Underground

Victorian Era

Questo post fotografico è una risposta.
A tutti coloro che pensano che dovrei recensire film nuovissimi, e parlarne anche bene, per farmi pubblicità.
A tutti coloro che mi mandano mail per pubblicizzare i loro libri e/o film, a scatola chiusa.
A tutti coloro che mi insultano perché parlo male dei “film americani” (cosa falsa, tra l’altro).
A tutti coloro che pensano che dovrei schierarmi politicamente.
A tutti coloro che credono che senza un editore io non sia uno scrittore.
Questo blog appartiene a un’altra era, con uno sguardo fisso al passato. Perché bisogna conoscere il passato, per capire il nostro presente. E perché, anche per iniziare a scrivere di fantascienza, occorre sapere ciò che è stato, non solo ciò che sarà. So che è difficile comprenderlo, per gente come voi.
Book and Negative è nato indipendente, e lo resterà.
Io sono qui.
E voi, dove siete?

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Kick-ass writer, terrific editor, short-tempered human being. Please, DO hesitate to contact me by phone.
  • […] che pubblicai tempo fa, in altre circostanze e per argomenti completamente diversi (vi metto qui il link al post). La quarta foto partendo dall’alto, alla luce di questa scoperta, mi sembra […]

  • Ma la gente STAMMALE. Fottitene, Hell!

    • Tu, piuttosto. L’emicrania?
      Meglio, spero. 😉

      Massì, è che come dicevo prima ogni tanto mi tolgo qualche sassolino dalla scarpa…

      🙂

  • Eh, come vi impressionate facilmente! 😀

    • 11 anni ago

    “Queste immagini con questa musica sono la cosa più inquietante che abbia mai visto!! O_O”
    ***
    Almeno non sono stato l’unico ad averlo pensato… XD

  • Ah, sì, io preferisco sempre togliermi il sassolino dalla scarpa.
    Che poi, trattasi per la maggior parte di gente che non dialoga (come sempre), ma giudica e insulta e basta.

    Ma è bene chiarire che non mi fanno star male più di tanto. Cioè, non ci perdo mica il sonno.

    Buona domenica a te!
    😉

  • Sbattersene i coglioni di chi scassa la minchia è la strategia migliore. Anche insultarli un po’ in pubblico, senza fare nomi come fai tu per esempio in questo azzeccato post, non è male.

    Non piace ciò che scriviamo? Si levino dalle palle, che la Rete è grande.

    Fine del mio delicato intervento.
    Buona domenica!

  • @ Fra

    Un altro possibile motto sarebbe “don’t fuck with the wrong blogger”

    😀

  • Reduce come sono da settimane di recuperi di film Hammer questa galleria fotografica continua a farmi sentire come se fossi di casa nell’Inghilterra Vittoriana.
    P.S.Fai più che bene a mandare a fanxxxx certa gente.

  • @ Marina
    Grazie della precisazione e dello slogan.
    Quasi quasi modifico l’header.

    😉

    • 11 anni ago

    Hell mi sei mancato in queste settimane!! LOL
    Bentornato!! 😀
    ♡♡♡ ♡♡♡ ♡♡♡

    • 11 anni ago

    Ancora una volta mi trovo a dover confermare, non che ce ne sia bisogno, che Hell è così anche nella vita.
    Appena sente puzza di bruciato, manda a fare in culo.
    Ti voglio bene. E, a proposito, l’ho finito ieri GfH, gran bel lavoro. E il fatto che sia gratis ti fa onore.
    🙂

  • Beh, leggendo i commenti su youtube alla canzone c’è scritto che il titolo, Yung Turks, fa riferimento ai Young Turks, “a Turkish reformist group in the 20th Century rebelling against Ottoman power. It has since come to refer to any group or individual who rebels against an established social or political tradition.
    Che direi che ci sta altrettanto bene, col tema del post.
    L’ossimoro è una gran bella figura retorica 😉
    Indipendenza, ossimori e doppiette, se ti serve un nuovo slogan per il blog 😛

  • Gran belle foto, molto d’atmosfera, anche se fanno uno strano effetto con questa canzone in sottofondo 😉
    Dai, per i rompitori di coglioni c’è sempre l’opzione doppietta 😛 Viva l’indipendenza!

    (Però ora Safari mi deve spiegare perché non vuole MAI farmi ascoltare le musiche di sottofondo di questi post fotografici! Meno male che ho anche Firefox, che di problemi non se ne fa…)

    • Una delle mie figure retoriche preferite (anche se non la uso mai) è l’ossimoro.
      Ecco spiegato il perché dell’accostamento figure vecchie decrepite con la canzone Young Turks, anche nota come Young Hearts. CUORI GIOVANI. eheheheheh

      😉

      Ogni tanto devo ricordare a tutti che:

      1) non me ne frega un cazzo se, dal momento che non è piaciuto un articolo, “non seguirò più il tuo blog, né leggerò nulla di tuo” (cit.).

      2) degli editori nostrani non me ne frega idem come sopra. Possono esistere per altri duemila anni o bruciare tutti domattina. La mia vita non cambierà di un millimetro.
      e
      3) i film attuali fanno tutti cagare a spruzzo, con pochissime eccezioni. Quindi non solo non ne parlo, ma non li guardo neanche. Meglio gli anni ’50.

      Ho finito.
      Grazie del supporto e scusate il turpiloquio.

      😉

    • 11 anni ago

    Hell che ti hanno fatto?? 😀
    Queste immagini con questa musica sono la cosa più inquietante che abbia mai visto!! O_O
    ♡♡♡

    • Che mi hanno fatto?
      Mi hanno rotto i coglioni. È successo che la gente, con me, non deve aspettare fino a dieci, ma fino a venti, prima di parlare.
      Ed è successo che in questi giorni ho conosciuto davvero troppi ItaGLiani. Che schifo.

      Comunque, meno male che c’è questo posto.
      🙂