Cinema

Survival of the Dead (2009), di George A. Romero

Survival of the Dead - poster 2009
Survival of the Dead - poster 2009

Mamma me lo diceva sempre: “Tieni d’occhio i Festival del Cinema, perché riservano grosse sorprese!”.
Io, dal mio canto li ignoro, come ogni buon figlio fa con i consigli della mamma, primo perché detesto le soprese, secondo perché detesto i Festival del Cinema, le migliori occasioni in cui tutta la gente che ci lavora o che fa finta di lavorarci canta lodi autoreferenziali che sanno di pochezza intellettuale e ipocrita.
Su questa mia opinione non c’è da discutere, è un’idiosincrasia, come potrebbe essere quella per le noccioline, mortali per tanta gente. In presenza di un festival del cinema rischio uno shock anafilattico.
Sia come sia, captando le notizie dall’etere sono venuto a sapere che proprio in Italia (Venezia), oltre che in Canada (Toronto Film Festival) e, ovviamente, negli U.S.A., è stato presentato il nuovo (capo)lavoro di George A. Romero, altrettanto ovviamente a base di zombie.
Reminiscenze -allargate- del primo film, il set è su un’isola vicina alle coste del Nord America. Su quest’isola scoppia, non si sa come né perché (ah, quel senso di indeterminazione del buon vecchio George), un’epidemia che causa… ehm… la resurrezione dei morti. I nostri ritornati, ovviamente, sono affamati della carne dei loro fratelli ancora vivi e questi se la vedranno brutta per tentare di salvare la loro pellaccia redneck.
Previste uscite per gli Stati Uniti e addirittura per l’Austria, in entrambi i paesi a novembre nei cinema, ma, guarda caso, non ancora per l’Italia dove, in caso di epidemia, ci ritroveremmo gli zombie già dietro le porte di casa, prima di sapere che cazzo sta succedendo. In compenso, vedo che si fa molta disinformazione su strani e spaventevoli virus di tipo A…

Beccatevi il trailer, va! (se non ce lo bloccano)

Survival of the Dead (2009) – english trailer

Kick-ass writer, terrific editor, short-tempered human being. Please, DO hesitate to contact me by phone.
    • 14 anni ago

    […] Survival of the Dead (2009), di George A. Romero Mamma me lo diceva sempre: “Tieni d’occhio i Festival del Cinema, perché riservano grosse sorprese!”. Io, dal mio canto li ignoro, come ogni buon figlio fa con i consigli della mamma, primo perché detesto le soprese, secondo perché detesto i Festival del Cinema, le migliori occasioni in cui tutta la gente che ci lavora o che blog: Archetipi dei modi di raccontare | leggi l'articolo […]

    • 14 anni ago

    […] Survival of the Dead (2009), di George A. Romero Mamma me lo diceva sempre: “Tieni d’occhio i Festival del Cinema, perché riservano grosse sorprese!”. Io, dal mio canto li ignoro, come ogni buon figlio fa con i consigli della mamma, primo perché detesto le soprese, secondo perché detesto i Festival del Cinema, le migliori occasioni in cui tutta la gente che ci lavora o che blog: Archetipi dei modi di raccontare | leggi l'articolo […]

    • 14 anni ago

    […] Survival of the Dead (2009), di George A. Romero Mamma me lo diceva sempre: “Tieni d’occhio i Festival del Cinema, perché riservano grosse sorprese!”. Io, dal mio canto li ignoro, come ogni buon figlio fa con i consigli della mamma, primo perché detesto le soprese, secondo perché detesto i Festival del Cinema, le migliori occasioni in cui tutta la gente che ci lavora o che blog: Archetipi dei modi di raccontare | leggi l'articolo […]

    • 15 anni ago

    Grazie 🙂

    Riguardo al remake di Dawn of the dead, vi dirò: a me piace.
    Soprattutto perchè non è affatto un remake, visto che cambia quasi tutto rispetto all’originale.

      • 15 anni ago

      Allora qui abbiamo messo su un bel gruppetto di eretici! 😀

    • 15 anni ago

    Ci siamo infilati in un cul de sac 😀
    No problem ^^

    @Shamanic
    Complimenti per le tue creazioni, gli darò un’occhiata ^^

    • 15 anni ago

    Ao’, Romero me carza. E tutti i film c’ha ffatto.
    Land of the Dead in effetti è na mezza cazzata, anzi più che na mezza, diciamo pure che è intera.
    Questo chissà?
    Ao’ se giocate io ce vojo venì! 😉

    • 15 anni ago

    Ma se c’è tutta sta passione allora qua dobbiamo organizzare un incontro e una partita a Infection: Zombie Plague Unleashed! Il party game horror meno giocato del mondo 😉

    http://shamanic-journey.blogspot.com/2009/08/marketing-ludico-3-la-pandemia-da.html

      • 15 anni ago

      Figo!

    • 15 anni ago

    Certo Norys, non volevo fare il saccente, sorry 😉

    I film di Romero (i primi tre) sono godibilissimi sotto molteplici punti di vista… e comunque non mancavano mai di qualche momento di ironia nera.
    Forse migliore di tante zombie-com che cercano di girare oggigiorno 😉

      • 15 anni ago

      @ Alex
      Che?
      Vai tranquillo. E poi le tue analisi fanno sempre piacere! 😉
      A me non è dispiaciuto neanche, a dire il vero, il remake di Dawn of the Dead del 2004. Probabilmente ora mi taccerete come eretico, però il film non è male. E ha il merito di aver posto l’interrogativo del secolo: “Meglio gli zombi che camminano o quelli che corrono?”. L’unica pecca è che il film non mostra un vero saccheggio del supermercato come gli dei di Kobol comandano!

      😀

        • 15 anni ago

        Quoto il “che?”.
        E quando arriverà Norys lo quoterà anche lui. 😀
        Ecco, il remake di Dawn of the Dead mi lascia un po’ perplesso, non è un capolavoro, ma neppure una ciofeca. Non so.
        Gli zombi che corrono sono più efficaci di quelli che camminano, lo sanno tutti!

        😆

    • 15 anni ago

    Intendevo esattamente questo ^^

    • 15 anni ago

    Oddio, nei primi tre film il messaggio sociologico degli zombie c’era: loro sono noi (come dicevano anche sia in Dawn che in Day). Vale a dire la massa amorfa e lobotomizzata, con le persone talmente anonime da risultare intercambiabili tra loro.
    La scelta – ad esempio – del centro commerciale, non era affatto casuale. Simbolo e tempio del consumismo becero, tanto potete da calamitare perfino dei non-morti antropofagi!
    E poi c’erano i sottointesi più scontati ma sviluppati alla grande: i vivi che spesso diventano più cattivi degli zombie (mitico capitano Rhodes, uno dei villain più riusciti nella storia del cinema), gli eroi loro malgrado (non a caso spesso di colore, oppure mezzi ubriaconi, come McDermott in Day of The Dead).

    Peccato che negli ultimi due film i “messaggi” di Romero si sono trasformati in sciocchezze banali: il simil-Bush de “La terra”, con tutto il suo cianciare “noi non trattiamo coi terroristi”, e il pippone sui media e sulla televisione in “Diary”, che comunque è almeno un film dignitoso che non ammicca agli spara-spara zombeschi dell’ultimo decennio.

    Scusate, ho debordato, ma l’argomento m’interessa parecchio 🙂

      • 15 anni ago

      @ McNab
      Deborda, deborda pure! 😉
      Credo che Norys intendesse che i film di Romero sono belli e godibili anche al di là delle interpretazioni e implicazioni sociologiche!
      Sono d’accordo anche con la tua analisi riguardo la morale stereotipata degli ultimi suoi lavori.

    • 15 anni ago

    eh, lo so che sembrava un altro commento stile vampiri lussuriosi di qualche tempo fa… ma non è così!
    Per quanto io abbia sempre amato l’horror gli zombie li gradisco (ho letto WWZ di Brooks, visto e rivisto 28 giorni dopo,…) ma non mi fanno impazzire, rispetto altre forme dell’orrore.

    Sul Cthulhu… immagino parli del post sul LMdF e sinceramente non so cosa dirti… io credo che DIFFICILMENTE la narrativa di Lovecraft possa approdare con buoni esiti al cinema e ci vorrebbero regia e produzione davvero in gran forma.
    A me ItMoM di Carpenter è sempre piaciuto tantissimo, un omaggio sentito e riuscito alla poetica orrorifica di Lovecraft, che però ne coglie ed esalta solo alcuni aspetti.
    LMdF è un romanzetto parecchio pesante e vedermelo tutto sul grande schermo non so, non mi convince molto in partenza. Se poi ovviamente ci vogliono far le modifiche per “attualizzarlo”, tanto vale fare un altro film.

      • 15 anni ago

      WWZ lo sto leggendo ora e pensavo di scriverne a breve! 😉
      Per non parlare di quante volte ho visto 28 Giorni Dopo…

      LMdF è un romanzetto parecchio pesante

      Ma lo sai che è vero? In uno dei primi articoli di questo blog ne ho parlato. Stilisticamente non mi piace, per quanto ne ami la storia. E condordo anche sul fatto che, se proprio si deve fare questo film, l’unica alternativa possibile è che venga preso per quello che è, ovvero un progetto basato su un libro “difficile”, conseguenza è che è facile deragliare e mettere insieme un polpettone alla Indiana Jones.

    • 15 anni ago

    Oh YESSSS! Preparo il mio machete, voglio andare a caccia di Zombie!

    Oh almeno spero che in quell’isola si usi almeno una volta il machete.

    • 15 anni ago

    @elgraeco se per questo Diary of the Dead(2007), pare abbia avuto una anteprima in pochissimi cinema Italiani il 30 ottobre 2009…
    Ad oggi non è stata rilasciata una data ufficiale Italiana…

    @McNab75 concordo con te,e aggiungo che sono uno di quelli che ha sempre sognato di andare a saccheggiare un grande centro commerciale!!! 😀
    Sono d’accordo con questa affermazione “i bei tempi sono finiti da un pezzo…”

    Per gli altri film, purtroppo c’è un calo netto di qualità ed inoltre io mi rifiuto di vedere e\o capire i messaggi di protesta sociale celati negli Zombie di Romero. Di certo non è ne lo scopo degli Zombie ne di Romero…

    • 15 anni ago

    Romero è il mio regista preferito. “Dawn of the dead” è il mio film preferito di sempre.
    Quindi capite bene che sto parlando di un uomo che, in campo cinematografico, per me rasenta il mito.
    Eppure i suoi ultimi due film zombeschi si sono rivelati deboli, quasi superflui.
    Pessimo “La terra dei morti viventi”, giusto discreto “Diary of the dead”.
    In questo sesto film diciamo che può solo migliorare, anche se ho la netta impressione che i bei tempi sono finiti da un pezzo…

      • 15 anni ago

      Concordo, Land of the Dead è pessimo, specialmente l’idea degli zombi “intelligenti” che preservano la loro specie e soffrono se i loro “simili” vengono uccisi. Molto meglio gli zombi senza sentimenti e cervello indaffarati solo a mangiare.
      Diary of the Dead non l’ho visto, ma ho sentito pareri altalenanti.
      Per questo film, chissà. Già il fatto che non c’è Asia Argento è una buona notizia. 🙄

    • 15 anni ago

    Gli zombi non piacevano neanche a me, poi mi hanno corrotta.
    Del resto la Suprema Koros è sempre fedele al suo Don Za… *coff* Boss……………………

    >_<

      • 15 anni ago

      @ Koros
      Meno male che almeno tu mi capisci… 🙁

    • 15 anni ago

    Ma se dico che a me gli zombies non è che piacciano tanto, né in se stessi come mostri né come metafora etc etc etc e che non ho visto NESSUNO dei film di Romero… mi tenete l’accesso al blog?

      • 15 anni ago

      A caldo direi che non ci credo, ma se dovesse essere vero…
      Be’, fattene una ragione, perché da queste parti li adoriamo (gli zombi) e non ne abbiamo mai abbastanza! 😀
      Almeno Dawn of the Dead dovresti vederlo, sennò ti sei perso il meglio.
      Accedi, accedi pure quanto vuoi e fai sentire il tuo dissenso verso gli zombi e/o i vampiri romantici-arrampicatori sociali!
      Però, mi aspettavo una tua opinione (da intenditore) su Lil’ Cthulhu… 😀

        • 15 anni ago

        Dicci cosa ti piace così provvediamo, purché non sia qualche francesismo o cartoni animati tipo “Georgie” (dai biondi capelli dorati e due occhi azzurri brillanti e vivaci); in quest’ultimo caso la trasformeremmo volentieri in zombie, con pezzi di carne putrefatta e cadente e sangue rappreso dappertutto. 😉

        Romero rulez! 😀