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Il fantasma dei remake a venire

by Germano on 07/03/2010
Book and Negative
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Non so a voi, ma a me il pensiero del “fantasma delle cose a venire”, “the ghost of things to come”, è capace di evocare angosce ancestrali e sconosciute. È un titolo, una frase carica di mistero e di attesa, foriera di incertezza assoluta.
Il mondo finirà il Giorno di Natale del 2012. Lo sapete tutti, no? Il mondo così come lo conosciamo, qualunque cosa significhi.
Personalmente penso che siano un mucchio di stronzate, buone per andarsene in giro su una cinquecento laccata d’oro (finto). Ma tant’è…
Il mondo del cinema, quello sì, ha la data di scadenza. Essa è stata fissata, non so quanto coscientemente, per l’anno 2011. Un anno prima della fine. Tanto per farci andare via senza rimpianti. Almeno credo.
Quanto può essere casuale quello che vi apprestate a leggere?
Non sono mai stato appassionato di “calcoli & coincidenze”. Le Piramidi di Giza sono delle enormi costruzioni fatte dall’uomo, per quanto ci piaccia fantasticarci su. Questo è ciò che penso io. Fanculo agli alieni.
Dal momento che, però, se non si raccolgono dati e non si snocciolano statistiche in pochi possono intuire la reale portata del fenomeno a cui mi sto riferendo, tanto vale passare subito ai fatti, e illustrarvi l’apocalisse dei futuri remake che si abbatterà si di noi sventurati nell’anno del signore 2011, con qualche piccola eccezione, prima e dopo il fatidico anno, che, tuttavia, non intacca minimamente quella che può essere, a conti fatti, la migliore rappresentazione della decadenza dell’umano intelletto. Puro nichilismo.
La fantasia è morta. E il seguente, miei cari signori e signore, è il suo epitaffio. Godetevi, se ci riuscite, questa Lista dei Caduti delle Guerre Cinematografiche, rifatti quando non era il caso di toccarli, perché capolavori, e quando era meglio lasciarli sprofondare nell’oblìo, perché veri orrori. Rifatti, sempre e comunque. Che schifo.

Il Mostro della Laguna Nera (Creature from the Black Lagoon) di Jack Arnold, con Richard Carlson (Dr. David Reed), Julie Adams (Kay Lawrence) e Richard Denning (Dr. Mark Williams).
Fermo restando tutto l’immenso fascino che deriva dal vedere le locandine dell’epoca e gli screenshot del Mostro, ma, secondo voi, era davvero il caso di rifarlo? Ma chi può essere così arrogante da provarci? Riedizione omonima a cura di Carl Rinsch. 1954-2011.

Videodrome di David Cronenberg, con James Woods (Max Renn), Sonja Smits (Bianca O’Blivion), Deborah Harry (Nicki Brand).
Al posto delle videocassette vedremo, forse, “periferiche USB” stile Avatar? Spero proprio di no. In ogni caso, tentativo inutile perché l’originale resta inimitabile.
Riedizione omonima. 1983-2011.

RoboCop di Paul Verhoeven, con Peter Weller (Alex J. Murphy/RoboCop), Nancy Allen (Anne Lewis) e Kurtwood Smith (Clarence J. Boddicker).
Chi può pensare che RoboCop sia un film obsoleto e che, per questo, necessiti di un lifting? Solo un folle. Riedizione omonima. 1987-2011.

1997 – Fuga da New York (Escape from New York) di John Carpenter, con Kurt Russell (Snake Plissken), Lee Van Cleef (Hauk), Ernest Borgnine (il Tassista) e Donald Pleasence (il Presidente).
Qui si tocca ciò che non deve essere toccato. Un film che è anche un pezzo di storia con le sue Torri Gemelle. Impossibile rifarlo. Riedizione omonima. 1981-2011.

La Cosa (The Thing) di John Carpenter, con Kurt Russell (R.J. MacReady), Wilford Brimley (Dr. Blair), Peter Maloney (George Bennings) e il cane Jed.
Prequel/reboot/remake omonimo a cura dell’impronunciabile Matthijs van Heijningen Jr., dotato di spiccato “gusto per l’horror”, con Mary Elizabeth Winstead (Kate Lloyd) e Joel Edgerton (Sam Carter). L’inutilità fatta film. 1982-2011.

Il Pianeta Proibito (Forbidden Planet) di Fred M. Wilcox, con Walter Pidgeon (Dr. Edward Morbius), Anne Francis (Altaira ‘Alta’ Morbius), Leslie Nielsen, (J. J. Adams) e Robby il Robot.
Già assassinato a più riprese da fatiscenti musical con la Cuccarini, il remake/reboot/prequel è omonimo. Prendiamo un capolavoro e rifacciamolo. Tanto, chi volete che si accorga della differenza? Senz’anima. 1956-2010.

Suspiria di Dario Argento, con Jessica Harper (Suzy Bannion), Joan Bennett (Madame Blanc) e Alida Valli (Miss Tanner).
Dopo aver acquistato i diritti dal signor Argento, l’operazione remake spetta a David Gordon Green. Ovvero, come distruggere definitivamente il miglior film di Dario Argento. 1977-2010.

La Fuga di Logan (Logan’s Run), di Michael Anderson, con Michael York (Logan), Richard Jordan (Francis) e Jenny Agutter (Jessica 6).
Remake omonimo. Ne vale la pena? È il film che annuncia la fine del mondo dei Maya.  1976-2012.

Atto di Forza (Total Recall) di Paul Verhoeven, con Arnold Schwarzenegger (Douglas Quaid / Hauser), Sharon Stone (Lori) e Michael Ironside (Richter).
Il remake omonimo è stato sceneggiato da Kurt Wimmer (Equilibrium- 2002). 1990-2011. Equilibrium è stato un ottimo film. Buone speranze, quindi. Ma resta sempre da chiedersi che bisogno c’era.

Highlander di Russell Mulcahy, con Christopher Lambert (Connor MacLeod), Clancy Brown (il Kurgan) e Sean Connery (Juan Sanchez Villa-Lobos Ramirez).
Sordido remake omonimo, nonostante una caterva di pessimi sequel e una serie televisiva. Per la serie, non impariamo mai dai nostri errori. 1986-2012.

Metropolis di Fritz Lang, con Alfred Abel (Joh Fredersen), Gustav Fröhlich (Freder), Rudolf Klein-Rogge (C. A. Rotwang), etc….
I diritti furono acquistati nel 2007 dai produttori Thomas Schueler e Mario Kassar. Il progetto di un possibile remake è ancora incerto. Violazione di tutte le leggi del vivere civile. NON S’HA DA FARE. MAI. 1927- ????

Buffy the Vampire Slayer diretto da Fran Rubel Kuzui e scritto da Joss Whedon, con Kristy Swanson (Buffy), Donald Sutherland (Merrick) e Rutger Hauer (Lothos).
Nonostante una serie televisiva dal successo interplanetario, continuiamo a farci del male con un reboot omonimo di un film semplicemente vergognoso. 1992-2012.

I Dominatori dell’Universo (Masters of the Universe) di Gary Goddard, con Dolph Lundgren (He-Man), Frank Langella (Skeletor) e Meg Foster (Evil-Lyn).
Atroce remake di un film atroce già di suo, sarà intitolato Grayskull. He-Man e Skeletor, ma soprattutto Tee-la. Sì, effettivamente ne sentivamo la mancanza, giusto? NO. 1987-2011.

Corto Circuito (Short Circuit) di John Badham, con Ally Sheedy (Stephanie Speck), Steve Guttenberg (Newton Crosby) e Numero “Johnny” 5.
Cioè… no, ma… dai… vabbé va! Remake omonimo a cura di Steve Carr. 1986-2011.

Blob – Fluido Mortale (The Blob). La prima versione del 1958 è di Irvin S. Yeaworth Jr., con Steve McQueen (Steve Andrews), Aneta Corsaut (Jane Martin) e Earl Rowe (Lt. Dave).
La seconda versione del fluido che uccide è del 1988 per la regia di Chuck Russell, con Kevin Dillon (Brian Flagg), Shawnee Smith (Meg Penny) e Donovan Leitch (Paul Taylor).
Il Blob, “che paura mi fa”! Un successone assicurato. Ma anche no. La terza versione è omonima e prevista per il 2011.

Scanners di David Cronenberg, con Jennifer O’Neill (Kim Obrist), Stephen Lack (Cameron Vale) e Michael Ironside (Darryl Revok).
Remake omonimo dell’unico film di supereroi che vale la pena guardare. Anche questo palesemente inutile. 1981-2011.

Ammazzavampiri (Fright Night) di Tom Holland, con Chris Sarandon (Jerry Dandrige), William Ragsdale (Charley Brewster), Amanda Bearse (Amy Peterson) e Roddy McDowall (Peter Vincent).
Questa è la pietra tombale. Il remake omonimo impossibile. Dopo di lui, i vampiri moriranno definitivamente per mai più risorgere. 1985-2011.

Flash Gordon di Mike Hodges, con Sam J. Jones (Flash Gordon), Max von Sydow (l’Imperatore Ming) e Ornella Muti (la Pricipessa Aura).
Remake omonimo a cura di Breck Eisner (The Crazies – 2010). Faceva già schifo nel 1980, ma Eisner, a quanto sembra, se la cava coi rifacimenti. Chissà… 1980-2012.

La Covata Malefica (The Brood) di David Cronenberg, con Oliver Reed (Dr. Hal Raglan), Samantha Eggar (Nola Carveth), Art Hindle (Frank Carveth).
Remake omonimo. Ennesimo saccheggio/abuso della filmografia di Cronenberg. 1979-2011.

The Incredible Shrinking Man (Radiazioni BX: Distruzione Uomo) di Jack Arnold, scritto da Richard Matheson, con Grant Williams (Scott Carey), Randy Stuart (Louise Carey), April Kent (Clarice), Paul Langton (Charlie Carey), Raymond Bailey (Dott. Thomas Silver ).
Il bello di questo film è che era interamente artigianale, da far strabuzzare gli occhi per la meraviglia. Oggi, lo rifanno in CG. Ma quanto sono fighi! Remake Omonimo. 1957-2010.

Fonti d’ispirazione:
The Internet Movie Database (IMDb)
io9

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