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The Walking Dead – stagione 3 (ep. 16 – Finale)

by Germano on 02/04/2013
Book and Negative
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Eh be’, mentre tutta la settimana scorsa leggevo deliranti leccate alla magna porcheria che è ‘sto telefilm, mi sono goduto il finalone, che prometteva botti, frizzi e lazzi e che invece…
…invece.
Perché, siamo sinceri, ma qualcuno di voi davvero davvero si aspettava qualcosa di meglio?
Cioè, sono tre stagioni che la menano. Una puntata in più, gestita ad cazzum come sempre, che differenza poteva mai fare?
Se uno non c’ha il manico, ma solo fanboys adoranti (e attempati), che volete che succeda?
Succede il finale, questo Finale.
Che è una summa di tutte le stronzate mostrateci finora, nessuna esclusa.
Il Governatore è un frignone con un occhio solo: un monello, wannabe villain, che non fa paura a nessuno e che si tramuta in un furetto incazzatissimo quando qualcuno (tutti, più o meno, pure quel senza-palle di Milton) si rifiuta di obbedire ai suoi ordini.
Rick un inetto.
Il Vet un moralista a tempo perso. E francamente, dopo tre stagioni ha rotto il cazzo. Sempre la solita storia dell’ammazzare a sangue freddo e bla bla bla… e piantala!
Carl l’unico che usa il cervello, in pratica dentro c’è Rick, quello vero del fumetto, che smania per uscire e ammazzare tutti, ma siccome è intrappolato in un bambino di dieci anni è pure lui un furetto incazzato (e frustrato).
Andrea… e perché, dobbiamo pure parlare di Andrea? Ok, parliamone.

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***

[ah sì, ci sono spoiler]

Mi riesce impossibile capire cos’abbia il Governatore, e perché tutti si cagano sotto di fronte a lui. Non è cattivo, è solo un piagnone inconcludente. Dalla sua parte ha gli sceMeggiatori, che anziché documentarsi un minimo su come si porta avanti un’incursione in un carcere, mettono in scena una battaglia che… dio aiutami.
Il carcere è vuoto, si vede da due chilometri di distanza, ma noi sprechiamo caricatori e granate distruggendo le torrette di guardia incustodite.
Non c’è nessuno…
E per un attimo mi sono pure illuso che avessero fatto credere, per quindici puntate, all’ineluttabilità dello scontro finale, e che poi fossero rinsaviti mostrandoci una fuga col trappolone… che so, attirare il Governatore all’interno della struttura e farlo saltare in aria.
Ma no!
Perché i nostri si sono solo nascosti, aspettando che lui e i suoi uomini giungessero dov’è la breccia nel muro per far scoppiare una minerva e farli sbranare da due zombie, forse uno e mezzo, di numero.
È scoppiata una minerva e la trentina di uomini del Governatore, armati fino ai denti, si caga sotto e scappa, falcidiata dalle raffiche di Glenn e Maggie, che non colpirebbero nemmeno un elefante a due metri di distanza.
Bastano quattro proiettili sparati accazzo, una minerva fumogena, due zombie e l’allarme rosso in sottofondo e l’esercito del Governatore si sfascia e batte la ritirata.

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***

Ma non è finita, perché il furetto incazzato del Governatore insegue gli uomini che si ritirano e quando questi cominciano a delirare sul fatto che quella non sia la loro guerra e che un cinese e una bionda con gli occhi verdi hanno sparato loro addosso, lui gli spara a sua volta. Da solo, guercio, contro venti uomini armati. E nessuno che risponde al fuoco. Nemmeno i due sgherri più fidati, paralizzati dalla potenza guercia e villanesca del Governatore, che… nun se po’ toccà, perché gli sceMeggiatori hanno deciso così.
Nel frattempo, Carl è l’unico che ha una buona mira, uccide uno stronzetto che si vedeva lontano un miglio che li voleva fottere e subisce sguardi sprezzanti da tutti: ha ucciso un ragazzo a sangue freddo… oggi mandalo a letto senza cena, Rick. E riducigli la paghetta. U_U
E sticazzi?
Ma prima di tornare da Andrea, voglio sottolineare l’ennesimo dialogo alla cazzo messo lì tanto per riempire il minutaggio, Carol che sussurra a Daryl qualcosa come: Eh, tuo fratello s’è sacrificato per darci un’occasione.
Un’occasione per fare COSA?
Una sedicesima inutile puntata?
Ed eccoci ad Andrea: il furetto ha ammazzato Milton perché, gne gne gne, non ha voluto uccidere Andrea legata alla poltrona del dentista.
Ha chiuso dentro entrambi e ora che Milton muore se magnerà Andrea.
E tutti lì a pensare, cazzo, Andrea di sicuro si libera, dato che il rospetto ribelle ha fatto cadere gli attrezzi da tortura (che il Governatore dice: “non mi servono più! Portali via!” E quando cazzo mai li ha usati?!?!?) dietro la poltrona, invitandola a scappare.
E invece no, perché Andrea è una cogliona col botto e parla, parla con Milton, gli sussurra dolci parole, lo accompagna nel momento del trapasso, in modo tale che possa trasformarsi e mangiarsela.
Evviva!

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***

Ah, dopo che il Governatore ammazza i suoi uomini ribelli dimenticandosi, opportunamente, di sparare a un solo cadavere, quello della testimone che lo incastra, Rick & Soci si dirigono a Woodbury, per “porre fine a tutto questo” (e noi spettatori con lui), dove c’è la cazzata finale di Andrea, che proprio non le riesce di morire in silenzio, e dove praticamente Rick decide di adottare tutta Woodbury, ormai orfana del Governatore, quando tre puntate prima aveva sfanculato un povero campeggiatore. Meglio prenderne trenta tutti insieme che un povero stronzo che cammina per strada con uno zaino, giusto?
Tutti alla prigione, ormai sventrata e resa inutile dal punto di vista logistico, perché i cattivi ci hanno sparato contro sfondando tutte le porte.
Stavolta è Carl che rivolge a Rick quello sguardo… A’ papà, ma che cazzo stai a fa? Stuff and things, dear son. Stuff and things
Ma voi continuate a dire che questa è una serie coi controcoglioni, eh. Continuate pure! Tanto la realtà è evidente a tutti. A un certo punto qualcuno se ne accorgerà, di questa discrepanza di vedute.

Bene, e per quest’anno è finita qui, ringraziando gli dei.

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