Underground

Bad Girls

Non solo donzelle in difficoltà, al cinema trionfano anche le ragazze toste, le cosiddette badass girls. Armate di pistola, spade, fucili mitragliatori o semplicemente di fascino magnetico.
Celebrate in queste dieci locandine, provenienti da epoche e culture diverse. Il tempo cambia, cambiano vestiti e acconciature, ma il motivo, quello sì, e la bellezza restano intatti.
Menzione particolare per “Attack of the 50 ft. Woman”, letteralmente “L’Attacco della Donna alta 15 metri”, che deve essere un capolavoro inarrivabile del trash di tutti i tempi [e che devo procurarmi il prima possibile, ndr].
Buon Ferragosto e, mi raccomando, non fatele arrabbiare.

😈

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  • […] giorno fa e per “Attack of the 50 Foot Woman”, assente in questa raccolta, ma presente QUI e già recensito da quest’altra […]

  • […] L’ho detto e l’ho fatto. Stregato dal poster, dove una gigantesca Allison Hayes in vesti succinte afferra automobili e semina panico e distruzione, l’ho cercato e l’ho visto. In inglese, purtroppo. Attack of the 50 Foot Woman, del 1958, per la regia di Nathan Juran. La prima cosa che colpisce, dopo aver appreso della durata, solo 64 minuti, è il tono impostato degli attori e delle attrici. Stiamo parlando di un b-movie, e nella mente uno è portato a immaginarsi una tipica, ma brillante sciatteria nella recitazione. Nulla di più falso. Al contrario, mai udito un inglese più comprensibile. Simile, per intonazione, ai film italiani di quegli stessi anni, dove sembrava che tutti parlassero con una scopa nel didietro. Tipico effetto straniante che mi fa pensare non so perché ad un periodo estremamente educato, almeno all’apparenza. Tutti a curare il tono di voce, a ponderare, ma tanto le voglie notturne erano uguali ora come allora… E poi, subito, ci si accorge della qualità delle riprese. Bianco e nero, certo, e altrettanto sicuro, non una scelta estetica, ma pura necessità. Inquadrature statiche, che indugiano sui protagonisti in primo piano e si allargano sulle comparse rigidamente istruite a muoversi con cadenza millesimale nelle scene di gruppo, coreografate a dovere. Stupore che si accresce venendo a sapere degli 88.000 dollari di budget. Nel ’58 non una cifra da nababbi, ma neppure da buttare via. Sfruttata al meglio delle possibilità per fornire una qualità visiva superiore. Attenzione, è sempre un film figlio della propria epoca, con tutte le limitazioni tecniche e scenografiche del caso, ma credetemi se vi dico che c’è da restare ammirati per un prodotto che da questo punto di vista eccelle. […]

  • Bella raccolta, e noto che non hai ceduto alla tentazione di inserire le “solite” Ellen Ripley e Milla “Alice” Jovovich di Resident Evil, anche se meritevoli.
    E comunque, gli anni cinquanta erano proprio un”altra cosa…

  • Eh ma… non so come si fa… 🙁

    Una Cyb ignorante

    • Allora, non è difficile.
      Basta perdere cinque minuti, non di più.
      Visto che logghi col tuo openID disponi di un profilo utente qui su B&N. Finisci di compilare il tuo profilo inserendo anche un indirizzo email.
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      Questi (gr)avatar saranno universali, ovvero varranno non solo qui, ma su qualunque altro sito supporti lo stesso sistema, a patto di commentare inserendo sempre la stessa mail, senza ulteriori registrazioni.
      Se hai ulteriori dubbi chiedi pure!

      😉

  • Uè uè! La mia era una protesta femminista eh! 😀
    E comunque io non ci potrei stare, c’ho il fisico busto lungo-gamba corta e perciò ecco, non funzia.:P

    • Va bene, cedo alla violenza. Niente cyborg in classifica. 😀
      Ma almeno fatti un avatar fiquo come quello del signor Poropat!

  • Cyb Cyb mandagli ‘na foto che ti mette tra le super bad girlsss!!!

    • Uhm, chissà… 😀

  • In pratica, se non hai un metro e mezzo di gamba non ci stai in mezzo a ‘ste stangone!
    Malefiche sellerone! 😛

  • Alcuni sono davvero molto belli 🙂 Adesso va fin troppo di moda proporre eroine inguappate di nero e in pose atletiche… quelle di una volta fanno senz’altro più specie 😉

    Buon Ferragosto anche a te!

    • Uelà, bentornato! 😉

  • @ Nick
    Grazie, messer Nick, si metta pure comodo e si goda lo spettacolo.

    @ Izzy
    Quella locandina è un capolavoro assoluto. Gli uomini le corrono incontro per farsi schiacciare!
    Di tanto in tanto mi concedo anche il gore, sì.
    LOL

    @ Matteo
    Red Sonja è slittato al 2011. Quello era il poster previsto per il 2009…

    Cioè, cosa sono? La riedizione del Conan in bianco e nero di Buscema? Se sì, ti consiglio di comprarli perché meritano. Io ho i vecchissimi volumi de La Spada Selvaggia, collezione QUASI (sigh, sob!) completa.

    Buon weekend a tutti! 😉

  • Machine girl non poteva mancare!

    Ma Red Sonja l’han fatto??? Io non ne sapevo nulla! Orsù, raccontacene!!!

    PS – espertone 😉 ho visto i 100% Marvel su Conan, ed ero lì lì per comprare in blocco tutti i 13 volumi. Il primo (la figlia del re dei giganti dei ghiacci o roba cussì) l’ho letto tempo fa ed era molto bello.

    • 12 anni ago

    Certo che la donna alta 50 piedi… quella sì che ti fa venire complessi d’inferiorità.
    Gli uomini che nella locandina sono proprio sotto di lei, sono morti felici XD
    ***
    Ma guardi anche il gore?!

    • 12 anni ago

    Splendida collection di manifesti e flani.Ce n’è veramente per tutti i gusti:dalla Gabor a quello splendore di Rose McGowan,la quarta sorellina Hallywell di CHARMED.
    Complimenti monsieur elgraeco,lei si che sa come nobilitare questo fine settimana.