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[Vikings]: ROLLO

by Germano on 18/02/2015
Book and Negative
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Rollo

Rollo, legittimo pretendente al Trono di Spade

Continua l’analisi dei protagonisti della serie Vikings.
In cosa si discostano dalla rappresentazione che di loro dà la serie televisiva?

Nel caso di Rollo, interpretato dall’attore Clive Standen, quasi tutto.
Non esiste, né è mai stata documentata una parentela tra Rollo e Ragnar Lodbrok. L’unico punto in comune è, forse, l’origine danese di entrambi, ma che Rollo fosse danese non è l’ipotesi più accreditata.

D’altronde, Rollo è di sicuro il personaggio di Vikings più “storico”, la cui vita non è confusa con la leggenda, ma attestata da fonti più attendibili rispetto alle saghe eroiche nordiche.

Nato nell’846 e morto nel 932 d.C., Rollo fu un vichingo fondatore e primo sovrano del principato di Normandia. I suoi discendenti divennero Duchi di Normandia e, nel 1066, parteciparono alla conquista dell’Inghilterra, divenendone regnanti. A Rollo infatti si fa risalire la discendenza di Guglielmo il Conquistatore, primo Re d’Inghilterra.

Rollo, detto anche Rollone, è la latinizzazione dell’antico nordico Hrólfr. La sua prima traccia storica è attestata alla fine del IX sec. nella Cronaca Anglosassone:

Rollo_vikings

A.D. 876. This year Rolla penetrated Normandy with his army; and he reigned fifty winters

Anno del Signore 876: Rollo calò in Normandia col suo esercito; e regnò per cinquanta inverni.

La statua di Rollo a Falaise

La statua di Rollo a Falaise

Davvero niente male come esordio.
Ma, ovviamente, questo è solo un estremo riassunto di una vita avventurosa.
Addentriamoci un po’ più nei dettagli.

C’è incertezza, come accennavo, circa la sua vera origine, tanto che gli storici dibattono fra due versioni.

Il De moribus et actis primorum Normannorum ducum riporta di un potente nobile normanno di origine danese, molto vicino al Re di Danimarca, che ebbe due figli, Gurim e Rollo. Alla morte del padre, Gurim fu ucciso e Rollo espulso. L’esilio favorì, ovviamente, la sua vita di viaggi e combattimenti che lo condussero infine in Normandia.

La seconda versione, seguita da storici norvegesi e islandesi, che basano le loro ricerche sulle diverse saghe dei rispettivi paesi, identificano Rollo con Ganger Hrolf, detto anche Hrolf il Marciatore, figlio di Rognvald Eysteinsson, Jarl di More, nella Norvegia occidentale.
A confermare questa ipotesi c’è anche la Historia Norvegiae, documento redatto in latino attorno al XII sec. Il Rollo che compare in questo documento era al seguito del Re norvegese Harald Fairhair e divenne Jarl di Normandia.
Sembra che il suo soprannome Ganger, Marciatore, derivasse dalla sua immensa stazza. Così grande e robusto era, Rollo, che non c’era cavallo adatto a trasportarlo. Era costretto, quindi, a andare a piedi.

Rollo+Charles

Il matrimonio di Rollo e Gisele

Messe da parte le origini di Rollo, che ancora oggi causano accesi dibattiti tra gli storici, quel che appare più certo è che un vichingo con questo nome faceva certamente parte, nell’885, dell’armata normanna che strinse d’assedio Parigi.
E, più tardi, seguito da vichinghi danesi, invase la Francia del nord, oggi conosciuta come Normandia, finendo poi per essere sconfitto, durante un successivo assedio di Chartres, da forze francesi accorse all’appello del Vescovo locale, nonostante fossero prive della guida del sovrano francese, Carlo III.

Nel trattato che seguì la battaglia di Chartres del 911, Rollo accettò un’alleanza, divenendo feudatario di Re Carlo, fu allora che si covertì al Cristianesimo e che probabilmente adottò il nome latino Robert. In cambio, Carlo riconobbe a Rollo/Robert dominio su terra francese, col titolo di Duca, o più realisticamente, Conte (Earl), titolo corrispondente allo Jarl normanno, oltre alla mano della propria figlia, Gisele.

Secondo la leggenda, alla firma del trattato, come atto di sottomissione, Carlo pretese che Rollo baciasse il suo piede. Ma quando il Re protese il suo piede, Rollo ordinò a uno dei suoi guerrieri di baciarlo al proprio posto. Il guerriero sollevò il piede del Re così tanto da farlo cadere all’indietro.

La tomba di Rollo nella cattedrale di Rouen

La tomba di Rollo nella cattedrale di Rouen

E tuttavia, nonostante quest’episodio singolare, il trattato venne siglato e Rollo tenne fede alla sua parte dell’accordo difendendo le coste francesi.

Quando Carlo fu deposto nel 922, dal figlio Robert, Rollo considerò sciolto il giuramento e iniziò una fruttuosa campagna d’espansione nelle regioni a occidente, finendo per attestare la propria capitale a Rouen.

Nel 927, ormai vecchio, Rollo cedette il suo trono al figlio, William Longsword (spadalunga). Probabilmente visse qualche altro anno in serenità, fino a che non incontrò il fuoco, nel 933, dato che, a dispetto della conversione, si narra che in punto di morte preferì congedarsi con una cerimonia funebre vichinga.

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