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Fear the Walking Dead – ep. 4

by Germano on 29/09/2015
Book and Negative
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fear-the-walking-dead-novo-logo1-750x400 (Mobile)Siamo arrivati a Not Fade Away, quarto episodio di Fear the Walking Dead, alias Adventures of Rezzonico in Deadland.


madison-fear-the-walking-dead-not-fade-awayChe ci sia un tocco femminile dietro all’episodio, diretto dalla regista Kari Skogland e scritto da Meaghan Oppenheimer, è palese fin dall’inizio, che mostra una panoramica del quartiere ora delimitato da un’invalicabile recinzione mentre risuonano le sempre meravigliose note di Perfect Day. “Such a Perfect Day… Rezzonico is in the zoo…” ecc. Gran raffinatezza dunque e anche gran cazzeggio dietro il filo spinato apparentemente sicuro, ma non tutti i personaggi si sentono tranquilli. Se infatti l’Ispanico fa jogging nei momenti in cui non lecca il chiulo ai militari, la ex moglie è diventata il medico dell’intero quartiere e Rezzonico ne approfitta per sguazzare in piscina o rubare morfina ai malati terminali (giuro! La scena peraltro ricorda molto quella di Thirst ma nel film di Park Chan-Wook aveva una sua dignità, qui fa solo ridere), Mamma Hubert, Sorella Gervasona e Fratellastro Chris, sempre armato di telecamera digitale, sono inquieti e non si fidano molto delle promesse dei soldati che spadroneggiano in città. Ne hanno ben donde, tra l’altro, visto che tra una risata e l’altra il kapò dei militari minaccia esplicitamente di sparare a chi non dovesse rispettare le regole vigenti all’interno del campo di conc…ehm… del quartiere.

moyers-fear-the-walking-dead-not-fade-awayAnche perché detto neighborhood è popolato di persone sull’orlo di una crisi di nervi. La vecchia babysitter di Rezzonico e Gervasona, come scopriremo alla fine dell’episodio, si è suicidata a seguito della solita folgorazione da castigo divino che colpisce chiunque veda pascolare gli zombie sulle strade e c’è un mezzo boscaiolo dall’aspetto pingue che passa virilmente il tempo a piangere e decide di abbandonare moglie e figli sgommando con la macchina in 30 metri recintati (i militari lo cercano tutta la notte prima di trovarlo e portarlo in qualche luogo misterioso e lontano. Mah); oltre a questo, Telecamera Digitale e Mamma Hubert scorgono in lontananza dei segnali luminosi, ma vengono perculati sia dall’Ispanico che dal kapò dei militari, cosa che spinge Mamma a uscire furbamente dalla recinzione, solo per scoprire che i dintorni sono disseminati di zombie abbattuti e di vivi freddati senza troppi complimenti. Forse che i militari non sono proprio tutti nel chilo e hanno cominciato a soffrire della “sindrome di ACAB, anche detta sindrome da Scuola Diaz”?

travis-kids-fear-the-walking-dead-not-fade-awayIl Barbiere ne sarebbe convinto, vista la brutta infanzia trascorsa nelle sue terre d’origine (e visto il fatto che la figlia è preda delle attenzioni lubriche dei soldati), ma non fa quasi in tempo ad avvertire Mamma di stare in campana che arriva un’inquietante dottoressa, spalleggiata dall’ex moglie dell’Ispanico, a portare via sia la moglie del Barbiere sia, attenzione!, Rezzonico!!!! Il povero Rezzonico, che in questa puntata ha rimediato schiaffoni dalla madre dopo essere stato sgamato a rubare morfina ed è stato pure pestato dai militari mentre cercava di scappare con la sua solita agilità. Lo rivedremo ancora? Secondo me sì, anche se ora la domanda clou della serie è: chi diamine è che cerca di comunicare tramite specchietti e luci intermittenti? Il ciccioBBrufolo delle prime due puntate? L’elfo Dobby? Non lo so, ma un virus ha sicuramente colpito anche me visto che ho trovato l’episodio interessante e dinamico, al di là degli immancabili momenti WTF. Spero che qualcuno mi uccida prima della prossima puntata. ENJOY!

(Quest’articolo è stato gentilmente redatto da Erica de Il Bollalmanacco di Cinema)

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