Cinema

Prince of Persia: The Sands of Time (2010)

È inutile che ve ne stiate lì a fissare il monitor con gli occhi sbarrati. Avete letto bene: Prince of Persia. Proprio quel film, proprio su questo blog. La proposta è partita da T’Pol: “Perché non ci vediamo un blockbuster?”. Già, le donne, anche quelle vulcaniane, hanno di questi poteri.
Vi dovete immaginare una vocina suadente. Fatto? Ok, da lì in poi la responsabilità è solo mia.
T’Pol, per chi non lo sapesse, è il nume tutelare di questo blog. Colei che ne favorisce la prosperità e la lunga vita.
Tra le [poche] ragioni che mi hanno spinto a scriverne c’è che anche a me piace definirmi un blogger “pane & salame”. Giusto, Alex? Qua nessuno è nobile di gusti [e di intenti] e con la puzza sotto al naso. E mi piace che le cose rimangano così. E ancora, nel caso non ve ne foste accorti, siamo a luglio…

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Qualche salto in meno

Parto col dire che è meno peggio di come mi aspettassi. Di sicuro superiore all’altra cine-pagnottella “Scontro di Titani“. Per una volta, il trailer è ingannevole perché, con la smania di mostrare la strafigaggine degli effetti speciali, fornisce un’idea distorta di quello che si vedrà. Com’era prevedibile, non troppi salti per il Principe di Persia. Una scelta di questo tipo avrebbe significato fedeltà al videogioco e nullità dell’intreccio. Molti combattimenti matrix-style, al rallentatore, e una “trama” fiabesca che sfrutta una cornice storica che sa di filtri magici e di palazzi del sultano per trarne fuori un pacco stereotipato, ma non inguardabile come avevo previsto.

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La “favolosa” Persia

È bene chiarire che non parliamo di una nuova pietra miliare o del riscatto del cinema commerciale. Ma non sono uno di quelli che spara a zero su un film se non ce n’è motivo. “Prince of Persia” non è niente di eccezionale, ma non mi ha neanche fatto sbadigliare a morte. È un prodotto Disney e la Disney, come ho sempre pensato, è “vittima”, più di altre case produttrici, dei limiti di pubblico che si è autoimposta. Limiti che, di tanto in tanto, negli anni ’70 e ’80 si divertiva a oltrepassare [con risultati senza alcun dubbio ambivalenti] e che adesso costituiscono confini invalicabili che costringono le storie entro certi limiti.
Il film prende le mosse dalla riedizione del videogame per PS2, mescolando le carte in tavola e introducendo alcuni fattori superflui e del tutto incomprensibili.
Il più evidente tra questi è la volontà di privare il Principe Dastan (Jake Gyllenhaal) del sangue reale: egli è un bastardello adottato dal Re di Persia un bel giorno al mercato e associato agli altri due figli legittimi, al quale addirittura è concesso il titolo di Principe.
Curioso, poi, notare come la Persia, questa terra favoleggiata in quel di Hollywood, divenga, a seconda del cineasta e delle esigenze di scena, Impero del Male stile “Guerre Stellari” quando ha a che fare, ad esempio, col biondo Alessandro Magno o con i 300 di Re Leonida oppure Impero Illuminato stile Stati Uniti d’America quando, come in questo caso, se la vede con un regno potenzialmente sospetto che ha il suo centro di potere nella fortezza di Alamut.
Nessun riferimento storico. La storia come la conosciamo noi non esiste in prodotti di questo tipo. Ribadisco che restano solo i nomi evocativi a costruire una parvenza di mitologia da “Mille e Una Notte”. Tutto il resto è decorazione sfarzosa e opulenta.

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Gli Stati Uniti e la Guerra

La Persia di questo film è gli Stati Uniti. È incredibile, man mano che procede la storia, ascoltare i motivi per i quali gli Stati Uniti/Persia invadono l’Alamut/Iraq: si sospetta che laggiù, tra le dune, stiano producendo armi da usare contro il Re dei Re…
Da questo accenno di denuncia sociale, che tuttavia non solo giunge con un ritardo imbarazzante, ma finisce col perdersi tra le Sabbie del Tempo così come tutte le altre motivazioni alla base dell’agire dei personaggi, si può evincere lo strano funambolismo al quale si sta dedicando la ben nota casa di produzione.
La storia delle armi di distruzione di massa… e c’era bisogno di andare in una Persia da videogioco per dire la loro?
Ovviamente, le armi dei ribelli non esistono e sono soltanto la scusa con la quale il perfido Nizam, un Ben Kingsley con l’ombretto, grande manipolatore, ha convinto i Persiani a invadere Alamut, una terra senza particolari interessi se non fosse per La Clessidra delle Sabbie del Tempo, un artefatto il cui utilizzo consente di controllare il fluire degli eventi e di cambiare il corso della storia.

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Indovina Chi?

Le scenografie sono in CG. Una computer graphic pesante e anche sprecata. Ve lo ripeto, avrete architetture improbabili di un’Asia Minore (?) lussureggiante, ma non ci sarà alcun Principe che le userà per fare parkour. Dastan si limita a fare quattro salti, sovrumani, certo, ma rispetto alle acrobazie del videogioco sono poca cosa.
Avrete la Principessa Tamina, un tipino tutto pepe antesignano della donna forte, saccente e cazzuta degli anni duemila incarnata da una Gemma Arterton bella in modo oltraggioso.
E avrete un baraccone che imita una storia. Sì, alla fin fine è proprio la storia che latita.
Attenzione, stiamo parlando di un film dal quale ci si aspetta almeno una trama divertente sul modello di “Indiana Jones”, no?
Eppure, quella magia che ancora oggi fa risultare le avventure del Dott. Jones appaganti, pare sia rimasta lì, nel Decennio Aureo ’80-’89.
Ora le storie si fanno stando attenti a non pestare i piedi a nessuno, secondo passaggi obbligati e un numero determinato e basso di combinazioni, secondo quella che può essere considerata, a tutti gli effetti, una distorta versione di “Indovina Chi?”. Alla fine si sa benissimo che è sempre Jack. Sempre lui. Nient’altro che lui.

Approfondimenti:
Scheda del Film su IMDb

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  • … come al solito 😀

  • LOL, che non abbiano senso è sicuro…

    Non mi sono divertita perché, beh, la storia del capitolo della ps2 è semplice ma efficace. La ragazza non è una stupida bomba sexy e lui fa battute brillanti ma mai fastidiose, si gioca tutto sulla solita farsa non ti sopporto ma mi piaci.
    Insomma, funziona.

    Qui è tutto più tamarro, la storia non c’è più e, come scrivi tu, persino i balzi sono inutili. Dal trailer, quando ho visto gli uccelli che lo attaccavano mentre era arrampicato sui muri, ero già tutta esaltata.
    E invece potevo vedermi giusto il trailer e viaggiare con la fantasia…

    • Il gioco è davvero carino, invece. A parte, guarda un po’, il doppiaggio degno di un film porno (doppiato male)… 😀

  • A me piace parecchio il videogioco (ma ci sono cresciuta, ci giocavo già con l’amiga) ed aspettavo questo film per farmi due risate.
    Invece mi sono annoiata, non l’ho nemmeno finito, la delusione è stata cocentissima…

    • Perché non ti sei divertita?
      Ma è un po’ il paradosso di tutti questi film tratti dai videogiochi.
      Alla fin fine il senso qual è?
      🙂

  • Purtroppo nemmeno se mi minacciarsi d’infilarmi degli scorpioni vivi nelle mutande vedrei questo film 🙂
    Non diffido dalla tua recensione, è che proprio non riesco a “sacrificare” un paio delle mie ore per sedermi e vedere film di questo tipo. Non ne sono più biologicamente capace.

    • ahahhaahah
      Vabbé, dai, vorrà dire che conserverò gli scorpioni… 😀

      Scherzi a parte, non è che mi aspetto che corriate al cinema ogni qual volta mi piace un film, ci mancherebbe. Nel caso specifico NON mi fa neanche impazzire questo Prince of Persia, ma come ho detto, non è proprio indecente.

      Già il fatto che passi di qui a comunicarmi la tua intolleranza [alimentare/cinematografica] è tantissimo, per cui grazie!

  • @Keyem dagli occhi blu : lo so che è ironico ^^, ma oggi giorno è meglio specificare, non si sa mai quale gente naviga su internet

    @elgraeco lo sapevo che sto Jake Cowboy non ha gli attributi, è solo gonfio niente più! 😀

  • Solo una cosa: come hai fatto a vedere i miei occhi (sbarrati) attraverso il monitor? XD

    • Eh… sono anni e anni e anni che mi esercito! 😀

  • Ma io avevo la scusa che ero single da poco e avevo bisogno di svagarmi al cinema… tu? 😀

    Cacc..volo quando hai detto prima base mi hai fatto ripensare a “L’uomo dei sogni” (Field of dreams) che ho giusto rivisto una settimana fa!

    • Per la serie: “E tu che scusa hai!?” del sergente Hartman… 😀

      Mi ci ha portato la vera T’Pol, quella del mondo reale che, ahimé, non ha le orecchie a punta e non viene da Vulcano… 😛

    • 12 anni ago

    Posso dire che questa tua recensione mi ha lasciata stupefatta? 😉

    @ Norys
    Credo che il commento di El fosse ironico.

    @ Cyberluke
    Mi associo. Ci aspetta un futuro di remake che, come dici tu, ci prenderanno per sfinimento.

    • Scusate, ma che l’abbiamo visto solo io e Poropat ‘sto film? 😀

      Non va in porto, raggiunge a stento la prima base. Minchia come mi sento adolescente ’80! ahahahahahha 😆

  • @Elgraeco Da qualche parte, tra i miei commenti ce ne sono diversi dove mi trovi in disaccordo 😛

    Aspetto il dvd, dove vedrò il cowboy-gay che non va in porto con la grande gnoccona. Ma del resto è un film Disney…

  • Non è il mio genere, e non lo vedrò neanche quando Sky me lo schiafferà gratis (si fa per dire) in prima serata e ci riproverà per cinque sere di seguito tentando di prendermi per sfinimento.
    Ma film così hanno il loro perché, hanno il loro pubblico e un giorno – lontano, si spera – saranno studiati e magari ne faranno dei remake.
    Forse siamo appena agli inizi.

    • Cacchio che prospettiva tragica… però estremamente plausibile, dopotutto. 😀

    • 12 anni ago

    Cine-pagnottella è bellissimo.
    A parte questo concordo, mi ha molto interessato l’accenno alle armi di distruzione di massa. E in più mi interessa anche Gemma che dalla foto sembra molto più bella di come la ricordavo.

    • @ Orlok
      See vabbé… non è che ora diventa un film di Spike Lee. È sempre Prince of Persia, ricordiamocelo.

      @ Matteo
      Grazie mille. Ed è infinitamente meglio la PS2… 😉

  • mah
    lo ammetto
    mi ci son pure divertito
    lui ha una faccia che proprio non c’entra un cazzo
    lei è gnokka quanto un manichino
    però in certi momenti della mia vita
    un manichino così sotto le lenzuola insomma…
    e quindi la tua recensione mi piace perché ci hai pensato un sacco
    le armi di massa, il paragone con gli altri film persiani
    e io mica ci avevo fatto caso
    bravo

    per il resto per me i pochi minuti (secondi?) di recitazione sono quelli con Alfred Molina
    il resto è X, triangolo, X, X, X, cerchio, triangolo cazzo avevo detto triangolo
    okay, ricominciamo lo schema…

  • Ben fatto, recensione onesta e precisa ^^
    Odio i chiaccheroni che sparano a zero su tutto e tutti.

    • Il tuo non sembrerà un commento di parte? LOL 😀