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The Walking Dead – stagione 4 (ep. 9) [recensione]

by Giuda on 11/02/2014
Book and Negative
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Dopo la lunga pausa festiva, riprende Centovetrine Of The Dead con la vecchia formula degli episodi introspettivi che noi amiamo tanto (come le scoregge di gatto in faccia). In questo episodio abbiamo, da una parte, Rick & Carl che ci mostrano le gioie dell’adolescenza nella Zombiecalisse, e dall’altra Michonne perseguitata dai fantasmi del passato. Non vedevate l’ora, eh? Vi siete segnati la data sul calendario proprio per vedere se Michonne troverà l’amore o se anche questa volta Brooke riuscirà a soffiarle Ridge. Ah no, scusate, ho fatto confusione. Michonne ama Thorne, it is known. (cit.)

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La scena si apre con Michonne che decapita gli zombie, si vede il Governatore in terra con un buco in fronte (ma io non mi fido, questo è la gramigna of the dead) e poi inciampa nella testa zombie di Hershel, che impala con la spada prima di andare avanti. Si fabbrica altri due boys (come quelli della Vandissima, però senza braccia e mascella) come all’inizio, e intanto scopriamo quello che ci era già stato fatto intuire, ossia che i primi due erano persone a cui era legata, nella fattispecie il compagno e un amico. Scopriamo anche che aveva un bambino, ma ancora non è ben chiaro cosa gli sia successo, a parte che li ha persi tutti quanti.

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Lungo la strada, Rick caracolla appresso a Carl chiedendogli di rallentare, che lui è ferito e gli fa male anche parlare (ma non essere coglione, quello è innato proprio). Giuro che mentre Carl camminava stizzito e Rick barcollava dietro, ho pensato: ecco, se adesso qualcuno lo scambiasse per uno zombie e gli tirasse una fucilata, godrei come se mi portassero una cioccolata a sorpresa! Invece no, arrivano in un paesino e dopo aver faticosamente ammazzato uno zombie – perché il coglione era convinto di poterlo abbattere da solo con l’ascia, nonostante il buco nell’addome e la forza erculea di una gattina – Carl esprime tutta la sua stizza giovanile, la rabbia e la delusione incontenibili… ma lo fa dopo che Rick è andato in coma sul divano, perciò questo rinfacciargli tutti gli errori commessi e la gente morta a causa della sua merdifera leadership non è che sia così ad effetto. Non avendo di meglio da fare, Carl esce per eliminare gli zombie, ma fa troppo il galletto e quasi ci lascia la buccia, intanto Rick è impegnato nel ruolo di copri-divano, perciò inizi a sperare/sospettare che stia morendo (sì, quando ti accorgi di volere la morte dei protagonisti, qualcosa non va col dannato show), ma il riflettore è tutto per Carl che è deluso dal padre ma ha anche paura di restare solo, sente la mancanza degli altri eccetera.

Che se avessi voluto vedere un teen-movie, come prima cosa avrei sentito il Neurologo per controllare se ci fossero danni cerebrali, dopodiché avrei chiesto un consulto pure allo Psichiatra. Invece no, è a tradimento!

Non hai neanche la consolazione di veder morire Rick – come vi ho anticipato – perché appena rantola e Carl prepara la pistola, sai già che è un malinteso e che Rick dirà qualcosa e si abbracceranno… e prevedibile come la tabellina del due, la scena si materializza subito dopo sotto i tuoi occhi!

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Rick si rimette un po’ in forze, si siedono sul divano, chiacchierano e poi suona il campanello. È Michonne che li ha trovati, anche lei con le lacrime agli occhi e la ridarola perché finalmente non è più sola, allora anche Rick ride e, voltandosi verso Carl, dice: «È per te». Giuro. Va beh dai, questa trovata è stata anche simpatica per chiudere, e poi ero così grato che fosse finita la puntata che avrei accettato anche Michonne che si spacciava per rappresentate della Folletto.

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