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Under the Dome – ep. 13 season finale [recensione]

by Germano on 19/09/2013
Book and Negative
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Qui ci vuole una colonna sonora

Bene, ci siamo, questo è il finale (e relativa recensione) di stagione di Under the Dome, detto anche Ander de Dome, e le cose si… mescolano.
Di complicarsi neanche a parlarle. Solo una mescolata, tant’è che, alla fine, quando le stelle rosa anziché cadere, come presagito per tredici puntate, salgono verso il cielo, uno esclama: WTF!

Ma, ehi, c’è King dietro tutta questa operazione. E c’è Spielberg che ha cacciato i soldi. Quindi dev’essere fighissimo per forza, no?
Fighissimo, anche se ha tutta l’aria di una gigantesca trollata, in stile Barbie vs Big Jim davanti alla cittadinanza inferocita di Chester’s Mill.

Che poi, cittadinanza è una parola grossa. Più che altro, trattasi di comparse, di nome e di fatto. E non so davvero se Ander de Dome vuol essere una metafora arguta della nostra società, no davvero, non arriviamo a tanto: è una cosa raffazzonata in cui la cupola diventa nera perché sì, perché nessuno crede per un momento che sia a causa della farfallina che sbatte le alette contro la minicupola, ritorna trasparente perché sì, e in cui il popolo crede a tutto ciò che Big Jim dice alla radio, perché sì.

Infatti il momento epico è quando Big Jim accusa Julia via radio (radio che chiunque può intercettare) di aver cambiato status: da vittima della furia omicida di Barbie a complice in possesso di un’arma di distruzione di massa.

Che poi è un uovo.

ahahahhahahahaha

Complimentoni. Cominciamo, va.

***

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Big Jim non perdona a Barbie la mega trollata in piazza, e così gli dà un buffetto sullo stomaco e lo accompagna di nuovo in cella, dove tenta di tramortirlo con una delle sue ormai epiche supercazzole. Ma ecco che il cielo si oscura e spunta l’immancabile vecchietta libro-dell’-apocalisse-di-san-giovanni-munita che i passi delle trombe e degli angeli se li è imparati a memoria almeno da centoquarant’anni e sta lì, in agguato e appena il cielo si scurisce ecco! L’Apocalisse! Ovvove! Siamo perduti, moriremo tutti!
E quindi?
E quindi raduniamoci in chiesa a recitare litanie inutili e a far venire i complessi d’inferiorità a Big Jim che per la prima volta ammette di non stare capendo più nulla di tutta la vicenda. Anche noi, Jim. Anche noi. Ma ci sono King e Steven, nun te devi da preoccupà.

Il cielo diventa nero perché la minicupola diventa nera. Perché? Solo King lo sa. Probabilmente perché un finale in notturna faceva più figo. A questo punto, tanto vale ambientare le ultime scene di notte, ma no, abbiamo la CGI, usiamola, cazzo!

La Sceriffa si conferma personaggio inutile dell’anno, con vette di imbecillità inarrivabili. Prende possesso della mini-cupola con uno gne gne gne e, in un impeto di gelosia, pretende di essere l’unica a palparla. Al grido di “Non mi dite mai niente a me! Sono sempre l’ultima a sapere le cose! Ora la cupola è mia, la tocco solo io!” DOOOOOOON! si becca una scossa che la stende.
Purtroppo non ce la leviamo dalle palle, infatti sta ancora lì che cerca di concupire Big Jim nel garage di lui, quando lui le mostra non la collezione di farfalle, che qui è un’esclusiva della mini-cupola, ma i quadri della moglie pazza, quella delle stelle rosa cadenti sulla testa di Junior (che dev’essere stato allora che è diventato scemo).

***

I shot the Sheriff ♪

I shot the Sheriff ♪

Se la Sceriffa è un’incapace, i collaboratori scelti da lei e Big Jim non sono da meno, infatti la prigione (con dentro il supercriminale Barbie) è completamente deserta, tanto che chiunque può entrare, prendere le chiavi della cella e liberare il prigioniero.
Cosa che DOOOOOOOON! Angie e Julia fanno.

Nel frattempo, Norrie, Joe e Junior trasportano la cupola in un posto segretissimo, dove Big Jim non potrà mai trovarli: i famosissimi sotterranei abbandonati di Chester’s Mill, dove tutta la cittadinanza ha di recente trascorso il weekend nucleare.
Lì vengono raggiunti da Barbie, Angie e Julia e, fedeli al loro ruolo, palpano la cupola che… si rompe. Ora, tutto ciò che succede alla minicupola, logicamente, si ripercuote sulla grande cupola, giusto? Quindi anche la cupola grande s’è rotta, vero?
No.
Perché sì.

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La farfalla è libera e restituisce a Barbie la trollata, prima incoronandolo Monarca e poi togliendogli la corona, posandosi su Julia.

Junior impazzisce a causa di una supercazzola a effetto ritadato fattagli da suo padre, tipo condizionamento mentale. Come al solito le prende da Barbie, ma siccome quest’ultimo è ammanettato, stavolta Junior riesce a caricarlo di mazzate. DOOOOOOON!

***

Junior porta Barbie di nuovo in prigione, con grande felicità di Big Jim che finalmente può usare il patibolo che ha fatto costruire per l’occasione e dichiara: “Noi siamo i Rennies, siamo importanti!”. Fuck yeah 😎

I Rennies, come i Muppets, organizzano un’impiccagione show in piazza.

Norrie, Angie e Joe chiedono alla Monarca Julia cosa si fa e lei decide di andare a gettare l’uovo nel lago.

Perché?

Perché sì. Tutti quanti, al suo posto, anziché andare a salvare il fidanzato che sta per essere impiccato in piazza dai Rennies (fuck yeah 😎 ), sarebbero andati dalla parte opposta a gettare l’uovo nel lago, non è forse così?

Comunque, Big Jim è in fregola perché vuole impiccare Barbie, Junior sta con le mani sulla leva della botola e Julia getta l’uovo nel lago, quando le stelle rosa salgono anziché cadere.

E così termina questa stagione. Da non credere.

Sono commosso. Alla prossima, con lacrima malinconica incorporata.

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