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The Walking Dead S05E11

by Germano on 23/02/2015
Book and Negative
Contents

The_Walking_Dead_titleIl nuovo arrivato, che s’è presentato furbescamente come “amico” non ha poteri paranormali, che fanno resuscitare i carillon, ma un carico di ambiguità che è pari al camion con rimorchio di Over the Top. Un merito, stavolta, va al casting, che ha selezionato un attore con un volto sottilmente stronzeggiante.
Risultato, qualunque cosa dica, costui sembra sospetto.
Così è per Rick, che lo percuote a dovere, facendogli vedere gli uccellini che inseguono le stelle con un diretto in faccia.

E, per una volta, udite udite, io do ragione a Rick.
Dopo tutte le esperienze passate con le precedenti e psicotiche comunità, non ultima quella della stazione Termini, dove c’era gente che voleva usare Rick & Soci come quarti di bue e spiedini, non c’è da fidarsi.
Incredibile, quindi, vedere che tanto Rick è imparanoiato e eccede con le misure di sicurezza (su queste ci torniamo tra poco), tanto il gruppo vive di un sopraggiunto scazzo post-apocalittico che li vuole proni ad accettare l’ennesima proposta di salvezza in una comunità di desperados che sostengono di star bene e al sicuro.

twd_s5e11Quindi c’è questa dicotomia tra Rick che non vuole credere che questo stronzetto con la faccia da so tutto io stia dicendo la verità, e il gruppo che si esprime per Glenn che, in parole povere… gna fa ppiù (cit.)

Ma Rick è in ogni caso l’Autorità, e quindi il gruppo scatta al suo comando. Il leader sguinzaglia i suoi mastini col perentorio ordine di verificare se la storia dello stronzetto è vera e, in aggiunta, di sparare a vista a chiunque dovessero incontrare lungo la strada.
Allora uno s’immagina che, essendo i mastini guidati da Obelix, che mastica un minimo di tattica militare, questa ricognizione la facciano per benino, tipo che non si mettano a camminare lungo la strada, in piena vista, ma percorrano il sottobosco adiacente la carreggiata, godendo della protezione della vegetazione, onde sorprendere eventuali nemici.
Giusto?

Se vabbé.

Comunque, ogni sospetto di Rick, che arriva a dubitare pure della marmellata di mele trovata nello zaino dello stronzetto, viene sistematicamente smentito.

Ora, mi permetto una riflessione

Come l’avrei girato io:
siccome il gruppo ha deciso, non si sa bene quanto saggiamente, di andare a Washington, ed essendosi trovati con scorte inattese (quelle dello stronzetto amichevole) e un’automobile e un camper funzionanti e pieni di benzina, io avrei fatto sì che il gruppo si lasciasse indietro il nuovo arrivato, prendesse tutto l’utile e proseguisse per Washington

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Rick e uno dei suoi mastini

Com’è stato girato:
ma no, visto che il gruppo gna fa ppiù, dopo un avventuroso tentativo di avvicinamento notturno alla nuova comunità lungo un’arteria stradale zeppa di zombie (idea di Rick, avvicinarsi di notte e dalla strada più pericolosa, fuck yeah!), e dopo essere riusciti a sfangarla permettendo allo stronzetto di ricongiungersi col suo fidanzato, i nostri ripartono di giorno, dimentichi dell’obiettivo che si erano posti, e si fermano davanti ai cancelli della nuova cittadina, chiamata Alexandria, dove c’hanno pure un chirurgo di nome Pete che può ridare allo storpio che ha cagionato la morte del compianto (ahahahha) Tyreese una deambulazione dignitosa.

Ma non è finita, di là dei cancelli di Alexandria s’odono schiamazzi giulivi di fanciulli che giocano, in stile Sabato del Villaggio, dimani al dì di festa e s’ornano il petto e’l crine.

Come la girerei io:
in realtà, gli schiamazzi gioiosi sono solo voci registrate; appena entrato, il gruppo viene incaprettato e squartato. Cambio totale di cast, con dei nuovi sopravvissuti degni di questo nome, finalmente.

Come sarà girato:
mmmhh, questa città iper-bucolica mi puzza alquanto. Presto la situazione finirà in merda ancora una volta, e io sarò costretto a dare di nuovo ragione a Rick.
È questo, il vero dramma.

Alla prossima.

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