Serie Tv

The Walking Dead – stagione 3 (ep. 6)

Ammetto che la striscia positiva sta durando, e questo da ben tre episodi.
Il migliore rimane il numero quattro, ma l’idea è che se tutte le stagioni si fossero mantenute su questi livelli, saremmo in presenza di un buon prodotto.
Però volevo porre, stavolta, l’attenzione sull’elemento paranormale. Anche questo termine, paranormale, è improprio, sarebbe meglio dire l’introduzione nell’intreccio di elementi all’apparenza paranormali.
Mi riferisco in primo luogo a un membro del gruppo, nella prima stagione, quello che scavò le fosse prima che il gruppo stesso fosse attaccato dagli zombie e che subisse perdite. Si parlò fin da allora di contaminazioni in stile Lost.
Ecco, nella terza stagione abbiamo Rick che parla al telefono.
Difficile credere fin da subito che le linee telefoniche siano ancora funzionanti, ma non impossibile.
Il punto, ci arrivo, è che la presenza di questi elementi poco chiari aggiunge gusto, almeno per quanto mi riguarda.
Adoro l’elemento fantastico, considerando gli zombie di TWD come caratteristici nell’economia di questa ambientazione, e perciò qualificabili come facenti parte del “realismo” della messinscena.
In sostanza, se di elemento fantastico si tratta, tale elemento non deve essere individuato negli zombie, ormai facenti parte del quotidiano, ma in altro: la telefonata.

Merle

***

Risolto (si spera) nel migliore dei modi l’enigma (non necessario) di Lori, e la persistenza del nome Sarah Wayne Callies nei titoli di testa, e anche l’enigma di Carol, in modo elegante, direi, senza pagliacciate, che è la cosa più importante, muovo un appunto rispetto alle dimensioni del mondo in cui questi personaggi si muovono. In pratica i due gruppi, Carcere e Woodsbury (cittadella del Governatore) sono a un tiro di schioppo l’uno dall’altro, vista la facilità con la quale diversi elementi, usciti per scopi differenti, si incontrano.
A parte questo, c’è la questione Andrea e i sentimenti contrastanti verso i giochi gladiatori con zombie. Sinceramente, non capisco che utilità abbia l’intera questione, che parte dal rifiuto della stessa verso una forma di intrattenimento che sottende alla violenza, le sue lamentele a riguardo mosse al Governatore, e poi la successiva ammissione di aver trovato i giochi piacevoli.
È una supercazzola. E visto che lo scopo finale era dare ai due personaggi, Andrea e Governatore, la scusa per stare un po’ insieme e parlare, fino alla prevedibile interazione fisica, si poteva studiare un argomento di conversazione un po’ più interessante.
Reparto tecnico come sempre di qualità.
Per il momento è tutto. Alla prossima.

Daryl

Episodi precedenti QUI

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  • Per ora mi attengo alla teoria della scivolata nella follia di Rick, teorizzare un provider telefonico della madonna (scusa la battuta cretina, ma era servita) credo sia prematuro, però mi fa piacere scoprire che Lori verrà impiegata così e non come un flash-back, uno spettro o uno zombie che magari diventa il pet di Rick (beh no, questa versione non mi sarebbe dispiaciuta troppo).

    Anche a me il fatto che il mondo è piccolo ma porca paletta se questi s’incontrano allora vuol dire che uno sputo fa già laghetto, ha dato da fare. Merle è un bel personaggio tagliato con l’accetta ma utile alla bisogna, il Governatore è un pezzo di merda contorta (ma non fruttata, cit.) che però è bello odiare e osservare, Andrea invece mi fa scendere le palle come un prolasso. Anche sul loro discorso dell’arena è un modo per allungare il brodo con un pretesto che vorrebbe mostrarci come Andrea sia combattuta (ma poi neanche tanto) tra la morale e il gusto per la violenza e che quindi entra in sintonia col Governatore ma se scoprisse certe cose mamma mia lei… lei… non lo so. Piange? Era più tosta nella scorsa stagione, mi pare abbia fatto passi indietro.

    • Sì, ma il Governatore è un bonaccione, mi sta pure simpatico. L’altro Governatore, cartaceo, aveva, mi dicono, molta più grinta. 😀
      Per non parlare di Merle, nella prima serie, che prese a calci T-Dog. Momento indimenticabile. XD

  • Lori che lavora al call center di qualche compagnia di telefonia, mi sembra l’unica spiegazione coerente per la telefonata 😀
    A parte gli scherzi, come hai fatto notare tu, i due luoghi devono per forza essere a pochi metri uno dall’altro, con in mezzo giusto il drugstore dove Glen e Maggie trovano il latte in polvere. Non so, continuano a rimanere lacune logiche troppo elementari, e parti dannatamente noiose (quasi sempre quelle in cui Andrea blatera). Temo per il futuro.

    • Infatti non ho parlato di capolavoro, solo di buon prodotto SE E SOLO SE si fosse mantenuto su questi livelli. Ma tanto lo sappiamo cosa sono stati capaci di fare, l’abbiamo visto tutti. 😀
      Già che c’erano, però, potevano far tornare Sceim, almeno in spirito, per i fan!

      • Credo di avere anche la foto… 😀 Ma non qui. 😀

      • Io lo avrei visto in trasparenza azzurro/verde come un maestro Jedi 😀