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The Washingtonians e Masters of Horror

by Germano on 22/08/2009
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Ah, ieri dimenticavo, spinto da admin e da questo suo post, qualche sera fa ho avuto modo di vedere l’episodio sui Washingtoniani e ho deciso di scrivere questo articolo perché il mondo deve sapere

[ATTENZIONE! CONTIENE ANTICIPAZIONI!]

Per cominciare un po’ di dati: “The Washingtonians” è il 12esimo episodio della II stagione di Masters of Horror e non è tra quelli diretti dal grande nome di turno, ma da un certo Peter Medak che, personalmente, non mi dice nulla, ma dalla scheda su IMDb risulta essere regista di telefilm da almeno trecento anni. E’ interpretato da un pari sconosciuto Johnathon Schaech (Mike Franks), “vittima” dei Washingtoniani, e dal più noto, perché presente nel cast de “Gli Spietati” (Unforgiven, C. Eastwood, 1992), Saul Rubinek, il professore di Storia Harkinson e da una folla di cannibali.
Franks e la sua famiglia ritornano ad occupare la casa dei defunti nonni di lui. In cantina, la sua bambina urlatrice trova un quadro raffigurante George Washington e ne resta impaurita…

Il Ritratto di George Washington in cantina

Il Ritratto di George Washington in cantina

Scuoierò i vostri bambini e li mangerò.” Il precedente sembra essere il vero motto di George Washington che Franks rinviene in una lettera apparentemente autografa del primo presidente degli Stati Uniti d’America, nascosta dietro la tela del dipinto.
Rivoltosi agli anziani del luogo, alcuni di loro appassionati di storia, per ottenere un parere sull’autenticità della lettera, finisce ben presto, insieme alla sua famiglia, nelle mire dei Washingtoniani, una setta di fanatici, addobbati come rivoluzionari americani del ‘700 che “protegge l’immagine di Washington e la sua vera… eredità“.
Franks, vistosi accerchiato da nemici e diffidando persino dei poliziotti locali, decide di rivolgersi al prof. Harkinson, l’unico di cui si fida. A questo punto il personaggio interpretato da Saul Rubinek fa la sua comparsa, ma non si capisce bene in che rapporti sia con Franks e la sua famiglia, dato che viene nominato ed entra in scena quando l’episodio ha ormai passato la mezz’ora.
Col suo arrivo, comunque, la storia si accende: egli, dopo aver esaminato la lettera, fa il suo annuncio shock: la lettera è autentica, George Washington era un cannibale! Anzi: “Un vero assassino, un demonio, mangiava i bambini!

AHAHHAHAHAHAH! E qui sono stato a ridere per mezz’ora, ma contemporaneamente, sono rimasto favorevolmente colpito dalla originalità e spregiudicatezza della storia. L’episodio in sé è una palla, se non fosse per questi lampi di genio. Voglio dire, non è da tutti sparare a zero e “demonizzare” il Primo Presidente, il Padre della Patria. E si continua con una descrizione che è anche un monito del prof. Harkinson sulla natura della Storia, talmente bella che sembra quasi avulsa dal contesto di finzione del telefilm:
La Storia […] è mito, è molto più di una lista di luoghi, nomi e date, è un sistema di credenze e la dice molto più lunga sulle persone che si affidano a questo sistema che sui veri protagonisti degli avvenimenti storici.
e ancora,
Lasciami raccontare qualcosa sugli storici […]: agli storici non interessa affatto la verità, non gli interessano neanche i fatti e non gli interessa trasmettere ciò che è successo davvero, no, sono molto più interessati a perpetuare le menzogne che hanno giurato di difendere, somigliano molto di più a dei politici, in questo senso.
Dopo aver rivelato la verità taciuta dagli storici a Franks e avergli mostrato un libro raffigurante la vera identità del presidente la situazione precipita, i

Il disegno raffigurante Washington nel libro del prof. Harkinson

Il disegno raffigurante Washington nel libro del prof. Harkinson

Washingtoniani irrompono nell’appartamento di Franks e rapiscono lui, sua moglie e sua figlia, ma non Harkinson che riesce a fuggire salvando anche la lettera/confessione di Washington.
I tre vengono condotti nella sede dei Washingtoniani che, come il loro presidente, condividono il gusto per la carne umana e lì danno vita ad un

Il Banchetto dei Washingtoniani

Il Banchetto dei Washingtoniani

banchetto che ricorda, per la lucida follia con la quale è stato messo in scena, il primo e originale Non aprite quella Porta (The Texas Chain Saw Massacre, Tobe Hooper, 1974).
Di orrore in orrore (alcuni dei quali più ridicoli che paurosi), tra vassoi con

La Portata principale

La Portata principale

portate particolari e veri ritratti di Washington, il prof. Harkinson ritorna

Il vero Ritratto di George Washington

Il “vero” Ritratto di George Washington

con le Forze Speciali e seppellisce sotto quintali di piombo la setta di cannibali non prima, però, di aver affidato a Franks la lettera dicendogli di diffondere la notizia perché il mondo deve sapere la verità.
E si finisce col surreale più spinto quando, mesi dopo, lo stesso Franks, pagando la consegna a domicilio di un pranzo cinese e ricevendone il resto si rende conto di avere tra le mani la nuova banconota da un dollaro.

La nuova Banconota da Un Dollaro

La “nuova” Banconota da Un Dollaro

AAHAHHAHAHA! Se non è un capolavoro questo…

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