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Da Vinci’s Demons – stagione 2 (ep. 9) [recensione]

by Giuda on 03/06/2014
Book and Negative
Contents

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Penultima puntata e soliti SPOILERS, as you know – ma che ve lo ripeto a fare? – Rinascimentiful prende toni oscuri e si prepara al Gran (?) Finale.

Calmi e buoni che in questa puntata succede di tutto. Piove merda sul bagnato e hanno tutti il loro brutto momento; che se tanto mi dà tanto, la prossima puntata sarà una mattanza di buonumore. Noi però andremo ordinatamente porta a porta a vedere che combinano, perciò vai col giro dei campanelli.

«Buongiorno, Signora. Ha un momento per noi?»
«Chi siete, Testimoni di Geova
«No, Signora, le vogliamo parlare del Libro delle Lamine».
«Ah no, abbiamo già l’Enciclopedia, e poi mio nipote fa le ricerche su Wikipedia! Non ci serve niente, buongiorno».
*Sigh!* «Buongiorno a lei».

Turchia

La volta scorsa non vi ho parlato di Jacob Pasha, il Lawrence d’Arabia del Rinascimento, o forse sarebbe meglio dire Jacob di Turchia, un inglese convertitosi all’Islam e diventato fedelissimo del Sultano. Con lui c’è anche una misteriosa schiava che interroga Lucrezia per giorni facendole sempre le stesse tre domande, finché un bel dì si ferma e chiama Jacob.

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La Veggente di Jacob Pasha (che poi è una via di mezzo tra la Veridica del Bene Gesserit e Cal Lightman di Lie to Me).

«Ma come» domanda Lucrezia, «sempre le stesse tre domande, le stesse risposte… e adesso dite di sapere tutto?» Esatto, infatti la Veggente le snocciola il riassunto delle puntate precedenti: due Papi, uno più “Papi” dell’altro in quanto suo Padre, il piano era di far scoppiare una guerra eccetera eccetera. A Mata Hari crolla la mascella ma le spiegano che ogni volta la risposta cambia leggermente, una parola qui, un’esitazione là, e la persona giusta può dedurre la verità dietro il non detto. Un po’ forzata ma un’idea che ho apprezzato, una soluzione brillante e decisamente più elegante della tortura. Lucrezia è ancora lì in stato confusionale quando arriva Bayezid, allora l’espressione si fa colpevole e contrita come un cane che è appena stato sorpreso a cagare sul tappeto persiano. Come verrà punita? Tre ancelle le fanno il bagno preparandola per… la prossima puntata, perciò stay tuned.

Napoli

Circondato da Re Ferrante, il Duca Alfonso e Darth Sidious Sisto IV, Lorenzo ha un colpo di genio: offre a Ferrante l’oro dei Medici se difenderà Firenze da Roma!

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Ridi ridi… adesso vedi!

Alfonso, che è gelosissimo di Lorenzo, è subito dalla parte di Palpatine, ma Ferrante dice: Wait a moment, son! «Quest’uomo si sta offrendo di rendermi l’uomo più ricco d’Italia, è allettante». Il Magnifico pare soddisfatto di sé, ma non bisogna mai sottovalutare un figliuolo violento e problematico tirato su da un genitore disfunzionale, infatti Alfonso ammazza il padre diventando lui Re di Napoli e dichiarando guerra a Firenze. La mascella di Lorenzo cade andando a far compagnia a quella della Donati al piano di sotto.

Firenze

Leo è di ritorno con tutta la compagnia, ma scopre che è cambiata l’ambientazione e Firenze è tornata ai Secoli Bui col Duca di Urbino che ha invaso la città e fa sfaceli, ma soprattutto stupri. Clarice viene fatta girare per casa a servire in vesti discinte, con Urbino che fa: «Ti darai a me spontaneamente, non ti avrò in altro modo».

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R.I.P.
Andrea Verrocchio
Firenze, 1435 – Venezia Firenze,1488 (?)
Venezia… ah! Che ne sai, Wikipedia?

Sì ok, abbiamo visto nella stagione scorsa che hai un cobra per pisello, ma aspetta e spera che pian piano si fa sera. Infatti piuttosto che dargliela, Clarice la scambierebbe con un pokémon di tipo fuoco.

I nostri eroi tentano di salvare la giornata ma vengono presi, poi si salvano e a loro si unisce Carlo, dopodiché combattono di nuovo e alla fine battono Urbino che viene giustiziato da Clarice stessa che gli trapassa il cranio passando per l’unico occhio buono. Finita la lotta, grazie a Verrocchio, Leo scopre l’enigma della testa parlante: il messaggio restante dice che il Libro delle Lamine è nascosto nella sua casa natale a Vinci.

Purtroppo per lui c’è un altro plot-twistCarlo è un emissario del Labirinto, i Nemici dell’Uomo. Era lui, e non l’Abissino, a essere stato in America con Caterina e ad averla tradita, quindi ammazza Verrocchio e scatena un incendio prima di fuggire verso il Libro, con tutto quanto che crolla addosso a Leo.

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Questi sono i cattivi, eh! Così non ci confondiamo…

Nota in aggiunta per Riario: separatosi dai nostri eroi all’arrivo in Italia, corre a Roma per supplicare il perdono del vero Papa, ma questo manca di pietà quanto il fratello e lo caccia via. In cerca di pace e assoluzione, Girolamo si taglia le vene ma viene salvato da un tizio che dice di far parte dei Nemici dell’Uomo e di essere lì per arruolarlo alla loro causa. Ecco, a un passo dalla redenzione, non vogliono proprio che il Conte passi ai buoni ma che si infogni sempre più coi cattivi. Io dico: meglio così! Di solito, quando prendi un cattivo formidabile e gli strofini addosso la bontà finché non scintilla, ottieni solo un pirla sfavillante. Go for the Dark Side, Girolamo: cookies awaits you!

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– Ma perché sempre a me?

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