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Idee regalo per lo scrittore

by Germano on 19/12/2018

Arrivo lungo, ma arrivo.
Nessuno di questi acquisti, probabilmente arriverà in tempo per Natale, ma ehi, è per questo che esitono i compleanni, o gli onomastici, o gli anniversari assortiti. E poi, per fare un regalo è davvero necessaria una data precisa?

Mi dite di scrivere, oppure avete un amico/a che ha il pallino della scrittura. Bella idea sarebbe regalare qualcosa che possa incatenarlo/a alla scrivania, a fare quello che (dice) di saper fare meglio.
Così, ecco una lista di idee regalo per scrittori o sedicenti tali.

Per cominciare, la tastiera. Ne esistono di vario genere, ma le migliori, sotto ogni aspetto, sono le tastiere meccaniche, hanno una durata infinitamente superiore, sono più precise nella digitazione, e ultimamente sono anche molto, molto belle. Richiamano, in stile e in spirito, le vecchie macchine per scrivere, e fanno un rumore del diavolo, che ovviamente è musica per il vostro amato scrittore.

Ne esistono per tutte le tasche, dai 29,90 fino a oltre 240 euro. Il mio consiglio, non spendete troppo né troppo poco. La giusta via di mezzo potrebbe essere una tastiera sopra i 60 euro. Durerà di più, e c’è il rischio che funzioni davvero.
Questa Qisan a 68 tasti potrebbe essere quello che fa per voi:

Una meraviglia.
Ma se per caso cercate maggior qualità e avete più soldi da spendere, a circa il doppio della cifra c’è questa fantastica DZW, nera come la notte.

Ma non basta, come sappiamo, scrivere è un’attività stancante, se il vostro polso comincia a chiedere pietà, allora perché non supportarlo con un tappetino per mouse con supporto integrato?
Senza andare troppo lontano, un Jetech con poggiapolsi in gel può fare al caso vostro.

Se poi volete proprio esagerare con il comfort, per voi scrittori ho altri due oggetti interessanti, il poggiabraccio da scrivania, per le scrivanie strette,

e il massaggiatore elettrico, per i crampi che di sicuro avrete.

E non è finita, se il vostro scrittore vive solo, purtroppo deve pensare anche a idratarsi e a mangiare.
Per il primo bisogno, vi posso consigliare un minifrigo, sufficiente per quattro lattine. In colori pastello o metallizzato, dall’aspetto vintage, vagamente anni Cinquanta.

Per il cibo, niente di meglio di uno slow cooker. Voi vi mettete a scrivere, che so, per sette, otto ore, ma prima di farlo, ricordatevi di inserire il piatto che intendete divorare a fine seduta in quest’apparecchio, che lavorerà per voi. A fine scrittura, un bel pasto caldo e nutriente vi starà aspettando, senza che nel frattempo abbiate dovuto alzarvi una sola volta per controllare la cottura.

Infine, se la volontà è il vostro problema, e vi serve un motivatore, perché non una statuetta del Dott. Frankenstein (FrankenSTIN!). Potrete sempre immaginare che vi urli addosso un Si può FAREEE!

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