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Ragnarok & Roll

by Germano on 09/10/2009
Book and Negative
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Quest’articolo è uno dei miei, con tutti i miei crismi di non-scrittore. Uomini & Donne avvisati…
E’ mattina, come al solito, e sono in cerca di novità e pettegolezzi sul mondo del cinema, ma non della letteratura, ché mi ha stufato da un pezzo. Ieri hanno assegnato il premio Nobél per la letteratura e il mondo intero si è posto la fatidica domanda: “Ma chi cazzo è?!?”.
Io la risposta non ve la do di certo, per cui arrangiatevi.
Tornando al cinema, si fa ultimamente molto rumore – e perciò si sta creando parimenti una grande attesa – intorno a tre film che sembrano destinati ad esportare definitivamente l’Universo Marvel al cinema in un tentativo folle di assicurare la cosiddetta continuity anche sul grande schermo; un’operazione che, a mio parere, era di gran lunga più adatta e naturale alla tv, dove da qualche decina d’anni vengono trasmessi dei programmi ad episodi denominati acutamente serials…

I Vendicatori

I Vendicatori

I due neuroni, il primo dei produttori cinematografici, il secondo dei produttori televisivi, evidentemente non comunicano e così i supereroi Marvel, molto più efficaci in tv (sempre a mio parere), hanno invaso i cinema e si preparano con i prossimi film su Thor (2011), The First Avenger: Captain America (2011) e The Avengers (2012) a stabilrsi in pianta stabile, potendo contare, neuroni suddetti permettendo, su un sessantennio di sceneggiature già scritte e di successo.

Parlavo di continuity, un accenno si è già visto in Iron Man (J. Favreau, 2008) e si continuerà a vedere in Iron Man 2 (J. Favreau, 2010) entrambi interpretati da Robert Downey Jr. nel ruolo di Tony Stark/Iron Man; dove si assiste nel I episodio ad un cameo di Samuel L. Jackson, un insolito Nick Fury, confermato in una parte più corposa nel II capitolo. Il bello è che questi due attori rientrano nell’altrettanto folle progetto di interpretare sempre gli stessi ruoli in tutti i futuri film della Marvel. In parole povere, se faranno una ventina di film, Samuel Jackson sarà costretto ad interpretare sempre Nick Fury e Robert Downey Jr. sempre Tony Stark; Gwyneth Paltrow sempre la segretaria di quest’ultimo, Pepper Potts, etc, etc, etc… Come dicevo, un’operazione infinitamente più adatta e naturale ad una serie televisiva se si considerano anche i titanici costi e tempi di produzione cinematografici, rapportati a quelli di un telefilm. Non c’è paragone.
In ogni modo, visto che la volontà è questa la si deve accettare, con buona pace di tutti.

Per ciò che concerne il film su Capitan America, ancora si sa poco e niente, il regista è Joe Johnston – che a breve vedremo nell’altro suo lavoro The Wolfman – e la sceneggiatura è basata sulle storie di Jack Kirby (1917-1994), il papà di quasi tutti i personaggi del Marvel Universe, rimaneggiate per il cinema da un certo Christopher Markus, il “responsabile” delle Cronache di Narnia. Di questo film, su youtube potete trovare una dozzina di falsi trailer ed anche qualcosa di originale, rubato non si sa da chi… L’uscita è prevista per il 22 Luglio 2011 in U.S.A. e in qualche altro paese sparso per il globo, non l’Italia, come al solito.

Su The Avengers si conosce l’intero cast stellare, ma non la regia. Cose che capitano. I nomi celebri dovrebbero essere Scarlett Johansson (Natasha Romanoff/Black Widow), Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man… ma va?), Edward Norton (Hulk, ma non è confermato), Samuel Jackson (Nick Fury…) e due attori che fanno parte anche del cast di Thor che andrò a citare tra breve. Anche qui, su youtube c’è un fantomatico teaser trailer, non si sa se vero o falso. Incredibilmente, ma non troppo visto che è l’anno della fine del mondo, è già stata stabilita la data di uscita italiana che cadrà il 4 Maggio 2012!

The Mighty Thor n° 1, edizioni Play Press, Febbraio 1991

The Mighty Thor n° 1, edizioni Play Press, Febbraio 1991

Infine, ho lasciato per ultimo il film su Thor che verrà prima di quello sui Vendicatori, ovvero nel 2011, il 17 Giugno in Italia!, per avere l’opportunità di spiegare il titolo dell’articolo e per fare un po’ di operazione nostalgia.
Ragnarok & Roll è il titolo di una storia a fumetti della rivista The Mighty Thor ad opera dell’uomo maggiormente responsabile del salvataggio e della rinascita di quest’ultima, Walt Simonson, quello della firma a dinosauro. Costui è stato autore, con il ciclo di Thor, di una delle storie a fumetti più belle di tutti i tempi. Riuscì, con perizia, a coniugare l’elemento della tradizione religiosa nordica medievaleggiante con il mondo attuale, senza forzature, donando ad Asgard, la dimora degli dei, e ai suoi abitanti una dimensione terrena, come per gli dei greci nei miti, ma contemporaneamente irragiungibile e anelata dai mortali. Thor, non più relegato a vivere come un comune mortale, tra gli uomini, da suo padre Odino, ritorna ad essere un dio, pur conservando l’aspetto classico dell’universo Marvel, ossia quello di un gigante biondo, con elmo alato, mantello rosso e il Mjolnir, il suo martello. Un dio che è coinvolto non più da problemi comuni come salvare una donna da uno scippo, ma da macchinazioni ordite da déi suoi pari che possono mettere a repentaglio il destino di tutte le creature viventi. Nel corso delle splendide storie di Simonson, Thor viene a più riprese a confrontarsi con il suo fratellastro Loki che lo rende spesso bersaglio dei suoi malefici, a scendere a patti con la sua natura divina, a combattere contro Hela, la dea nordica degli inferi e ad affrontare l’apocalisse, il Ragnarok, scatenato dal demone Surtur, per la salvezza sua e di tutti i mortali.
La speranza è un sentimento effimero, ma che dà forza e benessere.
La mia è che questo film, Thor (2011), sia ispirato alla versione di Walt Simonson, ma so già che non sarà così. A cominciare dalla scelta del regista, Kenneth Branagh, più adatto a recitare Shakespeare nei teatri che, a mio parere, a dirigere film di supereroi. Sceneggiato da Stan Lee in person!, intepretato da Chris Hemsworth (Thor), Tom Hiddleston (Loki) – entrambi li rivedremo in The Avengers… – e… udite udite Samuel Jackson nei panni di… indovinate un po’? Nick Fury… ta-daan!
Senza pregiudizi, anche se sono uno di quelli che si ricorda quell’orrendo Frankenstein degli anni novanta di Branagh, ma come si può andare avanti così? Perché non fare un telefilm, dico io, o più di uno! Tanto è quello il futuro, checché se ne dica!

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