Crea sito

Odyssey 5 e CoRoT-7b

by Arnold Schwarzenegger on 22/09/2009
Contents

Proprio in questi giorni ho avuto modo e tempo di godermi un piccolo gioiello di sci-fi. Odyssey 5 è una serie andata in onda dal 2002 al 2004 e trasmessa in Italia solo su canali satellitari. Consta di soli 19 episodi perché cancellata, come tante altre, per mancanza di ascolti.
Prodotta, tra gli altri, da Manny Coto, che gli appassionati certamente ricordano perché responsabile dell’infruttuoso tentativo di resuscitare Star Trek: Enterprise, alla deriva dalla fine della II stagione e successivamente bloccata alla IV e per il successo straordinario di 24, starring Kiefer Sutherland alias Jack Bauer.

La Terra esplode

La Terra esplode


Odyssey 5 è il nome di una missione dello Shuttle Odyssey in orbita attorno alla terra e in quel momento ospitante 5 passeggeri, 3 astronauti, Chuck Taggart (Peter Weller), suo figlio Neil (Christopher Gorham), Angela Perry (Tamara Crag Thomas), un fisico, Kurt Mendel (Sebastian Roché) e una giornalista televisiva, Sara Forbes (Leslie Silva). E’ un periodo febbrile per la Nasa e per la civiltà terrestre, sempre più propensa a incrementare le missioni spaziali e a credere nell’esistenza di intelligenze extraterrestri. E così, mentre i nostri sono a bordo discutendo su come impostare il prossimo videocollegamento con l’emittente per la quale Sara Forbes lavora e non sembrare troppo spensierati, ma abbastanza motivati come la situazione richiede, lo shuttle viene investito da un’esplosione. Si pensa, inizialmente ad un guasto meccanico, ma dopo qualche istante si scopre che l’immensa quantità di detriti e polvere che circonda lo spazio intorno alla navetta è ben altro… I cinque non riescono più ad avere alcun contatto con la Terra, anzi, non riescono più a vederla.
Lo Shuttle Odyssey alla deriva

Lo Shuttle Odyssey alla deriva


Ormai alla deriva, con il supporto vitale che a poco a poco di sta esaurendo vengono raccolti da un’astronave pilotata da un alieno che si fa chiamare il Cercatore che li soccorre e dà loro la conferma che il pianeta è stato distrutto, come altri cinquanta mondi prima di esso da intelligenze aliene ostili denominate Senzienti. Il Cercatore propone così ai 5 superstiti di inviare le loro coscienze indietro nel tempo di cinque anni, il periodo durante il quale, secondo il Cercatore, i Senzienti hanno organizzato la distruzione della Terra per riuscire a bloccarli e scongiurare il disastro.
Questa è, grossomodo, la trama del pilota di Odyssey 5 ed è proprio vero, sembra tutto troppo esagerato e iperbolico per trovarlo gradevole. Neppure io credevo mi sarebbe piaciuto. A me, infatti, piace una fantascienza più discreta, almeno all’esordio. Ma devo dire, complici gli attori davvero ben assortiti, che, escluso il Cercatore che a me è parso un po’ ridicolo, il telefilm cresce di episodio in episodio coinvolgendo nei tentativi dei protagonisti di individuare, tra mille notizie, tracce del complotto dei Senzienti che, di volta in volta, assumono aspetti diversi, da pure intelligenze artificiali aventi la forma di software autocoscienti, a esseri umani sintetici riprodotti in laboratori approntati allo scopo. La caratterizzazione dei personaggi è dettagliata e approfondita e si incastra perfettamente nello sviluppo progressivo delle trame senza risultare pesante o artefatta. Unico aspetto forse poco credibile è che i senzienti agiscano in un’area limitata al Texas (sede della Nasa) e a territori comunque limitrofi e quindi sono facilmente individuabili e, soprattutto, raggiungibili dai protagonisti che, dopotutto, restano persone normali alle prese con problemi di lavoro e familiari. E forse questa dimensione domestica degli eroi, alla fin fine, è stata limitante. Direi, però, che quest’ultima è di gran lunga preferibile al solito centro di comando della solita organizzazione supersegreta che lotta per salvare il mondo.
Un vero peccato la sua conclusione prematura che ha lasciato i destini dei 5 di Odyssey definitivamente in sospeso.

E veniamo, infine alla seconda parte dell’articolo. CoRoT-7b è il primo pianeta simile alla Terra (earthlike) individuato al di fuori del Sistema Solare dal satellite CoRoT (Convection, Rotation, and planetary Transits) all’inizio di quest’anno. Il satellite, di fabbricazione europea analizza i cali di luminosità delle stelle imputabili al transito di corpi celesti. CoRoT-7b dista circa 400 anni luce dalla Terra, è di densità simile, dista solo 2,5 milioni di chilometri dal proprio sole nella costellazione dellUnicorno, il ché lo rende inabitabile.
Ma se ce n’è uno, questo vuol dire che… Uhm, non sembra anche a voi di sentire il ronzio delle bobine di curvatura?

fonte: fantascienza.com (per CoRoT-7b)

Fonts by Google Fonts. Icons by Fontello. Full Credits here »