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La carne e le ossa – Mark Demsteader

by Germano on 22/06/2017
Book and Negative

Sì, sono dipinti incentrati sulla figura femminile.
Ma la carne e le ossa del titolo sono alla base della formazione, in larga parte autodidatta, di Mark Demsteader.
Manchester, classe 1963, figlio di macellai.
Mark ha trascorso l’infanzia e buona parte della sua vita adulta fino ai ventisette anni al mercato della carne.
E lì ha carpito il segreto di questo elemento, gli odori, i colori fortissimi, accesi, i brandelli rossastri.
La sua storia non è quella dell’elite, del genio formatosi nelle migliori scuole.
È la storia della fatica e dell’ossessione, quella che l’ha spinto a non rinunciare al suo sogno di dipingere e di vivere di pittura, pur non potendosi permettere scuole d’arte prestigiose.

 

Ha svolto numerosi lavoretti per pagarsi le lezioni di pittura e, a ventisette anni, dopo che la recessione ha colpito l’attività di famiglia costringendoli alla chiusura, ha proseguito mettendo da parte gli spiccioli facendo il tecnico d’arte alla Oldham Grammar School per dieci anni. Dopo un breve corso alla Slade School of Fine Art per ulteriormente impreziosire il suo stile, riuscì nell’opportunità di visitare, in una sorta di tour, le gallerie londinesi e di presentare lì il suo portfolio.

Una di queste gli offrì spazio in un’esposizione mista. E lì vendette sei tavole.
Se tavole che sono diventate il ponte per la sua carriera.

 

Sono rimasto subito stregato dal suo tocco e dalla bellezza dei soggetti.
La mescolanza tra figura femminile in posa austera e passionale insieme e l’esplosione di colore che caratterizza la parte inferiore della tela.

Oli su tela anche questi, la mia tecnica preferita.
Quella con cui ci si sporca. Quella che ti fa incrostare la tavolozza di strati e strati di colori che sembrano quasi incarnare il susseguirsi dei periodi e dell’ispirazione.

Se ci fate caso, in alcune fotografie si questi strati dalle pennellate abbondanti e cariche si possono intuire. E non sfigurano, anzi, caratterizzano ulteriormente l’atto della pittura, portato avanti quasi come i colpi di mannaia inferti ai quarti di carne.

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Link utile:

il sito dell’artista

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