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The Walking Dead – stagione 3 (ep. 12)

by Germano on 05/03/2013
Book and Negative
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The Walking Dead arriva a 8.8 di gradimento su IMDb, e uno certe domande continua a porsele (se ci sono o ci fanno, tanto per dirne una).

[contiene anticipazioni]

Siamo arrivati all’episodio 12, intitolato Clear, che compie un’inversione a U e si ricollega in tuffo carpiato a eventi che risalgono nientepopodimenoche ai primissimi episodi della prima stagione, riguardanti Rick e Morgan, l’uomo che l’aveva salvato dopo il risveglio in ospedale.
Ma riguardanti anche Carl (pronunciato Carvll) e Michonne.
Episodio a 3+1, quindi. Pochi personaggi, ipotizzata svolta intimista per chiarire aspetti poco noti (?) e che necessitavano approfondimenti (?).
Scritto da Frank Darabont e da qualche altro. Cosa che spiega perché, almeno in parte, non faccia schifo. Non del tutto.
Si comincia con ignorare un poveraccio in giro con lo zaino, incontrato lungo la strada, e con gli zombie mimetici stile predator, dello stesso modello di quelli che fregarono Dale che passeggiava per i campi di notte, in crisi tra un’udienza del processo-farsa e la successiva. Sono invisibili fino a quando non decidono di attaccare.
La strada è bloccata da auto e furgoni rovesciati, Michonne li evita andando sul terriccio e resta impantanata. Dal nulla, visto che la panoramica aveva mostrato l’area sgombra, spuntano una decina di zombie predator che accerchiano l’auto.
Rick abbassa il finestrino di qualche centimetro e dice a Michonne e Carl di tapparsi le orecchie. Lui non se le tappa, le avrà foderate d’amianto. Bam, bam, bam. Fuori tutti. Avrà entrambi i timpani rotti, ma chi se ne frega?
Ho ripensato, dopo aver visto il Rick prima maniera attaccato al walkie talkie nel flashback iniziale, alla prima stagione, i primi tre episodi, quelli davvero belli. E ho dedotto che dopo tre anni sono finiti i soldi, a giudicare dalla messinscena, meno ricca.

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***

Il piano diabolico è tornare al villaggio di Rick a cercare armi.
Aspettate.
Al villaggio di Rick?
Ok, mi volete davvero dire che il tutto si sta svolgendo in dieci chilometri quadrati di territorio? Da tre anni?
Rick torna al suo ufficio: “Ero io la polizia!” sbraita, da vero machoman. Infatti Michonne, bella, davvero bella, che lo guarda un po’ storto, viene subito sfidata dal capotribù: “Che c’è, non sei d’accordo con questo piano?”. E lei, che non resiste al maschio latino: “No, Rick, nessun problema”. E gli fa pure gli occhi dolci e gli regala un proiettile.
Parte la musica di violini e sbocciano i fiori d’arancio. C’è solo da sistemare Carl che deve andare, necessariamente, d’accordo con la nuova mamma.
Comunque sia, al villaggio di Rick c’è il vecchio Morgan, che s’è messo a fare Robert Neville di I am Legend. Va casa per casa, ripulisce (ecco il perché del titolo) e accumula provviste. Naturalmente, l’isolamento l’ha fatto sbroccare un po’.
S’è asserragliato in un’abitazione circondata di trappole attira-zombie.
A parte gli straccetti e qualche cassetta di legno qua e là, e delle lance che dove le ha prese, il tutto sa di nuovo (e di economico), non di desolazione. Ecco perché dicevo che la scenografia, rispetto agli inizi, è poca cosa: profuma di cellophane, come i sedili delle auto appena uscite dalla concessionaria.
Comunque, il nostro Morgan non li riconosce e spara addosso a Rick, Michonne e Carl. Ma siccome è un fesso, anziché asserragliarsi, esce per incalzare i tre, e viene abbattuto. Ma tranquilli, è foderato con l’anti-proiettile.

Ma voi vi addentrereste in una stradina così fortificata?

Ma voi vi addentrereste in una stradina così fortificata?

***

La gratuità della sceneggiatura che fa doni ai personaggi, in stile Hunger Games: i nostri hanno finito i proettili.
Come facciamo?
Li facciamo tornare indietro a casa di Rick, così c’è l’effetto nostalgia assicurato, e ci inzeppiamo la puntata pure con qualche rimorso di coscienza che fa sempre talking apocalypse, e anziché farli dannare l’anima a cercare poche cartucce e un fucile scassato, gli facciamo trovare un’armeria che nemmeno Commando quando va a fare la spesa al supermarket delle armi. Manca solo il lanciarazzi.
Complimenti, così adesso si può giustificare la sparatoria che verrà col Governatore. Clap, clap, clap.
A questo punto la scena si scinde: Carl fa i capricci e domanda a Rick di andare in missione per recuperare vettovaglie per la sorellina Judith.
E Rick? Non sarà così pazzo da mandare un bambino da solo a girovagare in una città infestata di cannibali morti… Non sarà così folle, giusto?
E invece sì: “Vai, però arriva fino all’angolo, eh? Non più in là”
ahahhahahahaha XD
Ma tanto c’è Michonne (ricordate che la neo-mamma e il figlio devono andare d’accordo?) che lo accompagna, però dandosi un contegno di quella che non vuole accompagnarlo per proteggerlo, perché lui è un duro, ma solo perché fanno la stessa strada.
Ed è tutto così: un florilegio di stereotipi social-chic. Con la variante zombie.
Comunque, arriva il confronto tra Rick, che sulla tazzona del caffè ormai porta scritto: father of the year e Morgan.
Io non so chi sei!
Sì, invece!
Ah, è vero. Sei quel fesso che mi ha detto di accendere ogni mattina il walkie talkie e di contattarti, ma non c’eri mai!
Momento amarcord, ed è fatta.
A molti questa parte è piaciuta. A me ha lasciato piuttosto freddino, però Lennie James, l’attore che dà il volto a Morgan, recita bene, va detto.

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Fa guidare la futura mogliettina… 😀

***

M’è piaciuto anche lo scopo recondito della missione di Carl e Michonne, ovvero recuperare una foto della mamma, per mostrarla a Judith.
Sì, sono un sentimentale.
E poi ho trovato intrigante l’idea dei sorci nelle gabbie gettati come diversivo per distrarre gli zombie affamati e passare indenni.
Un po’ meno la realizzazione della scena, molto lacunosa.
Mi piace, e qui vi sconvolgerò, anche questa Michonne “umana”, inedita, che comunica con Rick e non grugnisce come sua abitudine.
Fiori d’arancio anche verso la fine, quando lei gli confida che dopo che il suo fidanzato era morto, anche lei era solita parlarci. Quindi Rick che vede Lori ovunque vestita di bianco non è pazzo, no. È normale.
D’altronde, in strada ci sono i morti che camminano… Voglio proprio vedere se gli psicologi stanno ancora a rompere i coglioni.
Ma non badate al mio sarcasmo, questa ultima parte, con tanto di zaino del campeggiatore, quello incrociato all’inizio e divenuto un mucchietto di budella al vento perché nel frattempo divorato dagli zombie, raccolto da Rick è caruccia.
Nessun miracolo, ma almeno caruccia. Bellissima, infine, la musica che accompagna la sequenza.
E adesso?
E adesso, armati fino ai denti, si daranno mazzate fino a sfondarseli, i denti. Almeno si spera.
Alla prossima. ^^

Puntate precedenti QUI

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