombie è puramente casuale.” LOL E a proposito di serial, non so se aggiornare il blog con… Read more »
zeros83
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Credo che la tua riflessione sia azzeccata. Léon a distanza di anni è un personaggio che ti rimane impresso, alla facciazza di tanto cinema “alto” che non riesce a lasciare il segno.
Anche l’elenco di caratteristiche di un personaggio “semplice” mi pare funzioni piuttosto bene, pur senza essere dogma 😉 Mmmmm… lo sto confrontando mentalmente col Chimico e un po’ ce lo ritrovo. Boh, sarà per quello che il ragazzo sembra piacere?

mcnab
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Bell’articolo su un film che non si può non amare (Leon), e anche su Nikita, che pur essendo meno memorabile ha comunque un suo perché. Interessante il discorso sulla caratterizzazione del personaggio – Leon – visto da fuori, e non attraverso dialoghi complessi, riflessioni, flashback etc. Secondo me è un discorso che funziona solo se si è bravi registi. Besson lo è, altri mah, molto meno… Traslare il discorso alla scrittura? Secondo me sono due media molto diversi. Più duttile il cinema, più anarchica la scrittura. Il personaggio in prima persona lo uso ogni tanto. Lo trovo interessante ma “sfiancante”… Read more »
Roberto Moretta
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Ok ,che avessero pure accusato Besson di essersi plagiato da solo proprio mi mancava. I cvitici fanno paura tanto sono fessi. Da quello che scrivono si direbbe che i film non li guardano nemmeno per divertimento ma per chissà quale altro scopo (probabilmente tirerebbero in ballo “il sacro fuoco dell’arte e bla, bla, bla…). Ed invece il Besson di quei film io lo adoro ! (E poi con Reno ci sono cresciuto.)

ferruccio
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Per me è gran film e Renò e uno di quegli attori che una volta wentrato dentro non ti esce più. Ma guardo anche le cagate se c’è lui.

mandarino
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Ho molto apprezzato la tua disamine del personaggio “funzionante” nella narrazione di genere. Una notazione a margine: nella costruzione del personaggio, spesso i tratti caratterizzanti non sono scelti a caso, ma presi dall’ambito d’azione/interesse opposto. Qui, il killer spietatissimo si diverte come un bambino guardando i musichall. O potremmo avere lo sbirro tostissimo che colleziona pokemon. Lo sbirro tossico e spacciatore, invece, funziona meno, perchè i due campi d’azione della legge e del crimine sono attinenti.

mandarino
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A me l’Innominato suona epico, non fumettoso. 😀
Però dai, vabbè l’ironia manzoniana, ok, ma i pg che nomini non hanno caratteristiche opposte al loro stereotipo. Così sarebbe se Don Rodrigo di notte si mettesse i tacchi a spillo, o se fra Cristoforo avesse qualche abitudine da cattivone, o fumasse marijana. Invece è perfetto e saggio sempre (dalla conversione, si intende). E’ più il genere a usare questo meccanismo, secondo me. 😉

Lucia
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I personaggi più belli sono quelli come Leon, proprio quelli che restano così impressi nell’immaginario che all’autore viene voglia di riproporli, magari di costruirci un film sopra dopo avergli riservato solo una comparsata.
A me Nikita piacque subito.
Oggi, mi piace anche più di Leon, credo sia ancora il film migliore del buon Luc. Però Leon fu epico, la prima volta, in vhs.
Proprio perché parlava pochissimo e a un certo punto veniva fuori un lato tra il comico e il tenero e io me ne innamoravo.

Giuda
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Ricordo meglio Léon di Nikita, infatti sono caduto dal pero leggendo che Reno fosse anche nel secondo perché non mi ricordavo di Victor. Non sapevo che l’avessero menata a Besson per aver riproposto il personaggio (personalmente poi, che si parli di film o libri, adoro vedere queste cose perché ti mettono in contatto col processo creativo dell’autore), anche perché Léon funziona e il rapporto con Mathilda è unico. Anzi, credo faccia parte della sensibilità di Besson, perché quando ho poi visto Il Quinto Elemento mi è parso di vedere qualcosa di simile tra Leeloo e Dallas, soprattutto nel personaggio della… Read more »
Hot
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Due film capolavoro!
Ricordo che quando acquistai il mio primo dvd player entrambi questi film erano nella lista dei primi da acquistare … e così fu!

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