Serie Tv

Blade: the Series (2006)

Molti di voi lo conosceranno già, altri è bene che lo conoscano.
Mi riferisco a Blade: the Series, il telefilm ispirato all’omonimo fumetto della Marvel e portato alla celebrità internazionale dal fulmicotonico Wesley Snipes nella trilogia cinematografica.
Ne avevo già parlato diffusamente nel nostro forum (defunto), ragion per cui, questo articolo è un rimaneggiamento di un mio vecchio post che ho ritenuto ancora efficace per stile e contenuti.
E’ bene chiarire subito una cosa: questa serie non ha nulla ha che vedere con la versione per il grande schermo. E’ di gran lunga superiore.

Il cast di Blade: The Series
Il cast di Blade: The Series

Uno scandalo la sua cancellazione, poiché esso era riuscito a fare del suo punto di forza l’aver decentrato l’attenzione dal solo protagonista assoluto , il diurno Blade, ai suoi comprimari, sia alleati che antagonisti, tutti dotati di medesimo spessore, pari dignità narrativa e di obiettivi più o meno nobili, ma sensati.

Blade (Sticky Fingaz), non condivide nulla col suo predecessore Wesley Snipes, eccetto l’impermeabile nero e la katana, ma là dove Snipes è tutto fucile, spada, paletti e passi di danza mista ad arti marziali, tanto che più che a combattimenti con mostri assetati di sangue sembra dar vita a coreografie nelle quali persino l’incenerimento dei nemici appare inserito in una precisa cadenza musicale, Fingaz è rude ed efficace, bada al sodo, ovvero far fuori i nemici, senza quella particolare ricercatezza estetica, per cui riesce freddo, distaccato e spietato, e soprattutto, considerata la trama non proprio neo-realista incentrata sui succhiasangue, credibile pur non essendo un attore eccellente… egli è supportato da un fido aiutante, di origini orientali (Nelson Lee) che è, a suo modo, normale, non è dotato di particolari poteri, ma solo di buone conoscenze tecniche, necessarie per fornire Blade di ottimo equipaggiamento e di supporto comico, ma senza scadere mai nel patetico o ancor più nell’antipatico.
Gli altri co-protagonisti sono interpretati, allo stesso modo, da attori non particolarmente noti al grande pubblico, una di loro, Jill Wagner, che interpreta Krista, la vampira alleata di Blade, proviene addirittura dalla pubblicità, dov’era giunta senza aver frequentato prestigiose scuole di recitazione. E forse sta proprio qui il segreto dell’efficacia del telefilm, supportato da attori per nulla capricciosi, privi di fronzoli e che non cazzeggiano con sufficienza, ma si sforzano di risultare credibili.

Krista (Jill Wagner) è un personaggio che è costretto a collaborare con Blade non perché condivida gli obiettivi di quest’ultimo, ma perché vittima del suo desiderio di vendetta verso Marcus, il responsabile della morte di suo fratello gemello, delle circostanze che l’hanno resa un vampiro e di un fortissimo senso di colpa, poiché il legame di sangue che ella condivide con chi l’ha trasformata, lo stesso Marcus, la spinge, invece, ad essere attratta da lui.

Marcus (Neil Jackson), vampiro miliardario e filantropo, col gusto per il restaturo e l’architettura, principale avversario di Blade, non un cattivo ridicolo e stereotipato, ma un arrampicatore sociale della comunità dei vampiri, che mira a liberarsi dei Sangue Puro, coloro che, nati già vampiri, sono i più anziani e più nobili dei non-morti e spadroneggiano ai danni degli esseri umani e di chi, come Marcus e Krista, è solo un sangue-misto, o impuro, cioè un essere umano trasformato in vampiro. Per Marcus, Blade è solo uno tra i tanti problemi che soffocano le sue ambizioni, per cui il conflitto che egli genera con l’altro è più ricercato da Blade che da Marcus stesso che ne farebbe volentieri a meno…

Chase (Jessica Gower), compagna-rivale-competitrice di Marcus e Krista, sangue-misto con un passato umano non troppo brillante, anche lei divorata da passioni estremamente mondane: la gelosia e l’invidia verso Krista, divenuta in breve tempo la nuova protetta di Marcus, e l’ambizione unita alla sete di potere personale.

Brillante il distacco col quale i vampiri vedono o “utilizzano” gli esseri umani, come prede, come nutrimento e nulla più; non c’è nessun sadismo alla base della caccia, il cui unico fine è la soddisfazione della Sete e anche quando accade, cioè quando il vampiro diviene mostro per gli esseri umani e inizia a giocare e torturare le sue vittime, costui è per la sua stessa gente, un reietto, uno di cui farebbero volentieri a meno, il prodotto di secolari alienazioni mentali che hanno portato questo essere ad isolarsi dalla propria comunità.

Efficace l’attribuzione anche ad esseri che godono dell’immortalità, quali i vampiri, di obiettivi, speranze e di desideri da soddisfare e perseguire anche all’interno della loro ristretta casta di privilegiati in echi che rammentano, come giustamente hai notato, influenze del ben noto gdr della White Wolf Vampire: the Masquerade…

Nonostante le numerose pecche presenti nella sceneggiatura, quali forzature drammatiche di grande (secondo chi le ha concepite) impatto, come, ad esempio la scelta di Marcus, durante la trasformazione di Krista, di gettare la stessa dal terrazzo del suo grattacielo 😆 perché “doveva morire per poter rinascere”, anziché sistemarla più tranquillamente e confortevolmente sul suo sofà (???) in attesa del di lei risveglio, la superficialità (comune anche nella trilogia cinematografica) con la quale si accenna alla struttura della società dei vampiri, composta da 12 “Case”, gruppi di più vampiri che si contendono o che condividono il potere sul mondo degli umani, l’inesattezza o l’imprecisione che caratterizza la figura o il tipo del Sangue Puro, apparentemente indistruttibile e invulnerabile, tant’è che la trama principale si snoda sui tentativi di Marcus di trovare un mezzo per distruggere questi vampiri supremi, quando lo stesso, venuto allo scontro con uno di questi lo uccide semplicemente massacrandolo
di botte (???), la sgradevole visita di Krista, ancora umana, nel tentativo di procurarsi informazioni su Blade, al cosiddetto immancabile “esperto (di quartiere) del soprannaturale”, ossia un vecchio bavoso e trascurato, come la casa in cui abita, che chissà perché sa tutto di tutti i protagonisti della storia… nonostante questo, dicevo, il telefilm resta comunque un ottimo tentativo, meno puerile di tanti altri, di rappresentare la figura storico-letteraria del vampiro, in un contesto moderno e realistico nonostante sia di fantasia, purgata dai numerossissimi luoghi comuni attribuiti alla stessa da decine di pellicole e libri a dir poco scadenti.
A mio parere Blade: the series meritava, almeno, una seconda stagione.
Sui motivi per i quali è stata cancellata… Ma davvero sentite l’esigenza di domandarvelo? 😀

approfondimenti:
Blade: La Serie (wikipedia)
Blade: The Series (IMDb)

Kick-ass writer, terrific editor, short-tempered human being. Please, DO hesitate to contact me by phone.
    • 14 anni ago

    No! Basta con questi concorsi di bellezza! 👿
    Entrando nella discussione sui vampiri: dove sta scritto che tutti i vampiri descritti devono essere per forza antichi? E i vampiri giovani? Non mi si dirà che un vampiro appena nato è già impossibilitato a provare sentimenti “umani”! 😯

    • 14 anni ago

    Non eravamo arrivati a tanto, ma da oggi(evidentemente) inizia il concorso di bellezza per scrittrici 😀 ASD

    • 15 anni ago

    Ao’, a’ Sciamanic, ma quali sciacquette!? Me sa che ‘n semo capiti…… O forse è a foto che nun rende l’idea! 😀
    Io confermo. M’ho so visto e dico che ‘n bel telefilme, mejo de tanti, dei Heroes tanto pe dirne uno!
    Che, ve sembro strano se ve dico che ce vorrei sta io nello stanzino con Stephenie? ahahahhahahahaah
    😎

      • 15 anni ago

      @ Lapsus

      Che, ve sembro strano se ve dico che ce vorrei sta io nello stanzino con Stephenie?

      Allora siamo in due… 😆

    • 15 anni ago

    Non ho mai visto il telefilm di Blade me lo farò prestare, dei film mi è piaciuto molto il primo, poco meno il secondo e il terzo mi ha fatto schifo.

    A proposito di BloodLines, io attendo il gioco di ruolo online sul World Of Darkness, spero che ne esca qualcosa di buono.

    • 15 anni ago

    Svarione mio 😛

    Onestamente da lui non me lo sarei mai aspettato, ma come ho scritto chiunque la può pensare come vuole, sarà la storia a decretare il vincitore 😛

      • 15 anni ago

      Ecco il vero potere di twilight… 😯
      Ah, Krista, Chase, Stephenie, quanti bei ricordi!
      😆

    • 15 anni ago

    Lol mentre scrivevo hai chiarito la tua, idea.

    😛

    Direi meglio così.

      • 15 anni ago

      Dai, Norys, ammettilo… ci sei caduto con tutte le scarpe! ahahahhaahahahah
      😆

    • 15 anni ago

    Non ho letto il libro di Twilight non posso esprimermi in merito, però ho visto il film e non mi è piaciuto. I Cullen e gli antagonisti, in ogni loro comportamento sono poco credibili, la trama (o non trama, in parole povere non succede niente nel primo film) e la realizzazione del primo film è poco efficace e interessante, la prima pellicola da l’impressione di essere il riassunto della generazione Mocciana, colma di sentimenti e logica adolescenziale da teen movie di origine Americana…
    Lo sò che il bamboccione voleva divorarsi Bella, però il film tratto dal primo romanzo non è davvero un granchè…

    Non amo lo scorrere inesorabile del tempo, eppure in sua assenza ci troveremmo perennemente nelle stesse situazioni fisico-psichiche e di fatto non impareremmo nulla; dei vampiri allo stato brado senza regole, non integrati nella società, vittime dei sentimenti e privi di logica e autocontrollo non andrebbero molto lontano.
    Il telefilm di Blade ricalca in parte i concetti già citati, ma a parte qualche svarione la storia è credibile.

    Io non paragonerei mai ne Buffy ne Angel, al telefilm di Blade, totalmente diverso da queste serie tv come dai film della serie.

    I Vampiri non sono ne Yogi ne filosofi ne monaci tibetani ne hippie figli della new age, i Vampiri sono stati semplicemente maledetti.
    Se si vorrebbe creare una storia così empatica, i vampiri si conterebbero sulle dita delle mani e la trama si trasformerebbe in un trattato filosofico …
    Onestamente non credo che elgraeco diffonda l’idea del Vampiro Idiota,Violento e Malvagio anzi è il contrario, se si vuole creare davvero un nuovo modo di pensare il Vampiro l’unico Habitat di sviluppo possibile è la società dove noi viviamo, che ha delle regole precise ma in rari casi diverse dal luogo di origine.
    Ipotizzando lo sviluppo della società vampirica, il Vampiro superiore al normale umano, ha la possibilità di piegare le regole a suo interesse, sta a lui organizzarsi con altri fratelli, è inutile dire che non verrebbe mai accettato ufficialmente nella società umana odierna.

    Il Vampiro è stato prima di tutto un essere umano,
    non si sfugge alla natura umana, ci vorranno altre centinaia di anni per vedere un cambiamento sociale-filosofico nei Terrestri, noi immaginiamo gli alieni come esseri perfetti, così evoluto da aver raggiunto lo stato di armonia con l’universo, non è detto che sia così e non è detto che noi esseri umani, così prevedibili e limitati dalle nostre passioni e dalla paura, possiamo ambire a tanto.

    Poi alla fine ognuno la pensa come vuole è questo il bello della libertà di opinione ^^

    • 15 anni ago

    ahahaha… ovviamente il commento era leggermente ironico. Odio tutto ciò che fa del vampiro una figura romantica ed emotiva. Ne adoro l’aspetto animalesco, e solo in tal senso cercherei l’appiglio per svilupparne una certa “positività”.

    Animale, bestiale, in perenne bilico se proprio vogliamo, tra il cedere ai propri istinti e cercare una vita “normale”.
    Oppure antico e potente, invisibile burattinaio delle vite altrui.

    Colui il quale vive decine o centinaia delle nostre vite può essere ancora preda dei nostri dubbi e delle nostre emozioni? Io non lo credo, anzi, lo vedo come un essere che rischia sempre di cedere alla follia insita naturalmente nell’immortalità (che naturale non è) e per questo sviluppa o la propria parte animale e istintiva oppure una mente lucida come un rasoio.

    Il vampiro nella sua vita è destinato alla totale solitudine o alla distruzione. Se cede alla parte animale diventa un cacciatore braccato, che vive solo la notte, votato all’autodistruzione, se invece diviene qualcosa di superiore, come potrà accettare di nutrirsi come un animale?

    Insomma, secondo me, dalla figura del vampiro all’emotivo luccicante senzapalle che l’han fatto diventare (la Stephanie sopratutto), c’è un oceano (che non ho intenzione di valicare).

      • 15 anni ago

      Oltre all’ironia, c’erano due sole possibilità:
      O lo stanzino buio (insieme alla Meyer)
      Oppure gli alieni che ti avevano rapito; ma in tal caso Studio Aperto ne avrebbe dato notizia…
      ahahahahahah

      Che l’rpg Bloodlines lo conoscevi, me l’hai già detto, ma, per caso, hai anche avuto modo di giocare al gdr Vampire The Masquerade? I tuoi gusti combaciano con quell’ambientazione che io amo particolarmente, proprio perché ti da l’opportunità di creare personaggi e storie di un certo spessore. Il mio “diario”, se mai vedrà la luce, si basa, infatti, proprio su Vampiri (credo si dica fanfiction…).

      Tornando a questo telefilm, che consta di soli 13 episodi, ciò che me l’ha fatto apprezzare è che si avvicina molto alle storie della WW quanto si discosta sia dal fumetto che dai film.

      😉

    • 15 anni ago

    Fammi indovinare… vuoi che vinca Edward, vero? 😉
    Ma che è successo? Ti hanno chiuso in uno stanzino buio insieme a Stephenie Meyer?
    😆

    • 15 anni ago

    Personalmente non ho letto nulla in questo post, su questa serie, che mi attiri veramente. Ammettiamolo, questa non è una serie per chi oggi come oggi capisce e ama i vampiri.
    Innanzitutto. I vampiri sono belli ergo non possono essere negri, i negri muoiono, questa penso lo sanno tutti, è una delle regole del Signore.
    E le donne del vampiro dove sono? Quelle sciacquette?

    Insomma lo vogliamo capire che siamo nel XI° secolo e ormai cose così non vanno più di moda? Il vampiro come arrampicatore sociale? Ma si può? Il vampiro è un essere sensibile, dotato di sentimenti sovraumani e questo bisogna cercare ed esaltare.
    Vogliamo tornare per caso ai tempi di film come Vampires di Carpenter?
    Non possiamo continuare a esaltare il solito connubio vampiro-violenza, ma cercare prodotti che stratifichino la visione del personaggio, permettendo una maggior empatia con quelle che fino ad oggi, a torto, sono state viste come le forze del male. Personaggi veri, con molteplici chiavi di lettura, che tocchino la sensibilità dell’anima così’ come le loro grinfie aguzze cambiano per sempre il nostro corpo.

    Insomma, leggetevi Twilight e capirete, se siete in grado…

    Questa è solo una pagina della lotta tra i concetti di vampiro, vecchio e nuovo, e so bene chi voglio che vinca…

    http://www.youtube.com/watch?v=RZwM3GvaTRM