Crea sito

L’Eredità del 2012 – parte I

by Germano on 28/12/2012
Book and Negative
Contents

Tard the Grumpy Cat disapproves

Ovvero le dieci peggiori cazzate che ci hanno tolto l’aria e danneggiato le cellule cerebrali in questo duemiladodici.
E tutti questi neuroni perduti come lacrime nella pioggia, chi ce li ridarà? La risposta è ovvia, per cui inutile cazzeggiare, lascio subito spazio all’entropia:

10 – Paranormal Activity 4

Ho recensito i primi 3 e poi credevo che la minestra fosse ormai marcia e irrecuperabile, a riscaldarla continuamente. E invece il buon Peli ci sorprende ancora una volta, legando inesorabilmente e incredibilmente, e anche con una faccia da culo impareggiabile, gli eventi di un quarto capitolo alla trilogia. Che poi, legare è una parola grossa, diciamo che li ha attaccati con lo sputo.
Protagonisti, una quindicenne in mutande e un bambino impiegato come un soprammobile, che gira la testa e fa tanta paura. Senza dimenticare la pubblicità non tanto occulta alla X-Box.
Spettatori trattati come idioti. Una vergogna.

9 – Terminator: The Sarah Connor Chronicles.

E ok, questa non è del 2012, ve lo concedo. Ma… il fatto è che è andata in onda in replica, a orari per nottambuli, ovvero dopo l’una, e ieri s’è conclusa con il 22esimo episodio della seconda e ultima stagione, per cui fa parte degli orrori di quest’anno.
Poi sono andato a ripescare anche il pilota e già dopo il fantastico spiegone dato da Cromartie (il terminator cattivo) a Sarah Connor, sua prigioniera: “Non ti ammazzerò, ti porterò a casa come esca per ingannare John”, seguita poi dalla scena in cui la porta effettivamente a casa con sé, la tramortisce e poi ne imita la voce per ingannare John, avrei dovuto capire, anni fa, di che razza di boiata epica si trattava.
Ma all’epoca ero troppo distratto da Lena Headey (Sarah) e da Summer Glau (Cameron, il terminator buono), il testosterone superava i valori di sicurezza e io non m’ero accorto di nulla. Ora sono più vecchio e più saggio. E nel 2012 questa serie è oscena.

8 – Il parere sull’eBook

Doveva esserci la diatriba Balotelli-Fico, al suo posto, testa a testa col film porno e seguente redenzione della Tommasi. Ma ho pensato che, in fondo, dietro la discussione atavica eBook-cartaceo c’è del metodo, e tutta l’ipocrisia di chi ha deciso di affossare il nuovo mezzo, perché sfuggito di mano a quelli che detengono il potere, che ora si sentono minacciati.
E quindi si finge di chiedere in giro pareri sull’eBook, a personaggi che “se ne intendono”. Le risposte vanno dall’esilarante involontario, al diabolico. E non accennano a smettere.

7 – I debiti intellettivi da spiegone mancato

La gente non ci arriva e cerca su internet la spiegazione per qualunque cazzata. Anche le più idiote.
Una dichiarazione di resa dell’intelletto umano.
Se non fosse una tragedia immane, ci troverei persino da ridere.
Ma non c’è da ridere: l’intelligenza si sta esaurendo, insieme al petrolio.

6 – Last Resort

La serie sul sommergibile ribelle, armato di diciotto testate nucleari, che tiene testa agli Stati Uniti e al loro Presidente corrotto.
Sì, lo so, nella prima parte l’ho definita un “prodotto superiore”.
Poi ho visto la seconda parte, anche se non ne ho ancora scritto. E la trovo sempre superiore, per le cazzate di cui è composta.
Una serie stiracchiata che in realtà non avrebbe dovuto durare più di 3 puntate. Il realismo e la credibilità, così come l’idea che questo equipaggio di coglioni possa tenere testa all’intero esercito americano è davvero ridicola, dal momento che il loro Capitano non riesce nemmeno a mettere a posto il bulletto dell’isola, che spadroneggia, uscito direttamente dagli anni Cinquanta. Personaggi che definire vuoti e bidimensionali è un complimento e su tutto una morale patriottica zuccherosa, già fuori moda ai tempi di Piero Maroncelli e Cavour.

5 – Dracula 3D

Sì, lo so, ve l’aspettavate al primo posto. Ma ci sono un po’ di cose che lo impediscono.
Tanto per cominciare non sono riuscito a vederlo, né al cinema, come volevo, né in streaming, perché è introvabile.
Primo e unico caso noto di film snobbato non solo da critica e pubblico, ma anche dai pirati.
Unico nel suo genere. A sua difesa c’è però il fatto che Argento non ha mentito sulla natura del suo ultimo capolavoro. Dai trailer e dalle fantastiche clip diffuse durante la lavorazione era evidente la qualità del risultato finale, nonostante le scritte avvertissero che gli effetti digitali erano “in progress”. Nessunissimo mistero, quindi.

4 – Le Associazioni Culturali escluse agli indipendenti

Ovvero, l’esclusione sistematica, modello dittatura, del libero pensiero. Se non fai parte della filiera italica, che prevede che per ogni singola azione, anche per ogni singola idea, si debba pagare il dazio a qualcuno, sei fuori.
E ci sono persino gruppi che hanno la faccia da culo di definirsi “culturali”.
Tragico.

3 – Il blog è un hobby

Nessuno ci ha chiesto di bloggare. Quindi dobbiamo metterci a novanta gradi, dal momento che abbiamo scelto di farlo, e far sì che la gente che conta e lavora seriamente disponga di noi, secondo il ben noto teorema del dentista (cit.): il direttore propone e la segretaria dispone.
Ma… la gente che negli Stati Uniti ci campa, bloggando?
Quelli là, dici? Mmmhh, boh, laggiù è tutto diverso… e comunque qui siamo in Italia, non si può.
Chiusura mentale è poco, aggiungete voi il resto.

2 – I giornalisti lo fanno meglio

Come quando dicono che la … (aggiungere sostantivo a piacere) è colpa dei videogiochi violenti, della televisione (anzi, no, della televisione non più, visto che appartiene a certi soggetti che danno loro il pane), della musica di Marilyn Manson, e via di stereotipi talmente vecchi che hanno bisogno del pannolone e del girello (gli stereotipi, mica i giornalisti).

1 – L’Odore della Carta

Subito seguito da il peso del vero libro, la sensazione tattile delle pagine sfogliate e da “ma in caso di guerra nucleare come faremo a leggere su uno di quei cosi lì?”.
Quei cosi sono gli eReader, ovvero quelli apparecchietti che, insieme agli eBook, hanno contribuito a devastare senza possibilità di cura la psiche di migliaia di persone, subito barricatesi o fattesi legare ai loro scaffali colmi di libri, che ora, come le persone segnate da santità, digiunano, campando solo di qualche sniffatina di carta.
Il trionfo del nulla.

Grazie, 2012. A mai più rivederci.
A domani, con la seconda parte, le cosucce belle e rilassanti.

Quest’articolo è stato ispirato dall’odierno della mia amica Lucy.

Aggiunta delle 14:50 del 28/12/12:

Fonts by Google Fonts. Icons by Fontello. Full Credits here »
14
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x