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Chicago

by Germano on 28/09/2009
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Mi scuserete, ma oggi è la giornata buona per scrivere ed è meglio che lo faccia subito sennò finisco per perdere il filo del discorso. Le mie idee sono così: volatili. Spariscono subito e, se non vanno via, perdono gran parte della loro vis, quindi le devo buttare giù in fretta e alla rinfusa, a volte.
Le armate di J. Evans Prichard sono tornate alla carica vomitandoci addosso un po’ di consapevolezza e cultura che, a quanto pare, ci manca. Non finirò mai di “ringraziare” questi alfieri della buona letteratura che quotidianamente ci aprono gli occhi sulla necessaria pulizia (o forse polizia?) del linguaggio…

Ora, passando alle cose serie, Chicago è un bel titolo, non trovate? Specialmente (NOOO!!! Un avverbio! AARGH! Stai ferma, tu! Che ti sei messa in testa!? Non mi verrai a dire che voi vulcaniani ne capite più di una cippa di grammatica italiana, vero!?) specialmente, dicevo, se considerate che quest’articolo non ha nulla a che vedere con la città sul lago Michigan.
Cosa diavolo c’entra, allora?!? 👿
Calma, vengo subito al punto! :p
Chicago, oltre che una metropoli, è anche il nome di un gruppo musicale che, pur eclettico, non ha mai avuto molta fantasia nell’attribuire titoli ai propri album. Di un’abbondante produzione, almeno una decina di loro lavori si intitolano, per l’appunto, Chicago.

Questo è un articolo pattumiera, senza un’impronta particolare, in cui mi sto già divertendo ad inserire di tutto. Però, anziché chiamarlo pattumiera o pastura o discarica o termovalorizzatore o con un qualunque altro titolo, mi son detto, perché non intitolarlo Chicago? Ed eccoci qua. Lo so, sono mooolto acuto certe volte… ehehehehe 😉

Oggi è il compleanno di Hilary Duff! 😀

… *silenzio* … *folata di vento e cespuglio secco che rotola* …

Hilary Duff

Hilary Duff

Ventidue anni. Una carriera da attrice e cantante bene avviata e tutta una serie di foto che girano in rete per la gioia dei feticisti di tutti i generi e di tutta la galassia. Dico sul serio! Provate a digitare il suo nome e vi si riverserà addosso l’impossibile universo del porno-fake.
Certo, neanche il mio testosterone resta insensibile di fronte a lei. Il ché è abbastanza inspiegabile. Voglio dire, quanto sarà alta, un metro e quanto? Secondo me non arriva neppure al metro e sessanta… non è certamente Eva Herzigova, che avrà pure 36 anni e che da almeno 16 anni non mi fa dormire, ma anche Hilary ci mette del suo. Non mi interessa che film ha fatto e che canzoni ha cantato, se è brava oppure no, se ha meritato di stare dove si trova oppure no, sono semplicemente contento che esista perché mi fornisce le prove inconfutabili che i miei ormoni funzionano a dovere, e anche tutto il resto…

Naomi Watts

Naomi Watts

Dopo la doverosa parentesi a luci rosa, continuo annunciandovi il secondo e ultimo compleanno di oggi: quello di Naomi Watts (41).
Su Naomi, una delle donne/attrici più dotate e attraenti dell’ultimo decennio, non si può dire altro se non che è una splendida signora, brava e bella, che piace addirittura a King Kong (2005)! Auguri! AHAAHAHAHAHHA. Di suo vi consiglio Mulholland Dr. (2001, D. Lynch) dove ci sono alcune scene che resuscitano i morti…

Ho iniziato anche a vedere la terza serie di Enterprise con buone aspettative. Ca**o, gli Xindi sembravano dei nemici all’altezza! Sette milioni di morti con un solo attacco! Questi erano tipi tosti, non c’è che dire!
A parte l’idiozia dell’attacco preventivo (e inutile) ai terrestri, che in un futuro molto distante – circa due-trecento anni più in là – ne avrebbero cagionato la distruzione, attacco che, di fatto, ha ottenuto di attirare l’attenzione dei terrestri su di loro e di dare a questi ultimi l’opportunità di coglierli con le brache calate, c’era, finalmente, un fattore sconosciuto e pericoloso: la distesa. Ossia una porzione di galassia dove le leggi della fisica non funzionano e che è in grado di rincoglionire un intero equipaggio di vulcaniani!
Sembrava quasi l’incipit del viaggio di Kenshiro verso l’Isola dei Demoni! Cosa mai avremmo visto? Archer contro Caio per la supremazia nella Sacra Scuola di Hokuto su quella di Hokuto Gemmy che ti fa uscire il fumo colorato dalle s-palle?
Tutto contento e eccitato alla prospettiva di rivedere in azione la mia T’Pol ho schiacciato il tasto play e… mi sono ritrovato davanti questa configurazione lacoontica:

I massaggi di TPol...

I massaggi di T'Pol...

Ma che roba è!? Neuropressione vulcaniana o kamasutra? Cioè, mi piace l’idea che T’Pol stia per la prima volta apprezzando la compagnia di noi terrestri – anche se ha scelto il più idiota della ciurma – ma… siamo seri!
Da rigido e algido (e impettito) ufficiale scientifico vulcaniano, è divenuta una geisha addetta ai massaggi, per di più strafatta di Trellium-D! E perché? Perché un ingegnere meccanico deficiente non riesce a dormire!?
E le tutine che indossa? Rosse, viola e azzurre, così aderenti che ti rendono subito chiaro dov’è nascosta la “gommapiuma”… Non che non apprezzi; quelle tutine gliele faccio indossare anche adesso che è a casa mia, tutte le notti. Ma perché distruggere un così bel personaggio? Valli a capire… Meno male che almeno Jolene, l’attrice che interpretò T’Pol, criticò pubblicamente il lavoro degli sceneggiatori coprendoli di ridicolo come meritavano…

Brian Bosworth

Brian Bosworth

Ma c’è ancora spazio per il trash. Non bastando l’immondizia fresca fresca che ci propinano in televisione tramite spettacoli d’intrattenimento che definire degradanti è lusinghiero, in seconda serata abbiamo in queste sere assistito alla messa in onda di due film-pietre miliari:
il primo è Forza d’Urto (Stone Cold, 1991) con quel capolavoro d’arte moderna che è Brian Bosworth, l’uomo dai capelli impossibili.
Il secondo è Dead or Alive (2006), uno spottone pubblicitario per un videogioco di successo propinatoci come film d’avventura. Tra la parata di strafighe che lo interpretano e che si menano di santa ragione figura anche Holly Valance, quella che canticchiava Kiss Kiss e che è finita per dar vita alla scena seguente, ad altissimo tasso di salivazione…
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Holly Valance in Dead or Alive (2006)

Aaahh, questa sì che è vita… 😆 Relax!

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