Cinema

The Anachronism

Nuovo cortometraggio, stavolta di genere steampunk. Autore e regista è Matthew Long.

[vimeo width=”600″ height=”340″]http://vimeo.com/11034820[/vimeo]

The Anachronism ha ricevuto critiche molto positive. Da parte mia trovo che l’ambientazione sia decisamente affascinante. Il tardo XIX secolo sa già di per sé di traguardo e civilizzazione, di scoperta e di nuova sete di conoscenza. Qui la storia è filtrata, non ve ne è accenno se non quelle suggestioni avvertibili nei dettagli scenografici e nel libro contenente gli studi naturalistici dei due ragazzi protagonisti. A mio giudizio un po’ troppo fiabesco, tanto da disperdere quel tenue interesse sorto nel momento dell’incontro con il septopus meccanico. Molto intrigante il riferimento alla targa della sonda Pioneer. Bellissimi e suggestivi i panorami naturali.

E, ciò nonostante, sembra che manchi qualcosa. Un corto interessante e stimolante nelle idee, ma privo del colpo di genio e anche eccessivo nella sua pur breve durata.

Fonti:

Sito Ufficiale
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  • @ Alex
    Ti dirò, sarebbe stato perfetto se fossero riusciti a muovere il calamaro gigante. L’avrei adorato. Per il resto trovo anche io l’impronta generale molto raffinata.
    Mi dispiace solo che corti come questo e come tanti altri restino, per l’appunto, solo dei corti e magari anche isolati senza che, a seguire, ci sia una conferma del buon lavoro svolto.

  • Come sai lo steampunk mi sta particolarmente a cuore, quindi grazie per questo cortometraggio.
    Molto molto bello, anche se la parola giusta credo che sia “suggestivo”.
    Credo che il regista abbia puntato sulla raffinatezza, per questo a molti, amanti dei corti… corti, potrebbe non piacere.
    A me sì 🙂

    • 12 anni ago

    Bello il calamaro!
    Spero di vedere altri cortometraggi di questo livello 🙂

  • Bel corto per quanto riguarda i paesaggi (meravigliosi), la fotografia è tra l’altro ottima e l’atmosfera steampunk è davvero intrigante.
    Trovo meno interessante la colonna sonora e gli effetti sonori ( non posso più sentire corvi, cornacchie, o per lo meno non “dovrebbero” venir riciclati sempre gli stessi effetti sonori…)

    AH dimenticavo, Japan RULEZ 😛

  • Questo corto ha vinto anche numerosi premi, pensate un po’…
    Che risulti, il regista è tornato a fare l’assistente e l’art director. Non ha diretto altro.
    L’altro dato positivo è la licenza Creative Commons con la quale ha diffuso il suo lavoro in internet.
    Dovrebbero fare tutti così! Almeno per i cortometraggi…

    🙂

    • 12 anni ago

    Fino alla scoperta è riuscitissimo. Interessante il modo in cui stampavano campioni di foglie!
    Poi perde di mordente. Il regista sta facendo qualcos’altro?

    • 12 anni ago

    Dal ritmo un po’ troppo lento: credo che un corto debba essere più incisivo e intenso.
    Poi non mi piace la colonna sonora, la trovo anch’essa pesante.
    Intriga l’ambientazione steampunk, anche se come hai detto tu la scenografia è troppo da fiaba.
    Mi sembra un esperimento non del tutto riuscito, né carne né pesce.