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Gladiators V. Werewolves: Edge of Empire

by Germano on 09/11/2009
Book and Negative
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Il titolo vi interessa? Sì, no? Bah…
Vi spiego, è un maledetto lunedì mattina in cui sta andando tutto storto. L’unica cosa che manca è che si materializzi dal nulla una certa persona (l’idiota) e la peggiore giornata dell’anno del signore 2009 è servita.

Tornando a noi, vi sfinirò, ma occorre fare un piccolo preambolo. Non so a voi, ma a me manca il peplum. Mi manca guardare film senza aver bisogno di pensare, senza continuamente ricercare significati, messaggi in codice, significanti reconditi disseminati dai registi che si improvvisano tanti Pollicino. Quei film da guardare nel calduccio confortevole della nostra casa, durante i periodi di festività, magari tentando di smaltire quello che abbiamo precedentemente divorato. O magari da guardare in giornate escatologiche tipo questa qui.
L’unica pecca di questo film, Gladiators V. Werewolves: Edge of Empire, è che la sua uscita è prevista per il 2010. Per il resto, promette un florilegio di tutto quello che uno spettatore tipo me, che coscientemente e di tanto in tanto vuole evadere dai meccanismi intellettualoidi e chic del cinema e dei critici spocchiosi contemporanei, cerca: licantropi e gladiatori che se le danno di santa ragione! 😀 STRALOL!
Non ricordo di aver mai visto un film sul genere licantropi che mi sia piaciuto totalmente e del quale abbia pensato, “Cazzo, questo è proprio un capolavoro!”. Preferisco, si sa, i vampiri; questione di nascita e di retaggio… Quella goccia di sangue, lassù, sta a indicare preferenze precise. Non che abbia visto, al contrario, film sui vampiri che, posso dire, mi abbiano fatto esclamare altrettanto.
Un tentativo interessante è stato Voglia di vincere (Teen Wolf, 1985), con Michael J. Fox, dove i licantropi giocano a basket, fanno surf sul tetto dei furgoni e acrobazie degne degli Harlem Globetrotters. Un altro film è stato Underworld (2003), ma lì ci si distrae a vedere le superbe chiappe foderate in latex di Kate Beckinsale e la trama svanisce dopo l’ennesimo ammiccamento dei suoi occhi vitrei.
Altro ancora è Dog Soldiers (2002), che parte da un’idea carina, ma che deraglia nella svogliatezza degli attori e, incredibilmente dei doppiatori italiani, che sembrano usciti da un film porno se si guarda alle tonalità monocorde con le quali “recitano”…
E il venerato, da alcuni, Un Lupo mannaro americano a Londra (An American Werewolf in London, 1981 di J. Landis), a me non ha mai detto molto…
Ce ne saranno sicuramente degli altri, ma in questo momento non mi sovvengono, per cui sentitevi liberi di consigliarmeli.
Tutti tentativi da non rifiutare a scatola chiusa, ma mai folli come questo. E’ come se ci si fosse svegliati di colpo nel mondo di Lex Arcana, almeno a giudicare dalla concept art,

Un bel licantropo in armatura

Un bel licantropo in armatura

e dalla sinossi:

The Hunt. The Trap. The Games.

AD 160. The Romans occupy Britain, and the great Hadrian’s Wall divides the land, built to keep back the northern warrior tribes, and something far more dangerous; a clan of savage wolf-like creatures which roam the lowlands.

Word reaches Governor Flavius that the Emperor has decreed that new, more fearsome beasts should be captured for the games. The ambitious Governor, having heard rumours of the fierce wolf-beasts beyond the great wall, senses an opportunity to win favour with the Emperor and even a place in the senate.

The heroic Centurian, Titus, is tasked with hunting and trapping the wolf-creatures. Titus and his legionaries track the beasts to their mountain lair and discover a warrior clan who transform at will into mighty, armour clad werewolves. In a fierce battle, the beasts slaughter half of the legionaries. Titus and his surviving men escape and ensnare the pursuing werewolves.

The Governor is delighted he has his prized new fighting savages, but Titus realizes that anyone bitten by a werewolf is cursed to become one of their kind. He warns the Governor that the werewolves pose a grave threat if they increase their numbers. Titus’s reward for challenging the Governor is to be stripped of his rank and thrown into the arena where the beasts’ savagery will be tested.

Excited spectators cram the amphitheatre. Titus and the land’s best gladiators are pitted against the ferocious werewolves, but the beasts are powerful and smart. For every two fighters they slay, they leave one wounded and alive. Titus’s fears are confirmed; the werewolves are building an army. The final day of the games will be a blood and thunder battle, more savage than any Roman has seen or experienced before. (da AVPictures)

Il vostro cuore nerd non ne è smosso neanche un po’? Licantropi e Antica Roma, due cose che, vampiri e zombi permettendo, mi fanno andare fuori di testa (sull’antica Roma ci ho scritto pure la tesi…), unite sotto il pallido sole inglese, nelle arene. E scusate se è poco…

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