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The Walking Dead S05E16 Season Finale

by Germano on 31/03/2015
Book and Negative
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Ed eccoci al finale di 90 minuti!
Che però ne dura solo 65…

*sospiro*

Sono così emozionato che quasi non riesco a scrivere…
perché finalmente il martedì tornerà a essere giustamente giorno di riposo, per questo blog.
Come dite?
Sì, ok, parliamo di The Walking Dead.

mPpu6U (Mobile)C’erano, in effetti, diverse sottotrame che necessitavano di essere riallacciate, in vista della ahimé sesta, futura, inevitabile stagione.
Cominciamo con Morgan.
Che sono convinto non ricordate nemmeno chi sia, ‘sto Morgan. Perché il bello di questo telefilm è che non ricordate i nomi dei personaggi, visto come sono trattati, come pedine del gioco dell’oca, rispolverati e messi nelle primissime posizioni a seconda del tiro del dado.

Quindi vi ricordo che Morgan è una vecchissima conoscenza, ce lo stiamo portando dietro dalla primissima stagione, è colui che ha ospitato Rick a casa sua, dopo che questi si era risvegliato dal coma per trovare il mondo preda dei morti viventi; e che poi è ritornato in alcune comparsate, sempre più in versione monaco zen.
Giustamente, ciascuno prende l’apocalisse a modo suo.

L’avevamo rivisto di recente, diretto a Termini, lo incontriamo infine qui, ormai trasformato in un clone povero di Denzel Washington in The Book of Eli. Così tanto zen, quando corca di mazzate due delinquenti con la faccia da bambocci impasticcati (a proposito, sono loro che incidono le lettere in testa agli zombie, quando non sono ancora zombie) con l’ausilio di una mazza di scopa, che sembra quasi diventato cieco.
Invece è solo lo zen che lo rende compassato. E letale.

Facciamo finta di crederci.

Sigla.

keep-calm-and-look-at-the-flowers-6Daryl e Aaron fanno un giringiro di un’ottantina di chilometri, alla ricerca di nuovi possibili cittadini di Alexandria.

Nel frattempo, in città…
Rick si risveglia dal coma gentilmente indottogli da Michonne, con una botta sulla capoccia.
Si risveglia con la faccia tutta incerottata, come se fosse andato a farsi dare una spuntatina da Edward Mani di Forbice. Però ubriaco.

Nella stanza con lui c’è Michonne che più o meno gli dice: “Ma che cazzo stai a fa? Te sei rincoglionito?”
Sopraggiungono Glenn e Carol, che gli fanno due sguardi diversi:
il primo fa quello sguardo là, quando portava le pizze, nella prima stagione, e un cliente si rifiutava di pagargli la consegna. O forse è solo afflitto dalla carestia a cui l’ha condannato Maggie.
La seconda quello d’intesa, come per dire “non se potemo fidà de nessuno, bocca chiusa sulle pistole.”

Tra parentesi, Carol, che persiste nella ottusa volontà di essere scritta bene e fare battute fighe, ormai è inquietantissima: sorride e pronuncia parole tranquillizzanti, ma in realtà vorrebbe far guardare i fiori a tutti. S’è proprio rotta i coglioni di tutta questa mediocrità. E noi con lei.
Forza, Carol!

Comunque, Rick non è soddisfatto di come si stanno mettendo le cose, perché per lui c’è aria d’esilio da parte di una furibonda Deanna Clinton. Quindi, d’accordo anche con Michonne, si decide che, nel concilio di condominio che si terrà quella stessa sera, se le cose dovessero assumere la forma di una gigantesca supposta non lubrificata per Rick, costui e Glenn prenderanno un paio di ostaggi e faranno loro la città. #crediamoci

Maggie si veste come una che lavora all’autospurgo, tanto per tenere lontano il marito. E nel frattempo perora la causa di Rick, che lei gli vuole bene, con Deanna.

dILFD4n (Mobile)Sasha è l’unica che fa qualcosa di concreto, tipo seppellire quelle decine di zombie che ha fatto fuori la volta scorsa davanti alla palizzata di Alexandria. Poi in un momento di sconforto, durante il quale la possessione dell’anima di Tyreese si fa più incoercibile, affoga la sua depressione coricandosi nella fossa, sopra gli zombie. L’ideale per farsi venire la peste bubbonica. Un toccasana per tutta la comunità.

E… mentre Daryl e Aaron seguono Cappuccetto Rosso, un possibile candidato ad abitare in città, che conosce la suprema tecnica per tenere lontane le zanzare…

…ad Alexandria…
Glenn vede l’amichetto vigliaccio del defunto figlio di Deanna che sgattaiola comodamente fuori scavalcando la palizzata. E decide di seguirlo, tanto Maggie non gliela dà.
Va a farsi un giro anche l’inutile prete, con la sua bella maglietta bianca, armato solo della parola di Dio contro gli zombie.

Cappuccetto Rosso è imprendibile, perché oltre al rimedio contro le zanzare conosce anche le tecniche di mimetismo dei ninja, così, Daryl e Aaron stanno per rinunciare alla caccia, quando s’imbattono in un deposito di camion pieni di cibo. Almeno in teoria.
Solo che i camion non sono pieni di cibo, ma stipati di zombie, che circondano i due, che subito si rifugiano in un’auto.
Auto dove un completo idiota ha lasciato un messaggio per scoraggiare eventuali esploratori e metterli in guardia dalla trappola. Messaggio di facilissima reperibilità, lasciato su un post-it appallottolato e gettato sotto il sedile.

Tra l’altro… i simpaticoni che hanno inzeppato i camion di zombie sono probabilmente anche gli autori dei torsi di zombie intravisti qualche episodio fa. Sono due tipetti attivi, non c’è che dire.

Carol prepara manicaretti e minacce con coltelli per il Dottore violento, mentre Glenn cade a pesce nel trappolone del vigliacco, che gli spara addosso, beccandolo a una spalla.

Walker - The Walking Dead _ Season 5, Episode 16  - Photo Credit: Gene Page/AMCNell’auto… sembra che sia giunta l’ultima ora per Daryl, ormai imbolsito e con due borse sotto gli occhi che pare un cammello, ma figuratevi se fanno morire Daryl con tutte le fan isteriche che c’ha, ragion per cui…
con un bel tiro di dado gli scemeggiatori totalizzano un bel dodici, facendo avanzare Morgan/Eli e la sua ramazza fino al deposito di camion, e facendogli salvare i due.
Momento LOL: Morgan si è perso. In pratica è arrivato a salvargli il culo per caso. Non avevamo dubbi.
Per questo si fa gentilmente indicare la posizione da Daryl sulla sua mappa, che è la mappa dove Obelix aveva scritto “il mondo ha bisogno di Rick”.
Non c’è pace per i dannati, proprio così.

Il prete, oltre a essere inutile, insulso e senza spina dorsale, è pure un frignone che meriterebbe solo calci nel culo dalla mattina alla sera. Infatti tutto quello che questo spreco di calorie e ossigeno fa è lagnarsi e cercare la morte tentando di farsi uccidere dagli zombie.
Ma siccome è un incapace buono a nulla, fallisce anche in questo.
Però una cosa l’ha scoperta: la maglia antimacchia, immune agli schizzi di sangue e di fango. La sua maglia resta intonsa a ogni disavventura.

Ma c’è davvero spazio per tutti:
Obelix, al capezzale di Tara, si riappacifica con Pupazzo “Eugene” Gnappo, in un momento di grande spessore superfluo.

Il prete torna e lascia aperto il cancello, da inutile coglione che è.

Nel frattempo, Glenn gioca a un tranquillo weekend di paura nel bosco, insieme al vigliacco e a qualche decina di zombie. Si pestano, si inseguono, si tendono agguati vicendevolmente. Si divertono, insomma.

Sembra quasi di udire le parole di Beth: Non muore mai nessuno, in questo cazzo di finale di stagione!

Noi vogliamo ricordarla così...

Noi vogliamo ricordarla così…

Ma ecco, con il tramonto arriva la temutissima riunione di condominio.
Tutta la cittadinanza è riunita al cospetto di Deanna e di… No, Rick non c’è. Per quanto ne possono sapere potrebbe pure stare per far saltare in aria tutto, ma nessuno si preoccupa di sapere dove sia.
Tutto molto bello.
A uno a uno, il gruppo di Rick si premura di spiegare a questi idioti che là fuori il mondo è brutto e cattivo, e che Rick c’ha ragione, c’ha! Egli è un leader giusto, bravo, bellissimo e forte e strafigo.
Un po’ quello che hanno dato a intendere gli scemeggiatori a noi spettatori in questi cinque anni.

Il prete, altro grande atteso alla riunione, che ha messo in guardia Deanna sulla cattiveria di Rick, è assente pure lui. E nessuno se ne frega nulla, che volete che sia!
L’uomo inutile è impegnato in uno scontro psichico (e fisico) con Sasha, per vedere chi c’ha la depressione più forte. Nella speranza del pusillanime di farsi finalmente uccidere da quella col grilletto facile.

Rick, invece, sventa da par suo un’invasione di zombie, che sono entrati a causa del cancello lasciato aperto. Ne ammazza quattro o cinque, facendosi pure i gargarismi col sangue di uno di loro, che gli vomita in bocca. Si sancisce definitivamente, così, che le malattie in TWD non esistono, tranne quando c’è qualche personaggio, tipo il Vet, che può morire curando gli infermi. Se non c’è, allora non si ammala nessuno, nemmeno se si beve sanguinaccio di zombie.

rick_finale

Glenn, nel bosco, alla fine fa pace col vigliacco, che lascia tutti basiti dichiarando: “ti ho sparato perché credevo di essere seguito, avevo paura.”
E non potevi uscire dal cancello come tutti gli altri, coglione?
Glenn gli crede, e i due se ne tornano in città a leccarsi le ferite.

E infine, Rick interrompe la riunione portandosi dietro uno zombie morto e aprendo gli occhi a tutti, che lo guardano come un Messia. Sarà lui a trasformare questi inetti cittadini di Alexandria (che hanno messo su una città perfettamente funzionante, mentre Rick cazzeggiava a coltivare zucchine) in mastini assetati di sangue, in grado di sopravvivere a questo mondo orribile. E alla sfiga che si portano dietro i nuovi arrivati.
Altre immagini inquietanti scorrono (tipo quella del prete, Maggie e Sasha, che hanno finito per prendersi per le manine e pregare) mentre noi ascoltiamo la saggia voce di Rick: gli autori del trappolone per Daryl e Aaron hanno organizzato una discoteca abusiva dentro i camion e li riempiono ancora una volta di zombie…
Saranno loro, i cattivi della sesta stagione.
Paura, eh?

E, a dare credito al delirio di Rick ci pensa il Dottore violento che, armato della katana che Michonne aveva appeso al chiodo, anziché colpire Rick, in una zuffa degna del finale di Giallo di Dario Argento, sgozza il marito di Deanna.
Al che, quest’ultima dà l’ok a Rick: fallo!

E Rick gli spara.

Titoli di coda.

Ma siccome la Marvel fa scuola, adesso pure in The Walking Dead si divertono a fare le scenette dopo la chiusura, con Michonne che si riappropria della sua arma.

E anche per quest’anno è andata.
A presto, forse, con lo spin-off.

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