L'Attico

Tutti Uguali?

Matteo Poropat, con un suo intervento, mi ha dato lo spunto per scrivere quest’articolo. Una breve parentesi dal cinema quotidiano.
Riporto di seguito la parte saliente, se volete leggere l’intero commento andate qui.

Io ho smesso proprio di scrivere recensioni di film che vedo. Da una parte perché ce ne sono tante in giro che ormai dicono più o meno quello che penso io, siti come Malpertuis che li analizzano fino alle ossa e non ritengo di avere le capacità per fornire nulla di più di quanto già non si legga.

E, soprattutto, perché lo trovo tempo perso.

È nell’aria già da un po’. E, come diceva Selena in 28 Giorni Dopo, non è più solo una voce, sta già entrando dalle finestre. La crisi dei blog.
Esiste? O è solo una fase passeggera?
Poco tempo fa Alex ne aveva decretato al contrario una pseudo-resurrezione, rispetto al dilagare dei social-network.

In verità mi accorgo che molti blogger stanno cedendo il passo, in silenzioso ritiro, per noia o per mancanza di stimoli e/o spunti. Altri illustri hanno chiuso i battenti foraggiando, come spesso accade alle carcasse, tanti altri piccoli blog che hanno così avuto occasione di restare a galla per un altro paio di settimane. I restanti, trattanti gli stessi temi, finiscono per parlare tutti delle medesime cose, uniformandosi in una sorta di silenzioso e involontario regime. E, quel che è peggio, vedendo le cose allo stesso modo, giusto o sbagliato che sia. Il contraddittorio è merce sempre più rara e preziosa.
Scarseggiano gli interventi, eccetto quelli di pochissimi selezionati, quasi tutti a loro volta blogger o possessori di siti, internauti provetti, insomma. Abbondano al contrario lo spam, i flame, gli insulti e le minacce, e le polemiche sterili e vuote da parte di utenti fittizi, creati ad hoc, il cui unico motivo di esistere è spargere discordia. Per questi c’è la censura, che qui applichiamo senza pietà e senza rimorso alcuno.
Fermo restando che di fronte ai problemi personali, della vita reale, quella che si mette di traverso ai propri sogni, non c’è altro da fare che porvi rimedio, trascurando i rispettivi angoli di esistenza virtuale, quelli che restano in trincea, di cosa vivranno in futuro?
Ci sto pensando. E mi sto ponendo alcune domande. Tralasciando la più ovvia, ovvero il motivo alla base dell’apertura del blog, che può essere il più nobile o il più stupido, andando bene comunque, cosa rimane?

1) Cosa mi aspetto da questo blog?

2) Perché lo tengo ancora in vita?

3) Di cosa lo nutrirò, una volta che gli argomenti saranno finiti o diminuiranno drasticamente?

4) Ha senso scrivere degli stessi argomenti che altri più esperti trattano, magari (ma magari no), con più efficacia?

In meno di un anno di vita questo blog ha subito moltissime trasformazioni. Nato quasi per scherzo, come appendice ad un forum dal quale ci aspettavamo tanto e che ci ha dato pochissimo. Ora è solo il blog, solo lui. Ha fagocitato tutto il resto. E, a mio parere, è stato un bene. Perché il forum, viste le discussioni che lo stavano caratterizzando, non sarebbe andato da nessuna parte. E così è stato, nonostante ci abbia fornito, col senno di poi, un notevole bacino di utenza affezionata.
Ma anche qui si stanno perdendo pezzi, nonostante la crescita e tutto il resto.
Inizialmente spazio per i miei deliri personali, dallo spiccato gusto polemico, ora invece ha assunto un marcato aspetto tematico, un blog di cinema. Un tema dal quale non si sfugge, sebbene, ogni tanto, mi conceda ancora il lusso di qualche articoletto da piazzare nel mio Attico. Tipo questo qui.
I film di qualità, almeno quelli di un certo genere, tipo horror o sci-fi, scarseggiano. E questo è un fatto.
E sebbene mi diverta, come ho già detto, a scrivere stroncature e a sconsigliare questo o quel film, mi diverto molto di più a parlarne bene, ma capita sempre più di rado.
Reagisco scrivendo di film ormai d’epoca, di qualche decennio fa. Classici e sempreverdi. Già ipercriticati e iperanalizzati. Illudendomi di poter apportare il mio contributo personale, per quanto piccolo, in un oceano di recensioni trattanti lo stesso argomento.
Ha un senso tutto ciò o è una perdita di tempo?
Personalmente credo di no. Non è una perdita di tempo. Anche se si dovesse scoprire che il messaggio è arrivato ad uno solo degli ipotetici lettori. Non è mai tempo perso o inutile. Specie quando, da autori, si è coscienti dei propri mezzi e della capacità critica necessaria per poter dispensare questo tipo di consigli.
La Passione è l’unico motivo che mi ha spinto a creare questo blog. L’impegno è quello di gestirlo con sincerità e obiettività. Aspetto, quest’ultimo, che, se fossi stipendiato, probabilmente verrebbe a mancare. E queste stesse ragioni ho ravvisato nei blogger i cui siti trovate linkati qui su B&N. Anche se qualcuno di loro, restando in tema, ultimamente sta attraversando il cosiddetto periodaccio… (dal quale spero possano tornare più forti di prima).
Ma, la domanda chiave è la numero 3. Di cosa lo nutrirò, venendo meno la materia prima o la volontà di andarsela a cercare qualora non mi venga servita su un vassoio d’argento?
Sicuramente sono contrario al post a tutti i costi. Agli articoli senza spina dorsale buttati lì solo per mandare avanti la baracca. Quelli fanno più danni che altro. Ma sono anche contrario ad arrendersi e a prendersi la pausa di riflessione, tranne, come ho già detto, in presenza di problemi di vita vera.
Lasciar morire lentamente le proprie passioni non è mai piacevole. E io personalmente soffro a vedere blog che seguivo spegnersi. Perché, con le dovute cautele, sono presenze fisse del mio quotidiano. La mancanza si avverte, in un modo o nell’altro. Cosa resta? In un mondo dove, per la maggior parte, si discute degli stessi argomenti? Me stesso. La mia personalità.

Credo, in definitiva, che anche a parità di argomenti, sia la personalità che traspare da essi che fa la differenza e che deve mantenerli in vita, più che la bacheca su Facebook. Dalla personalità non si sfugge. Personality goes a long way, come diceva Jules a Vincent in Pulp Fiction.
Quella è l’unica alternativa alla piatta uguaglianza. E credetemi, conta davvero. Preferirei di gran lunga leggere mille articoli trattanti lo stesso tema dai quali traspare l’unicità del loro autore, piuttosto che altrettanti, tutti diversi e tutti ugualmente vuoti e senz’anima.

Per dovere di cronaca, mentre scrivevo quest’articolo è arrivata una precisazione di Matteo Poropat:

E’ sicuramente utile allo spettatore avere più punti di vista che, se simili, contribuiscono a rafforzare l’idea che quel parere sia più possibile oggettivo.

Inutile aggiungere che mi trova assolutamente d’accordo.

Kick-ass writer, terrific editor, short-tempered human being. Please, DO hesitate to contact me by phone.
  • Io ero impegnato nello Yorkshire mentre tutti quanti qui parlavate di massimi sistemi ma vi ho spiati nell’ombra e concordo con Ale ed El ma questo già si sa in quanto facciamo tutti parte della stessa cricca massonica…

    Trovo importantissimo il cenno all’avere personalità. Non leggo certi siti, magari anche interessanti per altri versi, proprio perché mancano di personalità.

    In generale trovo la scena assai migliorata rispetto a qualche anno fa. E tu in particolare, El Graeco, sei forse quello che ha fatto più passi da gigante, anche a livello di programmazione.

    Ora basta però e parliamo di cose di odio e genocidio…

    • Finalmente qualcuno che parla della cricca apertamente! 😉 Mi ero stancato di tramare nell’ombra… ihihihihi
      Cavolate a parte, ti ringrazio moltissimo.
      E sappi che anch’io sto per fare quella passeggiata nello Yorkshire che hai consigliato e di cui ero completamente all’oscuro…

    • 12 anni ago

    I dossier sulle attrici sono il mio menu preferito.

  • Novità succose arriveranno (prima o poi), stay tuned 😀

  • spoilera spoilera!

    Comunque è un esempio di quanto lavoro da fare ci sia dietro al “semplice” concetto di informazione.

    E non credo che adattare i propri articoli a una struttura di più comodo accesso sia piegarsi a nessuna esigenza particolare, se non quella di facilitare chi legge ciò che scriviamo, poco diverso dall’editare un libro, cambiare font e interlinea, dargli insomma una struttura degna di questo nome.

    Io su B&N voglio:
    Pagine che raccolgano i diversi tipi di articoli.
    Altri dossier articolati su tipologie di cinema più che sul singolo film.
    Un sondaggio a settimana.
    Più gnocca, che da quando El ha deciso che è un intellettuale non mi posta più tanta T’Pol come una volta, e non va bene, l’uomo non vive di soli film horror! 😉 Per punizione dovrai creare “la pagina della mia musa, che viene, va, e mai mi usa” con le sue foto 😉

    Altro me lo invento dopo 😛

    • @ Shaman
      Mi stanno venendo i capelli bianchi a pensare al lavoro che mi aspetta. Ma ce ne ho già molti, per cui, non si noterà più di tanto… ahahaha
      E per i muscoli indolenziti e le contratture nervose io ho T’Pol che mi massaggia. Ancora, ché mica l’ho cacciata di casa. E tu no. 😀

      Oh, ma tu e Alex proponete dossier e poi non vi spiegate! Uno dice “saggi interattivi”, l’altro (tu) “dossier articolati”. L’unica cosa chiara è “più gnocca”. E quella non mancherà di sicuro. Avevo in mente di fare dei dossier mooolto articolati su altrettante attrici che si sono fatte notare per la loro… bravura.

  • @ Alex
    Thanks!

    @ Lapsus
    Invero, messere, il vostro bel parlar gentile è cosa nota.
    Guarda, i tuoi interventi, anche se ormai rari, sono quelli che aspetto di più. Mi scompiscio dalle risate!
    LOL

    • 12 anni ago

    Che devo dì? Er forum me manca pure a me! M’ero preparato na serie de avatar artistici per mettervelo ‘n saccoccia e darmi le arie ma, nisba, kaputt! Meno male che posso mostrarli anche qua!
    Me sa che sui forum c’ha raggione McNab!
    Poi devo dì che ve seguo volentieri, ma ultimamente so diventato discreto.
    A’ gre’ devi da fa quarche cosa per ‘sto sito! Caruccio, pieno de contenuti ma nun c’è ordine, è proprio vero! A’ casinaro!!! aahhaahahhaahahahah

  • Io sto indicizzando il blog e devo dire che in effetti è un lavoro che andava fatto (per quanto sia poco divertente, eh!).
    Su grafica etc ci lavorerò molto più in là, perché non è il mio campo specifico (leggi: sono una capra).
    In compenso ora che ho anche un sito ufficiale, con gli ebook ben ordinati e facilmente scaricabili, devo dire che ho notato un ulteriore incremento di lettori e semplici curiosi.

    Come sempre non si scappa: se si vogliono i risultati, bisogna sbattersi. E per sbattersi purtroppo non s’intende solo sfornare buoni articoli, ma badare anche all’estetica del tutto.
    E’ un concetto che io aborro, ma mi sono inchinato (a 90°) alle logiche esigenze del mercato.

    Al di là del conteggio dei visitatori, devo dire che per ora una delle massime soddisfazioni è quella di essere contattati dagli editori che vogliono spedirmi gratuitamente i loro romanzi, da leggere e recensire.
    In un certo senso è la controprova che qualcosina sono in grado di fare. Non è poco, no no.

    El: forza e coraggio! Il tuo/vostro ottimo lavoro si vede e a quanto pare è già ripagato da uno zoccolo duro di lettori. Mai più parlare di scoraggiamento! 😉

  • Eh, ma non mi puoi costringere a fare spoiler la mattina presto(?)!
    Stiamo lavorando, con molta difficoltà, devo aggiungere, ad un restyling completo, con funzionalità non “più fighe”, ma semplicemente più utili e immediate.

    Sulla mancanza di organizzazione dei blog e sul fatto che vengono buttate nella mischia recensioni e articoli a casaccio sono d’accordo. Il problema c’è. Qui ne sappiamo qualcosa.
    Penso sia imputabile, nel nostro caso come in moltissimi altri, all’inatteso ritorno di pubblico.
    Qua siamo arrivati alle 200 visite giornaliere. Cosa che non mi sognavo neppure, quando ho scritto il primo post inaugurale.
    Per cui, come si suol dire, ci hanno colto con le brache calate.
    Vedremo di porvi rimedio al più presto. ahahahah

    C’è da dire, però, che in giro c’è gente che capita per caso su una pagina e non si sforza neppure di cliccare sulla homepage per guardare gli articoli più recenti, eh…
    Oppure gente che si abbona ai feed dell’archivio di Febbraio, non accorgendosi che siamo nel mese di Marzo e che, quindi, Febbraio non sarà più aggiornato… voglio dire… poi mi si accusa di prendere per il culo gratuitamente quando “cito” i referrer più ridicoli. Farlo, secondo me, è un dovere civico! LOL

  • Credo di aver espresso semplicemente (e logorroicamente) quello che anche Elvezio ha ribadito più volte. La morte in genere dei cosiddetti portaloni e la vera nuova fonte di informazione e discussione, i blog personali.

    Quello che manca a questi siti (ma qualcuno sta già cercando di rimediare 😉 ) è in generale la STRUTTURA dell’informazione. Dossier, articoli, recensioni, vengono buttati un po’ a caso e per ritrovarli ci vuole più culo che giudizio.

    Il lavoro che per esempio sta facendo Alex, di raccogliere gli argomenti in pagine statiche con elenchi che puntino ai vari articoli è a parer mio fondamentale, per fare quel passo in più da blog personale a sito informativo (seppur sempre personale). Quando si deciderà a cambiare quel minimo grafica (colori e font, eliminare l’elenco chilometrico di tag inutili,… eheh) il blog sarà completo e godibilissimo.

    Lo stesso vale ovviamente per B&N che sta assumendo personalità col passare del tempo e avrà sempre più lavoro da fare. Perché penso che, in generale, anche a voi autori faccia piacere che la gente non arrivi solo qua “per caso” cercando su google o per abitudine, ma anche perché SA che c’è roba interessante ma soprattutto SA che c’è un modo facile per trovarla!

    Questo è ovviamente sempre un mio parere personale, però anche le categorie dei blog (così come risposte del tipo “ma c’è il tasto cerca!” o “ma bastava cliccare su ‘androna della paura’ per trovare i film!”) vanno bene fino a un certo punto. Poi, per venire incontro alle esigenze di chi vuole usare il sito e raggiungere le informazioni contenuto un minimo di lavoro bisogna farlo.

    Insomma, muovi il culo El e inizia a mettere link decenti al lavoro fatto su 😉

  • Interessante l’intervento di Matteo, che ringrazio per i complimenti.

    Effettivamente i miei articoli di fringe science, ghost town e altro sono anche dei veri e propri corroboranti per la mia creatività. Molto spesso mi è capitato di riutilizzare qualche idea in romanzi e racconti.

    D’altro canto devo anche ammettere che un’osservazione fatta (mi pare) da Elvezio tempo fa ha cambiato di molto il mio approccio col blog.

    Tanti piagnucolano di voler fare gli scrittori, ma gli editori brutti e cattivi non li cagano nemmeno di striscio.
    Eppure avere un blog con 400-500 visite quotidiane ti rende già uno scrittore ben più letto di gran parte di quelli “canonici” italiani, che a volte fan fatica a vendere 1000 copie complessive.
    Quindi è giusto spendere energie per migliorare il blog, “professionalizzarlo”, fargli pubblicità e ingolosire i lettori.

    Qui su Book and Negative si potrebbe per esempio parlare di un nuovo saggio “interattivo” sul cinema di genere, magari più pensato e interessante di altri barbosi che si trovano in libreria.

    Un’ultima cosa sui forum: in generale mi sembra che molti abbiano svaccato, infatti oramai ne frequento solo un paio.
    Diciamo che i forum sono diventati tipo il bar dello sport, dove ciascuno dice la sua, spesso senza cognizione di causa, mentre i blog sono i quotidiani che si possono leggere dentro i suddetti bar 😉

    • Eppure avere un blog con 400-500 visite quotidiane ti rende già uno scrittore ben più letto di gran parte di quelli “canonici” italiani, che a volte fan fatica a vendere 1000 copie complessive.

      Condivido. 😉
      Riguardo al saggio sul cinema, l’idea mi intriga molto. Ma con “interattivo” cosa intendi? Più partecipazione dei lettori o cos’altro?

  • Io ribadisco che è un vero piacere averti qui da noi. Così come Alex e tutti gli altri che fanno capolino di tanto in tanto. Sì, anche voi lettori silenziosi, è ovvio! 😉
    Posso dire, senza apparire troppo sentimentale, spero, che è [anche] grazie a voi che questo blog continua a esistere. Dico sul serio.

    Ci riflettevo da un bel po’, sul problema del futuro di B&N. Diciamo che il tuo commento ha fatto da detonatore. Poi, proprio in questi giorni ho letto su altri siti delle pseudo dichiarazioni di resa e/o di pausa e sono rimasto un po’ stupito.
    Anche perché si può dire che solo ora sto effettivamente “caratterizzando” il mio blog. Fino a poco tempo fa era tutto allegria, cazzeggio e poco altro. Per cui me lo sono posto, il problema!
    E se finisco gli argomenti che faccio? Attacco la tastiera al chiodo?

    Vabbé, dai, in qualche modo si continuerà. Già l’idea che mi hai suggerito per un nuovo articolo è molto interessante!
    E poi, a dire la verità, mi piace moltissimo quando si crea un dialogo ricco di spunti; e con ciò mi ricollego a quanto affermato nel post, quando lamento una carenza generale (non solo qui, ma anche altrove) di interventi. Senza interventi viene meno il senso stesso del dialogo, almeno su certi argomenti.

    Tu, in ogni caso, non sparire, eh? Mi raccomando!

  • Eccomi!!!
    TADAAAAAAA!!!
    Citato in prima pagina minchia!

    Allora credo che con i vari commenti al post precedente io abbia chiarito il mio pensiero. A parte fare i complimenti a El per i suoi dossier (ma come se li merita anche Alex per i suoi lavori di ricerca) c’è poco altro. Personalmente ho mollato in tal senso, in virtù appunto di un maggior tempo da dedicare alle altre cose che scrivo, narrativa in prima e perché ritengo che nella vita 1) non si può fare tutto ma soprattutto 2) si fa quello che si sa fare bene, per farlo ancora meglio.

    Quello che ritengo un punto di forza ad esempio di un possibile panorama blogghistico (e che si ricollega con il discorso motivazionale di El) è la differenziazione nell’approccio al concetto di dossier o recensione.
    Alex ha dalla sua l’interesse di approfondire argomenti che poi usa per i suoi romanzi, e certi articoli di “fringe science” li ho trovati affascinanti e ottimi punti di partenza per poi approfondire in proprio gli argomenti.
    Su B&N leggo spesso articoli ben strutturati che riportano alla luce film o libri non dico dimenticati ma già sul limite, che invece val la pena recuperare (e magari usare come paragone per i prodotti attuali).
    Il sito di Elvezio è votato al presente e all’horror e sappiamo tutti credo di cosa sia capace quando ci si mette (cioè praticamente sempre).
    E potrei continuare citando la forma tecnico discorsiva delle recensioni di Gelostellato o più pacata ma sempre precisa di Simone Corà.

    La mia risposta cinematograficamente parlando è stato proprio uno sbuffo col quale ho esalato l’ultima voglia di parlarne sul blog. Non perché non ce ne sia bisogno ma il lavoro che c’è dietro preferisco lasciarlo fare a chi ci mette più energia e lo sa (vuole) fare meglio.
    Principalmente perché come dicevo prima il tempo è poco e se devo scegliere preferisco dedicarlo a scrivere narrativa che articoli, e poi perché il cinema di genere presente mi ha veramente deluso. A meno di non recuperare titoli semi sconosciuti (impossibile poi ora che non ho l’adsl) andare al cinema e sperare di vedere qualcosa di BELLO (e non il solito film “si beh non era male dai”) è impossibile o quasi.
    Anzi, El, fai un bell’articolo “L’ultima volta che sono uscito dal cinema col sorriso soddisfatto è stato…” e vediamo cosa si risponde.
    Per me è stato “Tra le nuvole” con Clooney. E ovviamente non era un film fanta horror.

    Un’altra breve risposta a uno dei tuoi dubbi, che ritengo sia sempre basata sulla molteplicità dell’informazione blogghistica.
    Cosa farai in futuro? Con cosa alimenterai il blog?
    Questo stesso post ne è una risposta. Non solo e sempre di cose che nascono prettamente da te, ma dal dialogo e dalla discussione, che è fondamentale per crescere, sia come individuo che come “gruppo di appassionati”, quali credo tutti un po’ siamo.

    Fine del pippozzo 🙂

  • @ Orlok
    Dubito che il forum possa risorgere. Come ho detto, non resta che tumularlo.
    Ancora mi sto chiedendo, però, perché si sia svuotato così, all’improvviso. Mah…

    @ B&N a.k.a. admin
    E a chi sennò?

    @ Milady K
    Non più potere, poltrone o piante di ficus per te! SOLO fichi d’india… STRALOL!

    • 12 anni ago

    @ boss
    a me piace tutto di quello che scrivi non è un segreto! Ma come è adesso il blog è meglio rispetto a quando hai iniziato. 😉
    Per fortuna hai abbandonato la strada delle polemiche che alla lunga è seccante……………..

    @ admin
    e lo dici a me?!?!?! Io ero la Moderatrice Supersovrana dell’Universo del Forum!! Avevo il potere nelle mie mani!! e poi mi hanno tolto tutte le piante di ficus e anche la poltrona………. 👿
    mannaggia!!!! 👿

    XOXO 😀
    K.

    • 12 anni ago

    Non posso che trovarmi d’accordo con entrambi.
    Non ho un blog, ma non nego che mi piacerebbe metterne su uno.
    Però credo che il vostro modo di vedere sia condivisibile.
    Nonostante abbia un pò la nostalgia per il forum. Tra parentesi è stato abbandonato poco dopo che mi ero iscritto.
    Io un tentativo per rimetterlo in sesto lo farei.

    ciao

      • 12 anni ago

      @ HELL
      Quando dici “si stanno perdendo pezzi” ti riferisci a me, vero?

      @ Nosferatu
      Ma non sai quanto mi brucia la chiusura del forum! Per me era molto più naturale rispetto al blog, devo dire la verità. Vorrei tanto rimetterlo in attività. Ma come fare?

  • Allora siamo doppiamente d’accordo! 😉

  • No, no, le opinioni personali e gli off-topic derivati interessano eccome! Non mi piace l’algida asciuttezza contenutistica di certe recensioni, scritte in modo così sobrio da sembrare quarte di copertina.

    Quando “bastonavo” gli excursus personalistici, intendevo dire quei post del tipo “oggi sono andato al lavoro, ho postato la cacca del cane, e poi ho visto una zingarella che – poverina – elemosinava all’angolo della strada”.

    Certo, ci possono stare ogni tanto, ma son quel genere di cose che io lascio a Facebook, per minchionare senza troppo coinvolgimento.

  • Il mio blog è una delle cose più soddisfacenti che ho creato in 34 anni di vita.
    Vedere incrementare le visite è una soddisfazione, così come ricevere complimenti, libri in omaggio da recensire e inviti a prime di film, documentari etc.
    Sono così soddisfatto che mi son permesso perfino di investire un po’ di soldi in pubblicità. Nulla di che, una quindicina di euro a bimestre, su Facebook.
    Certo, a fronte di 500 visite quotidiane ricevere solo 3-4 commenti può essere scoraggiante.
    Eppure ragiona: quante persone leggono un buon romanzo? Mettiamo 1000. Quante ne scrivono una recensione? Una decina.
    A livello di proporzioni, direi che ci siamo.

    Il blog forse non va più visto (non necessariamente) come una piazza in cui scambiare pareri, bensì come un periodico (quotidiano o settimanale che sia), in cui uno parla di ben specifici argomenti.
    Se i lettori tornano anche il giorno dopo, siamo sulla strada giusta. Anche se non commentano.

    Mi piacciono i blog come il tuo: tematici, circostanziati, pieni di contenuti.
    Non adoro la deriva personalista di altri blog. Mi spiace dirlo, ma quello di Simone, da quando è diventato una sorta di diario con l’artificiosa ricerca di una vena ironica, non mi piace più.
    Trovo che sia più interessante (e anche più complicato) lavorare su recensioni, articoli specifici, opinioni che esulano la propria vita privata.

    Riguardo alle recensioni cinematografiche, meglio averne molte, anche dello stesso titolo, che non quelle marchettare che si trovano sulle riviste da edicola o sulle rubriche dei presunti esperti.

    Quindi, da parte mia, avanti così.

    • D’accordissimo con te.
      Infatti non volevo criticare coloro che non commentano, eh! Sono preziosi anche loro! E in effetti fa molto piacere vedere che alcuni cominciano a tornare. Perché, silenziosamente, fanno comunque sentire il loro consenso.

      Quando parlavo di personalità non intendevo che si debba trasformare il blog in un diario, assolutamente. Mi riferivo al fatto che preferisco i blog dove la personalità dell’autore si riesca a sentire anche attraverso un articolo che tratti, che so, di film o di innovazioni tecnologiche. Da parte mia trovo che un testo siffatto sia più ricco a ancora più interessante da leggere. Certo, è difficile perché, come spesso accade, si rischia di tralasciare il contenuto in luogo di una deriva di opinione (spesso privata) che interessa molto meno.

      E’ come per i saggi. Tutti sono dedicati ad argomenti specifici, ma pochi appassionano davvero. E sono quei pochi quelli a cui ti affezioni di più.