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I giorni andati – Yuumei

by Germano on 22/03/2018
Book and Negative

Mi ha molto colpito, osservando il lavoro di questa giovane artista cinese (naturalizzata statunitense), il rapporto di Yuumei con la costante del tempo.
Tempo che, però, lei si diverte a osservare da ogni angolazione. Dal passato personale al nostro futuro remoto, al presente e fisso, perché magari siamo schiacciati dall’ansia e dalla depressione.
Educata in Cina, dove la costringevano a dipingere il reale, è cresciuta – anche artisticamene – su DeviantArt, dove è iscritta da quando aveva 12 anni.

Mi sono imbattuto in Yuumei col seguente lavoro, intitolato Dread, terrore.

La cosa interessante, e anomala in un certo senso, di Yuumei, è che sul suo sito, accanto a ogni opera trovate una didascalia che accompagna il titolo, scritta di pugno dall’autrice, che racconta brevemente il significato.
Dread è il terrore della cura dall’ansia e dalla depressione, che è maledizione. È, come dicevo, la sospensione nell’eterno presente, in cui nulla accade per davvero, e conta solo che il tempo scorra.

Black Black Heart è il futuro nostro, o piuttosto dei nostri figli, avvelenati dal nostro presente.

Bygone days è l’opera che dà il titolo a questo articolo. È il ricordo di gioventù, di quando Yuumei ha maltrattato le sue mani, ignorando il fatto che quelle mani, in futuro, avrebbero disegnato la sua vita.
Ovviamente, non poteva saperlo, e questo ammanta il tutto di malinconia abissale, come il tramonto sulla sua classe, vuota.

Fade away. Consumati dal tempo, dall’inquinamento, dall’ansia e da tutto il resto. Quello che resta di noi sono tracce a mala pena distinguibili dallo sfondo.
Ma… se riusciamo a esistere anche per un solo secondo, ecco che niente è andato sprecato. Niente.

LINK UTILI:
il sito dell’artista

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