Underground

The Art of Cinema

Poche parole per introdurre questo post grafico. Dieci locandine. La più vecchia è datata 1912, la più recente 1934.
È arte. Poche chiacchiere. E magari, ammirandole, ne trarrete ispirazione come capita a me.
Non contesto l’avvento dei programmi di grafica, della modernità. Questo no. Eppure, non penso di essere il solo a credere che, di fronte a tale magnificenza evocativa, la contemporaneità debba cedere il passo e imparare la lezione.

Altre gallerie QUI

Graditissima aggiunta, il personale omaggio a “Metropolis” di CyberLuke. Visitate il suo blog, ne vale la pena.

Kick-ass writer, terrific editor, short-tempered human being. Please, DO hesitate to contact me by phone.
  • è… reperibile 😉

  • Eh, mi sa che lo devo recuperare perché l’ho visto a spezzoni…

    🙂

  • Ehi, Hell, visto che l’ho tirato in ballo, ti chiedo se qualche volta ti andrebbe di spendere due parole su “Sky captain”.
    Non è un film memorabile né perfetto, ma è abbastanza cazzone e talmente intriso di “vecchiume” che me lo sono goduto abbastanza.

  • E me lo chiedi? 😉

    • Fatto! Grazie mille! 😉

  • Adoro i tuoi post domenicali, come immaginerai. 😉
    Questi poster sono la testimonianza fedele di un’epoca, e sono tutti splendidi.
    Quello di Metropolis in particolare ce l’ho nel cuore, da dedicargli un personalissimo remake (QUI).

    Ricollegandomi invece al discorso di te e Alex, non si può non notare che – a fronte di più ampie possibilità di effetti visivi a buon mercato – la visionarietà dei registi è andata calando, anche calcolando qualche felice eccezione.
    Ma la fermo qui, sennò si torna alla vecchia lagna “si stava meglio quando si stava peggio” 😉

    • Grazie, e non dimenticare che la fonte di ispirazione per questi post sei tu con i tuoi articoli di grafica. 😉
      Lo conosco bene il tuo omaggio a Metropolis. Se mi dai il permesso lo aggiungo volentieri all’articolo.

  • Bah, in realtà è un paradosso. Sono convinto, infatti, che oggi i film più evocativi siano quelli che non eccedano in effettacci digitali.

    La CGI ha aperto tutte le porte. Praticamente ogni scenario è possibile a patto di riuscire a immaginarselo. Però, per la maggior parte, si tratta di paesaggi magnificenti, sì, ma che non comunicano.
    Almeno io la vedo così. Guarda Metropolis, ma guarda anche, già che l’ho citato l’altro giorno, Lasciami entrare. Un film sui vampiri che non mostra i denti. Ci hai pensato?

    Credo, tutto sommato, che la differenza la faccia ancora la mano dietro la telecamera, per fortuna.

  • Deliziosa clip, vien voglia di vedere il resto del film. Certo che i registi di allora avevano una visionarietà non da poco. Qualcosa che andato progressivamente a perdersi col tempo e con lo sviluppo tecnologico, o almeno credo.

  • È possibile, anche perché il film è dichiaratamente ispirato agli anni ’30.
    Der Herr Der Welt è anti-militarista e fortemente critico nei confronti del progresso scientifico, che al contrario, come sai benissimo, era fondamentale nella politica hitleriana. Mica male, considerati i tempi che correvano.

    Ho beccato anche una clip sul tubo, QUI

  • Il robottone di “Master of the world” mi ricorda “Sky captain and the world of tomorrow”. Che quest’ultimo film l’abbia un po’ omaggiato?

    • 12 anni ago

    Per l’estetica concordo con Nick, il Dott. Caligari di fantozziana memoria, è inquietante e piacevole.
    Sono incuriosito invece da Death Ray, il raggio della morte; non era un esperimento di Marconi?

  • Il mio preferito è “Frau im Mond”. Minimalista, ma evocativo.

    “Der Herr Der Welt” è un film del ’34, tradotto mi sa solo in inglese col titolo di “Master of the World”. Tratta, guarda un po’, dell’impiego da parte degli esseri umani dei robot per scopi bellici…
    Il poster in cirillico è “Death Ray” del 1925.

    😉

    • 12 anni ago

    Condivido quello che scrivi sulla magia della grafica vecchio stile.I miei gusti personali vanno al dottor Caligari e a Metropolis,comunque tutti belli i manifesti.

  • Capolavori davvero, tra l’altro pienamente nei miei gusti!
    La mia preferita è quella del doct.Mabuse, anche se quella de “La donna sulla luna” è straordinariamente dieselpunk, e quindi nel pieno dei miei gusti ^_^
    Scusa, l’ultimo che film sarebbe? Quello col robottone…