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In ItaGlia

by Germano on 13/07/2012
Book and Negative
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Sì, non c'entra nulla con l'articolo. Ma è estate, e per bieca strategia di marketing vi piazzo immagini che facciano venir sete... e qualcos'altro. ^^

Giuro che ci provo a starmene tranquillo, ma ogni giorno le notizie che mi arrivano sono tante e tali da mandare all’aria qualsiasi buon proposito. Ma tenterò comunque di limitare i danni…
Ci leggono, ci scopiazzano e, per di più, fanno finta che non esistiamo, ci guardano dall’alto in basso, come non fossimo importanti, salvo poi mandarci mail per pubblicizzare questo libro o quel cortometraggio, che fa puntualmente cagare a spruzzo. Ma che, ehi, è riconosciuto dalla critica!
Siamo blogger, e siamo italiani. Un tempo si sarebbe detto, siamo italiani per grazia di Dio, con una certa fierezza. Oggi dico, perché Dio è spiritoso. E ha deciso di farci apprezzare l’arte, la musica, il cinema come fossero beni di contrabbando…
Perché in Itaglia funziona così. Iron Sky, si dice che forse lo vedremo nei cinema a Ottobre. Prometheus, ci hanno ripensato: non più a Ottobre, ma a Settembre. Oh, quale favore ci stanno facendo, a mandarlo in sala tre mesi dopo il resto del mondo!! Inchinatevi e rendete grazie!

In ItaGlia,
c’è il problema della filiera, che è una cosa che non riguarda solo gli agricoltori, a quanto pare. Bisogna passare sotto le forche caudine per ottenere nemmeno un risultato, ma solo un po’ d’attenzione.
C’è il problema dell’identificazione. “Chi si identifica?” è il mantra ripetuto dalle menti brillanti che siedono nelle stanze dei bottoni e approvano o cestinano nuove proposte sulla base di quell’unica domanda.
In più, c’è il fatto che stamattina, cercando suggestioni musicali sul tubo, scopro gli Smokey Fingers, un gruppo southern rock coi controcoglioni, ascolto un paio di brani, anche tre o quattro, e poi scopro dai commenti sotto i video che sono italiani. Di Lodi.
E resto rapito dalla loro melodia. E incazzato come una bestia. Perché non si può venire a conoscenza di un gruppo italiano così tosto solo per caso.
Ma, ehi, siamo in ItaGlia.
E così, ascoltando questa stupenderrima canzone, vomito questo post…

Desolazione...

***

Come i Lacuna Coil. Che ho scoperto essere torinesi dopo aver sentito la loro prima canzone (prima, per me) in un gioco per pc, Vampire the Masquerade Bloodlines. Che non c’entra con l’Italia e parla di vampiri, ma… aveva valorizzato una band tutta italiana, piazzando un poster in una delle camere del gioco, ma che canta in inglese.
Pure gli Smokey Fingers cantano in inglese!
Ovvove!
Chi si identifica con l’inglese? La domanda riecheggia in tutte le stanze dei bottoni itagliane.
Perché si sa, le canzoni italiane devono:
parlare italiano
parlare di suore, operai o psicopatici
con la chitarra in mano
e il canarino alla finestra
parlare di buoni sentimenti
in modo da poter riversare il tutto
ogni anno
nelle discariche di musica che sono i festival nazionali. Che ci costano milioni, tra parentesi.
E soprattutto, in modo che, nelle stanze dei bottoni decidano che sì, gli italiani si identificano con un tatuaggio inguinale a forma di farfalla, sull’inguine di una che non è manco italiana. E ne sghignazzino di conseguenza, per mesi, nei bar, di fronte a un prosecchino alle dieci del mattino (fa anche rima).
E tutti questi gruppi sepolti che fanno musica da Dio e non li conosce nessuno? E che ce frega?
Be’, a noi frega.

Una simpatica farfalla

***

Bello fare arte in itaGlia. Fare musica. Scrivere. No, non parliamo di scrittura!
Chi si identifica con un’apocalisse zombie? Be’, alla luce di recenti sviluppi, si identifica più gente di quanto potesse sembrare all’inizio…
Ma non divaghiamo.
Pensiamo alla musica e al fatto che l’abbia conosciuta solo tramite internet. Ah, già, perché poi ci sono in giro sapienti che si permettono pure di odiarla, internet. Meglio tornare alla pergamena con ceralacca e sigillo papale…
E noi siamo fenomeno di nicchia, interessati a infetti, supereroi, fantascienza. Passioni malsane. Chi si identifica con un astronauta che va verso Giove e entra in contatto con un monolito nero?
Nessuno.
Solo che…
è bellissimo.
Non sarà Distretto di Polizia, eh… non sarà Don Matteo, ma… c’è qualcosa, in quel monolito nero che, non so perché, mi attrae.
Ma tanto io non ne capisco nulla, di arte, di musica. Non ascolto mica i Lunapop.
E conosco la lingua inglese. E scrivo storiacce di fantascienza, cyberpunk, di supereroi, dove una tizia va in giro in tacchi a spillo rosa shocking… E la fantascienza… dicono che sia morta da trent’anni
Lasciatemi nel mio dolore, nella mia monade di conoscenza illecita.
Dovunque, purché sia lontano dall’ItaGlia e dalle sue stolte certezze. Voi sorbitevi, come ogni anno, la valanga di fiction e musica autorizzata che ci travolgerà. Avete smesso di domandarvi il perché già da quarant’anni.
Ormai è tardi per svegliarsi. Prendete la pillola blu. È quella che prendete sempre, magari vi divertite anche di più…

Wake up

Link utili

Articolo sugli Smokey Fingers
Pagina di Amazon dove acquistare gli mp3
Pagina per il download su Tanzan Music
Devil’s Song

Fonts by Google Fonts. Icons by Fontello. Full Credits here »
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