Serie Tv

The Walking Dead – stagione 2 (ep. 4)

A questo punto, giunti al quarto episodio, mi pare il caso di seguirla tutta. Anche perché questi articoli sono molto letti, segno del giusto interesse verso una serie a suo modo rivoluzionaria.
Perché, non lo nego, The Walking Dead è rivoluzionaria, nel suo porre gli zombie nel mezzo televisivo, nel mostrarceli, quelle rare volte, ogni settimana, come da eoni fanno con Ridge e Brooke. L’abitudine che si crea è identica, come ogni telefilm, ma non so perché con questa serie è più forte. Forse dipende dai miei gusti, chissà…
Strano a dirsi, non mi spaventa neppure l’idea di una terza stagione. Mi diverte, anzi.
Quello che possiamo fare noi è discutere del risultato, di com’è fatta, delle scelte che hanno posto in essere autori e produttori, stando ben attenti e guardinghi rispetto ai giudizi lusinghieri apparsi in giro, su giornali, riviste specializzate e su internet.
Grandi penne si sono prodigate in complimenti verso TWD. Be’, se temessi il giudizio delle grandi penne, non sarei qui a scrivere un blog, questo blog.
Il mio metro di giudizio è semplice: ad alte aspirazioni deve corrispondere alto risultato, oppure il prodotto fallisce. E, se succede, non sempre è perché non è stato capito.
TWD l’abbiamo capito eccome, dopo che l’eco entusiastica de ma il fumetto è meglio (gne gne gne) s’è spenta. L’abbiamo capito da un pezzo.
Quello che ci resta è guardare le velleità di sopravvivenza di questo manipolo di varia umanità. Stare a osservarli, sghignazzare, porre domande. In definitiva, persino godercela finché dura, essendo ben coscienti che, però, non è nulla di eccezionale, ‘sta serie, badando proprio a ciò che ci resta tra le mani, zombie televisivi a parte (quando si vedono). E che non basta farmi vedere uno o cento zombie per guadagnarsi la mia gratitudine eterna.

***

[-CONTIENE ANTICIPAZIONI-]

Tredici episodi per questa seconda stagione e, finora, si sono visti, non vorrei sbagliare, quattro o cinque set (ma voi correggetemi pure), esclusa la foresta. Un leit motiv, ferimento del pargolo + presa di coscienza che l’apocalisse è una gran brutta cosa e, sullo sfondo, la bambina scomparsa; una trama che va avanti a incidenti, nel più classico schema del pescare i biglietti delle svolte dal cappello delle idee.
Un interrogativo mi preme, subito dopo aver visto il quarto episodio: ma che, lo fanno apposta?
Potrei persino credere alla precisa volontà degli sceneggiatori di rappresentare un gruppo di persone normali che, trovatesi in una situazione ai limiti, quale può essere l’apocalisse, non sanno che pesci prendere. Ho detto potrei, perché in effetti non ci credo. Questa, comunque, sarebbe la giustificazione per la scenetta andata in onda ieri, quella dello zombie nel pozzo.
Chiariamoci, bella idea; pochi hanno pensato alle conseguenze fisiche su uno zombie rimasto immerso per giorni. Ovvero, gonfiori assortiti, pelle viscida e schifo a più non posso. Bellissima realizzazione, lo zombie è fantastico. Pessima messa in scena. Si cala uno nel pozzo, non vi dirò chi e, naturalmente, lo si fa senza verificare che il sostegno a cui è stata legata la corda sia solido. A guardarlo, infatti, è arrugginito. Ora, non devo essere uno scienziato per capire che se a un tubo arrugginito ci appendo 60/70 chili di un essere umano, il tubo si rompe e l’umano in questione finisce a pesce nelle fauci dello zombie giù nel pozzo.
Ma è proprio quello che succede, con lollosi tentativi di salvataggio e un ancor più lolloso destino beffardo che, in spregio a tutti i tentativi dei nostri eroi di non contaminare l’acqua del pozzo estraendo lo zombie vivo, li condanna a contaminarla lo stesso, con un sommo effetto splatter. You know, Karma is a bitch.

***

T-Dog e il vecchio Dale col cappello pulcioso, ormai sono mattatori d’altri tempi. Li adoro. Mi resta un dubbio. Ma come? Si prendono tanto fastidio per non inquinare il pozzo, quando due puntate prima hanno immerso le braccia fino ai gomiti nella panza di uno zombie, senza alcuna protezione? Massicci e duri, come sempre.
Plauso per il siparietto romantico del cinese con la bella allevatrice di manzi. I due si concedono una passeggiata in città per fare acquisti. Lui impacciato come uno scolaretto, lei, tutta d’un pezzo e freddissima, dopo. È stato solo sesso, niente di più. E lo sappiamo, qualcuno di voi si aspettava il contrario?
Shane subisce un contrappasso da girone dantesco. Rasato a zero e costretto a indossare abiti oversize appartenuti al defunto Otis e, non plus ultra, spinto, durante la cerimonia funebre, a fare il discorsetto di commiato. Povero, povero Shane. Roso da un senso di colpa che, adesso, non è più profondo di una riga di sceneggiatura scritta di fretta: Shane – senso di colpa.
In più, c’è la sorpresona. Anche questa per contrappasso, in un mondo che non è più adatto ai bambini, come saggiamente sostiene Lori, cosa accadrebbe se arrivasse un bambino? Ipotesi plausibilissima, senza scherzi o ironie. Meglio sarebbe stato arrivarci senza gli spiegoni delle puntate precedenti, ma ci sono arrivati lo stesso.
E però, devo dire che, almeno questa parte, in quest’episodio, è stata gestita in modo sobrio, ovvero, facendo tacere i personaggi interessati. Non c’è niente da dire, in certi casi. Si può solo agire. O aspettare.
Per ora è tutto. Alla prossima. Non vedo l’ora.

Altri telefilm e puntate precedenti di TWD, QUI

Kick-ass writer, terrific editor, short-tempered human being. Please, DO hesitate to contact me by phone.
  • Alison, sì!
    Come sai invece io ero/sono innamorato di Sydney 😀

    • @Lycas
      Quindi ‘sta cosa di recensire ogni episodio sta piacendo? Mi conforta.
      Riguardo Cappuccetto, grazie mille, e se hai qualche altra osservazione da fare, non ti trattenere! 😉

      @Alex
      E, già. Ma Alison aveva due perché che me la facevano prediligere. 😀

  • Ma alla fine io non credo che lo vedrò mai TWD. Tanto vengo qui, leggo la tua rece e mi basta così :p
    A proposito, su Cappuccetto Rosso Sangue, film che mi ha causato non pochi conati, mi hai tolto gran parte delle considerazioni dalle dita. Recensione davvero ben fatta.

  • Germano: Io ero un grande fan di Melrose Place e seguo Grey’s Anatomy. Bella la sindrome da soap 😀

    @Cinefatti: sono clamorosamente off topic, ma ho linkato il vostro blog al mio, tra i siti consigliati 😉

    • Melrose anch’io… come si chiamava quella? Alison, mi pare? 😀

  • […] Visita il sito bookandnegative oppure iscriviti al feed Leggi l'articolo completo su AlterVista […]

  • Comunque io appena finisce la serie, me lo leggo il fumetto, per curiosità e per vedere quanto è diverso e “più bello”:D

  • Io mi sono arresto… troppo gap tra fumetto e serial. So che vi sto sul cazzo quando tiro in ballo la graphic novel, ma purtroppo il mio cervello non riesce a smettere di fare il paragone.

    • @Alex
      Ma no. 😀 È che ormai io la vivo come una soap opera, del tutto slegata dal fumetto, quindi piena di sorprese.

      @Cinefatti
      Qua tutti dicono che sia bellissimo, il fumetto. Chissà… Da quel poco che ho visto ha un tratto strano, che non mi garbava tanto. Ma il vecchio col cappello era tutta un’altra cosa… 😉

  • Sophie e anche la storia della paternità! Fino alla fine del mondo!

    Un momento! Ma il mondo è già finito! 😀

    • 11 anni ago

    Io pensavo che gli sceneggiatori non potessero avere la finezza né la malizia per dare un senso al tipo del pozzo. Secondo me per loro era lì e basta, tanto per riempire un po’ di tempo,fare la scenetta dell’appeso (bella variante) e far sapere che per un po’ ci saranno problemi di acqua.
    Daryl e la rosa sono stati per me la fine delle ultime speranze che riponevo in questa serie. Ora anche lui fa parte del sistema…

  • No, spe, la faccenda del pozzo nel fumetto non c’è, però c’è una svolta che mi fa capire come ci sia finito lo zombi nel pozzo, ecco e che potrebbe essere l’ unico modo per giustificarne la presenza.
    Di più non dico. Voglio proprio vedere come l’ hanno messa.
    Ma…non la stanno tirando un po’ troppo per le lunghe con la faccenda di Sophie? O ce la trasciniamo per 13 episodi?

  • Stolti che non avete letto il fumetto…se lo aveste fatto, ora sapreste tutto, anche a proposito del tipo nel pozzo (se non mi sbaglio, che magari una delle svolte più interessanti del Vet l’ hanno mandata a puttane, ma non credo).
    La scena del pozzo Benny Hill style è esilarante.
    Si arrabbia qualcuno se mi sono commossa con Daryl e le sue rose? Mi sta piacendo sempre di più il suo personaggio e prego anche io per una love story desueta con la mamma di Sophie.
    Sceim, oltre a essere pari pari a Salvatore, sembra uscito da una versione zombi di uomini e topi, con quei vestiti addosso.
    Quale orrendo contrappasso!

    • Mah, non lo so, il non aver letto il fumetto me lo sta facendo godere di più, secondo me… 😀
      Allora, chi sarà mai il tipo nel pozzo? Mumble mumble…

    • 11 anni ago

    Prepariamoci comunque al dramma di vedere di chi è il bimbo. Mia moglie supponeva che insomma, da quando Rick si è rimesso la sua uniforme, avrà pur consumato una notte con sua moglie. Io ho i miei dubbi…
    Tornando al tipo del pozzo, sul serio, ma chi ce lo ha buttato?

    • Magari ci è caduto da solo… e sul bambino, sicuramente si faticherà a scoprire chi è il padre, ma su questa cosa andranno avanti fino a fine stagione. Secondo me è di Shane… ^^

    • 11 anni ago

    L’episodio di ieri sera ci ha fatto letteralmente cappottare dalle risate. Quando Rick per parlare di Glenn evitando di chiamarlo il muso giallo, lo ha definito il ragazzo con il cappello bianco. Poi, per dargli un valore aggiunto lo ha definito “specializzato in giretti in città”. Chi li organizza i corsi? E Sceim che sembra Salvatore del Nome della Rosa? Troppo divertente. Sono riusciti a sputtanare definitivamente anche Daryl che si mette a fare omaggi floreali. L’unico che mi è piaciuto è il vecchio dottore faccia di merda che gli ha detto di levarsi dalle palle appena possibile.
    Una domanda mi sono posto: non c’è nessuno intorno alla fattoria per km. Chi era il tipo nel pozzo? Inquietante. Mi guarderei le spalle da Zorra e il resto della fattoria.

    • A me ha fatto cappottare la scena del pozzo. Stavo morendo. ahahahahhaha 😀 Sì, il dottore che però s’è fatto quasi convincere dal pistolotto dello Sceriffo.
      Sceim penitenziagite! LOL!

  • Oh, ma sai che leggendo tutta la lista di sfighe, preoccupazioni e paure che hai ricordato, mi sono domandato: «Com’è che nessuno ha l’ulcera?» Va be’, vado un po’ sul prosaico, ma questa “rivelazione” mi ha colto all’improvviso, magari perché io per primo in questi casi somatizzo e lo stomaco ne risente.

    A parte questo, il risvolto soap opera potrebbe essere il motivo serio per cui sto ancora dietro alla serie, dopotutto sono uno spettatore fedele di Grey’s Anatomy e Desperate Housewives, anche se del triangolo Rick-Lori-Shane confesso che me ne frega fino a giovedì, e ieri sera mi ha incuriosito di più il nascente legame di “simpatia” tra Daryl e Carol all’insegna della rosa cherokee… chissà, in un mondo ormai finito e in cui le facce familiari e le possibilità di scelta si sono ristrette come il culo di un gatto, questi due potrebbero fare coppia un po’ per affetto e un po’ per disperazione, ma qui la vedo dura. Va bene la sveltina fra due giovani, ma la storia tra una donna matura e un ragazzotto – che comunque è il personaggio migliore e più completo della stagione, per quello che posso giudicare – è più difficile da far mandar giù al grande pubblico.

    La scena del pozzo è stata per me un continuo di “ma che cazzo” e “no, dai” ma alla fine, quando va tutto in vacca, ho anche approvato. E Grisù Santo, non poteva mica filare liscio… e poi, con quelle premesse (tubo arrugginito eccetera), era palese che qualcosa andasse storto. È stata una scena gratuita? Io non credo, anzi da quel pozzo potrebbe o potrebbero far bere qualcuno nelle prossime puntate, lo vedo come uno strumento narrativo lasciato lì a riposare in attesa del suo momento. Oh, sarebbe davvero sadico e “ammirevole” se ci capitasse proprio la bambina smarrita quando finalmente li trova, ma è solo un’ipotesi.

    … e a questo proposito: dubbio mio. Quando Daryl nel giro di perlustrazione s’infila in una casa e scosta l’anta di un armadio/credenza, mi è sembrato di vedere due gambe per uno gnomosecondo. Ho avuto un allucinazione? Erano solo stracci? No, perché questo cambierebbe un tot le carte in tavola.

    • Uhm, io le gambe non le ho viste… dubito che comunque ci siano complotti e intrallazzi a livelli simili. Finora ci è stato mostrato tutto in modo troppo chiaro, mi sembra strano cambino registro proprio adesso. Oddio, sarebbero anche cambiamenti spettacolari, ma… no, la vedo troppo male.
      Sì, ma gli zombie? Perché erano tutti all’ospedale e in farmacia nemmeno mezzo?

      😀

  • Io mi diverto, se la trasmettessero all’ora di pranzo al posto di Beautiful, sarebbe perfetto.
    😀

  • Posso dire che sto seguendo la serie grazie alle tue recensioni, in effetti. E – forse – mi sto divertendo più di voi che la state guardando! 😀

    Ciao,
    Gianluca