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Lo spam e la moderazione

by Germano on 06/10/2013
Book and Negative
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Spam_mail

Raffreddore permettendo, ho letto di recente qualche articolo sulla “riscoperta” da parte dei blog della moderazione dei commenti (li trovate likati in fondo al post). Questi e in più qualche discussione privata in materia di commenti e moderazione con la mia socia Lucy, e soprattutto visto che non ho un kattsaw da fare stamane, mi hanno spinto a scrivere due paroline sulla questione.

Questo blog è attivo dal Giugno 2009. Da sempre ha adottato la moderazione dei commenti. Non solo moderazione, persino registrazione, ovvero la creazione di un profilo autonomo da farsi qui sul blog. Poi col tempo le cose si sono un pochetto allentate, ma ne parlo tra poco.

Non ho mai visto la moderazione come un metodo di censura. La moderazione è l’unico modo per garantirsi uno spazio pulito, in una terra selvaggia qual è internet, dove la gente spesso dimentica i dettami del vivere civile.

Non tutti sono troll, ma i troll esistono.

Nel biennio 2010-2011 Book and Negative conobbe un periodo d’espansione notevole, con conseguente aumento dei commenti e necessità da parte mia di togliere la moderazione (rimasta solo sul primo commento di ogni nuovo utente iscritto) onde favorire un più naturale svolgersi delle discussioni.

Il maggior ostacolo al proliferare dei commenti qui sul blog è stato, fino al 2012, la sua stessa composizione. Vado a spiegare:

***

Utilizzo una piattaforma WordPress, ma sono ospitato da Altervista, in più, fino al 2012, abbiamo vestito un tema (quello bianco verde, se ricordate) che era il più buggato dell’universo, causando problemi proprio al plugin OpenID che in teoria avrebbe favorito l’iscrizione di nuovi utenti coi loro URL o profili social network.
Problemi tutti superati con il tema attuale.

Ora quindi, è possibile commentare con twitter, facebook, google+ e quant’altro. In pochi se ne sono accorti, pur avendo comunicato la novità, ma quei pochi riescono a commentare.

Ma torniamo all’argomento principale. Che ci crediate o no, dall’apertura nel 2009, gli unici commenti che ho cancellato sono stati quelli di spam.
Dal 2009 ho bannato un solo utente, pur conservando (ancora visibile) il suo commento.

Quindi la situazione attuale, nell’Ottobre 2013, è la seguente:

Nuova immagine

Non mi lamento, anche se ho notato una lieve flessione dei commenti, soprattutto da parte dei commentatori storici.
Questo si può spiegare in due ragioni:

-maggiore familiarità, il che comporta un non doversi spiegare cose che sappiamo già, conoscendo evindentemente il modo di pensare e la sensibilità dell’altro
– l’imperversare dei social network, dove, nonostante l’abilitazione ai commenti dei profili facebook, si preferisce commentare

Poi ditemi quanti di voi hanno guardato la tastiera per verificare la posizione dei tasti... :D

Poi ditemi quanti di voi hanno guardato la tastiera per verificare la posizione dei tasti… 😀

La censura non è un male di per sé, è necessaria contro coloro che, come detto sopra, su internet diventano Mr Hyde. È gente che non rispetto, di conseguenza tolgo loro ogni libertà di parola, valutando di volta in volta se prendere o meno provvedimenti di natura legale nei loro confronti.
Mi conoscete, non vado per il sottile e non ho tempo da perdere coi principi morali. E qui la legge sono io e bla bla bla…

Per il resto, accetto ogni critica relativa all’oggetto del post o al mio lavoro, purché non contenga attacchi personali. Un conto è l’oggetto della critica, un conto è iniziare a criticare scrivendo “sei proprio un coglione”. Chiaro, no?

Altra cosa, non apprezzo molto i commenti che tendono a censurare o criticare il mio modo di esprimermi, a volte acceso.
L’oggetto della critica dev’essere sempre e solo il post, non il mio carattere, specie se la reprimenda viene da persone che non conosco. Ma di solito contro moralizzatori di questo tipo sono piuttosto tranquillo.

Altra ragione per conservare la moderazione, qui solo e soltanto sul primo commento (perché si concede fiducia agli utenti che mi concedono fiducia registrandosi e/o scegliendo di commentare), è lo spam.

Vi fornisco qualche statistica.
Le email di spam, all’Ottobre 2013, costituiscono oltre il 70% dell’intero traffico di posta elettronica.

Ed è l’esempio più lampante, e terribile.
Per la serie, abbiamo costruito uno strumento bellissimo: internet. E lo stiamo distruggendo con la spazzatura. Stiamo facendo lo stesso col pianeta Terra, anyway…

La Cina e gli Stati Uniti sono i maggiori produttori di spam al mondo. Ma ci siamo anche noi, l’Italia, con uno 0,8%.

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Fenomeno verificabile dalle vostre caselle mail e soprattutto, dai vostri blog.
Con passaggio al .com, cambio di URL e di dominio, la situazione qui sul blog è peggiorata in maniera drastica.
Il .com, lo ricordo, era quel dominio che, agli albori dell’internet, contraddistingueva i siti a carattere commerciale.
Ora non so se i miei cari spammer venditori di borse Louis Vuitton o di Ray-Ban la pensino ancora così. Sta di fatto che, se il blog ha visto la registrazione, dal periodo 2009-2012, di circa 1.300 utenti fake/spammer/bot, dal mese di Aprile del 2013, il totale di fake che hanno tentato di registrarsi e lasciare commenti contenenti link pericolosi è salito a oltre 26.000

Nuova immagine - Copia

Da 1300 in tre anni a 26.000 in pochi mesi.
Cosa che rappresenta in piccolo ciò che sta avvenendo a livello mondiale, soprattutto ai siti di grandi network, persino la CNN.

Concludendo, essendo stato (involontariamente, lo ammetto), un pioniere della moderazione, il passaggio alla moderazione di molti blog non mi disturba affatto.
Ciò che mi spaventa è la crescente insofferenza e aggressività del commentatore medio (se volete un esempio di ciò, fatevi una passeggiata su youtube, leggete il tono dei commenti a qualsiasi video, e capirete cosa intendo), i cui interventi non sono tesi a favorire una discussione interessante, ma spesso unicamente a negare, senza possibilità di replica, la tesi altrui, e implicito tentativo di favorire la propria, come unica giusta; ma soprattutto mi perplime l’immensa, con aumento spesso esponenziale, quantità di spam.
Cosa che, in un certo senso, mi rammenta il debris di Planetes, i rifuti spaziali in orbita intorno alla Terra, che diventeranno una sorta di guscio che ci intrappolerà per sempre su questo pianeta, impedendo i voli stellari.
Con le dovute proporzioni, lo spam è identico, sta soffocando internet. E maggiore diventa la velocità di traffico, maggiore diventa la quantità di inutile spam.

2.spam-google-docs

Link utili:

TrustWave
SpamHaus
Securelist
Ferruccio
Cavaliere Oscuro
Ladyghost

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