L'Attico

Il Futuvo, Intevnet e il Blog

Articolo strano, programmatico-polemico forse, forse solo riflessivo. Da blogger (fallito, per alcuni), certi pensieri passano per la testa.
Si diventa, dopo un paio d’anni, anche meno, schiavi delle statistiche, più che del blog stesso. Conseguenza, il motivo per cui si scrive cessa di essere personale, ma diviene strumentale: si scrive per dare agli altri ciò che a loro piace.
Sbagliato.
Così il blog muore. E con esso, il blogger.
Me ne sono reso conto in tempo, anche dopo aver assistito, grazie ad alcuni articoli, miei e di altri miei colleghi, a una serie di comportamenti aberranti da parte dei visitatori.
Nulla che non sapessi già, o di cui non fossi già certo: la polemica è l’unico articolo che paga sempre in termini di visite.
Più si manda affanculo il regista Teobaldo Scrotosanto (grazie, Alex) accusando di incompetenza lui e i suoi seguaci, più arrivano i mastini di baskerville di turno, dalle zanne insanguinate, a dirti: bravo! (persino con l’accento alla francese).
Questa è follia. Perché altrettanto spesso, articoli molto più meritevoli e dal contenuto più tecnico o semplicemente senza insulti all’interno, vengono ignorati del tutto.
A questo posto ci tengo, e detesto che venga sminuito in questo modo. Perché di questo si tratta, in fondo, una specie di mancanza di rispetto verso l’autore. O almeno, io la percepisco come tale.

***

È un discorso generico, il mio, quindi non mi fate scrivere che esistono le eccezioni perché lo sapete: siete voi, le eccezioni. E vi voglio bene.
Per tutti gli altri ho un annuncio da fare: mai più, mai più polemiche su questo blog.
E questo per una semplice ragione, se non siete capaci voi stessi di rendervi conto che un regista fa cagare, che il cinema così com’è messo fa pietà, che gli eBook non sono un ostacolo alla cultura, ma un tramite, allora non c’è più speranza.
Hanno vinto gli altri. Quelli che amate vedere insultati su queste pagine.
Questo blog non ha mai avuto fini didattici. Men che mai moralizzatori o divulgativi. Questo blog era, e lo diventerà di nuovo, il mio posto. Con buona pace di tutti.
Se vi sta bene, continuate a seguirmi. Altrimenti, cancellate il feed.

***

Questo è anche l’ultimo articolo che diffonderò sui vari social network ai quali sono iscritto. Il blog è questo, esiste, non ha bisogno, o forse ne ha meno di quanto pensi io stesso, di essere rimbalzato su certi tramiti. Non mi serve più.
Altra caratteristica, e se riesco comincerò oggi stesso, tenterò di scrivere articoli più personali, sugli argomenti che amo di più.
Quindi il cinema, al primo posto, e via via tutto il resto. La semplice recensione, ahimé, ormai mi è del tutto inutile. Provo persino fastidio all’idea di accingermi a scriverne una.
Tutte queste considerazioni saranno utili, sulla lunga distanza, riuscirò a mantenerle? Chi può dirlo, nella vita (anche quella virtuale) esiste una certezza sola, tutto il resto è casualità. Staremo a vedere quello che succederà.
Book and Negative, di sicuro, sopravviverà, perché ha la mia stessa forza di volontà. Dopo tanti anni ho scoperto che abbattermi è cosa impossibile.
Con questo termino. Alla prossima e grazie a tutti quelli che sono giunti fin qui insieme a me, e che vorranno continuare.

Soundtrack

(le immagini vengono dal mio tumblr)

Kick-ass writer, terrific editor, short-tempered human being. Please, DO hesitate to contact me by phone.
  • Tuberi. Volevo dire tuberi XD

    • 😀 😀

  • PS: non intendevo allo spiedo con le patate… ammesso che i licantropi gradiscano le patate uhm…

    • Ai Licantropi non piacciono le patate?? 😀

  • Bravo ragazzo, così mi piaci 😀

    • Eh, sono un bravo ragazzo, sono! (cit.) 😉

  • Per liberarti di me dovrai cacciarmi. 🙂
    La gestione del blog, giusta o sbagliata che sia, è tua e solo tua. Se qualcuno vuole capire o non capire rimane un problema altrui. Sui social network… ci sto malvolentieri e non li apprezzo, questo si sa, sono comunque utili e permettono contatti diversamente molto difficili da stringere.

    • L’ho già detto, sui social ho conosciuto gente fantastica. Non li critico certo per questo, ma per la pigrizia che sembrano causare. Per cui niente più link sui social network. Non da parte mia, almeno.

      Per il resto, sono lieto di averti da queste parti. Grazie. 😉

    • 10 anni ago

    Beh, io continuerò a seguirti.
    E ci mancherebbe.
    E vale anche per le volte in cui abbiamo fatalmente opinioni discordanti perchè questo è il lato bello del confronto e del dialogo. 🙂
    Comprendo benissimo la tua scelta, hai delle ragioni obiettive e condivisibili. Vedo in giro l’atmosfera generale e mi rendo conto che ci sono troppi che cercano solo polemiche facili, però il Blog è il tuo e devi scrivere solo di quello che piace a te. 😉
    Anche io stavo cadendo preda delle statistiche, dei commenti e dell’incazzatura quando un post in cui credevo molto finiva nel dimenticatoio.
    Credo che sia un “rito di passaggio” comune, però.
    Meglio divertirsi e basta, con le cose che fanno piacere (compresi gli articoli sui blog degli amici) perchè di problemi nella vita ce ne sono fin troppi. 🙂
    Respect.

    • Io sono dell’idea che i contrasti abbiano un senso, se si riesce a gestirli in modo sano. Meglio non averne, ma è impossibile. 😀
      Detto ciò, sono lieto di vederti gironzolare da queste parti. E sono convinto che la nostra scelta di non essere schiavi di statistiche e compagnia bella, alla lunga pagherà. 😉
      Grazie.

  • c’è stato un momento (forse lo ricorderai, lo scorso anno) in cui anch’io stavo per cadere preda dell'”a quanto siamo oggi? tizio è già arrivato a commentare?’ e stronzate del genere. E così ho deciso di sospendere il blog per una settimana. Da allora ho capito che se volevo essere me stesso dovevo cambiare atteggiamento: io scrivo tutte le cavolate che mi passano per la testa, senza un senso logico a volta; chi vuole legge e chi no. Visto che dal blog non me ne viene una lira, potrò pure decidere cosa fare o no? perciò trovo che la tua presa di posizione sia sacrosanta e anzitutto per la tua sanità mentale. Anche riguardo ai social network: porteranno anche visite in più, ma se li uso solo per quello vuol dire che mi è andato in pappa solo il cervello. Solo per fare polemica (così mi cacci definitivamente!): la vita non è solo il blog e se ti vengono le paturnie solo ad entrare nell’account, allora è meglio smettere! (rompe abbastanza ?)

    • No, in realtà non ce l’ho coi social network. La maggior parte delle persone che stimo adesso le ho conosciute tramite fb, questo è vero. Solo che… la polemica e il fatto che se non spammo i miei stessi link sul social-coso venga ignorato peggio di un cane rognoso, be’ sono atteggiamenti, preferisco chiamarle tare, che non sopporto più.
      Scelta personale, come sempre, e per la quale pagherò in prima persona. Ma, d’altronde, l’hai detto tu stesso: è gratis, e delle visite, finalmente, non me ne importa più nulla.
      Ma ci sono dovuto arrivare adesso e da solo, per capirlo. Sono fatto così. ^^

  • Sai già pure come la penso io, visto che del rapporto polemica-click ne parlammo già davvero tanto tanto tempo fa.

    Io quel tipo di sfogo non l’ho mai del tutto capito, soprattutto quando la vita è così breve e personalmente credo sia più costruttivo parlare di ciò che va bene, dare spazio e luce a chi si pensa lo meriti (a torto o ragione, c’è sempre il gusto personale dietro, non dimentichiamocelo) e lasciare che il resto, se al pari lo merita, venga sommerso dal mare del silenzio.

    Per cui ben vengano post pro-positivi, che siano personali o tecnici, e anche quelli però scritti perché uno si sente di farlo, non per meccanismo inverso di non dare alla gente quello che vorrebbe.

    Sullo sfruttare i social network per questo, non saprei che dirti, dipende tutto perché lo fai. Se è per diffondere il tuo pensiero, per spammare i tuoi scritti, per avere “più click”, perché non hai di meglio da fare… l’importante è appunto non diventare dipendenti da questi meccanismi.

    • Lo so, mi ricordo che lo facemmo tempo addietro, ‘sto discorso. Ecco, come ho detto a Luca, ho avuto bisogno di tempo per capire.
      Sono arrivato in alto solo per capire che è bello cadere. 😀 Sono un poeta, lo so.
      Direi che sono contento di averlo fatto. Ora scrivere avrà un senso di nuovo.
      E felice di vederti, Mettiu. 😉

  • Una dichiarazione coi controcoglioni Hell ! Sono davvero curioso di vedere il nuovo corso del tuo blog ! (Spassosissime le gif .)

    • Ho le idee confuse, non credere. Ma se non l’avessi fatto oggi ‘sto post non l’avrei fatto mai più. Sono contento così.
      😉

  • Io ti vengo a leggere lo stesso… gne gne gne; anche perchè devo gongolarmi a guardare i miei Hereader!!!

    Comunque ha ragione Luca, dovresti raccogliere le tue recensioni in un e-book in modo che non vadano perse come lacrime nelle pioggia (cit.)

    • Un eBook alla volta, che sennò poi protestate che scrivo poco. 😉
      Grazie. 🙂

  • Il problema non si pone, basta dare uno sguardo al blogroll u.u

    • Esatto. Io sui vostri blog arrivo solo dal blogroll. Sarà che son strano io… ^^

  • Ha ragione Lucia, le tue sono analisi e considerazioni più che recensioni. Credo che siano più utili quelle che le mere “vivisezioni” dei film o di libri. Mi sto accorgendo anch’io che vorrei sentire pareri personali, più che tecniche e fredde relazioni. Ormai persino io ho deciso di improntare sui pareri i post sui libri o film.
    E tu, tieni botta, come diciamo a Modena, che il vuoto ci sarebbe e si sentirebbe 😉

    • Be’, vediamo un po’ cosa riesco a combinare. L’unica cosa certa è che sugli sfoghi/polemiche non torno indietro.
      Per il resto, grazie davvero del supporto. 😉

  • Più tardi cercherò sul blog questa chiave di ricerca: “finale articolo Book and Negative 9 marzo”
    😀 😀

    PS: capisco lo sfogo, ci mancherebbe. Non condivido il discorso sulla cessata condivisione sui social network, ma sono scelte personali 😉

    • Perché possa notarti? 😀
      Il discorso della condivisione sui social network l’ho spiegato un commento più su, rispondendo a Davide, se c’è dipendenza allora è una cosa sbagliata. Discorso personale, ovviamente.
      Poi, ognuno consideri questa scelta come più gli aggrada. Io dovevo dirlo.
      Grazie, Alex. 😉

      • Riguardo il cazzeggio è verissimo. Io ieri per scrivere qualcosa ho dovuto chiudere il browser, altrimenti è impossibile. 😀

      • Esatto!
        Consideralo un codice cifrato! Saprai che quell’imbecille che è arrivato su B&N con una stringa di ricerca del genere sono io 😀

        Sui social network, concordo, son scelte personali 🙂
        Io non ho la dipendenza da condivisione… Semmai stavo valutando una scelta quasi opposta, ossia utilizzarli solo come condivisione ed eliminare il cazzeggio. Che è tanto bello, ma mi rendo conto che (specialmente la sera) m’impedisce di scrivere.
        Per alcuni potrebbe addirittura essere una cosa positiva 😀

  • Lunga vita al nuovo corso allora 😉
    E mi agreggo a Lucia e Luca per quel che riguarda le tue recensioni,riesci sempre a rendere bene l’atmosfera dei film di cui parli e non è poco.

    • Grazie, Fra. 😉

  • Resto un po’ dubbioso sulla faccenda di non usare gli strumenti di reblogging dei social network e affini.
    Dal mio punto di vista, se non fa bene non fa male.
    Sulla base delle mie esperienze, il reblogging su facebook o su twitter mi porta una manciata di lettori in più al giorno – davvero, meno di dieci, in molti casi.
    Però, se anche uno solo di quei cinque o sei trova ciò che gli interessa e magari commenta e contribuisce alla discussione, perché no?
    Ma naturalmente, si tratta di scelte personali e rispettabilissime.

    Certo… già i troll sono scomparsi e quasi estinti.
    Ora anche le polemiche le eliminiamo…
    Mah, vediamo cosa ne viene fuori.

    • Quella da reblogging su social network la vivo come una sorta di dipendenza. Quand’è così, meglio troncare subito. Le soddisfazioni più grandi con questo blog le ho avute quando non ero neppure iscritto a twitter.
      È una decisione opinabile, ci mancherebbe, ma anche simbolica.
      Ma come ho scritto alla fine, non è detto che sia giusta o che non possa cambiare idea.
      Sulle polemiche, lì non cambio idea: basta.
      Grazie, Davide.
      😉

  • Scusa gli errore…dannato auto correttore “a Roma ere” significa “a rimanere”

  • Capisco la tua scelta Cap, ma io non la farei. Non tanto perché schiavo delle statistiche e dei “mi piace”‘, ma solo perché aiuti chi ti segue aroma ere aggiornato. Tanto chi ti deve rompere i coglioni lo fa come que attraverso google ele sue chiavi di ricerca…

    Io continuo ad esserci, basta ad aprire il blog dai preferiti come faccio tutti i giorni con il tuo e con quelli della base.

    • No, no, il motivo è tutto nella polemica. Mi sono stancato anche di leggere, sul mio e su altri blog, complimenti perché” “gliene ho dette quattro”. Questo è il paradosso tipico dei nostri tempi. Follia e Sparta, insieme.
      Grazie, Max.

    • 10 anni ago

    Sono arrivata qui da poco, ma appoggio la filosofia di base.
    Spesso mi è successo di assistere alla trasformazione di un blog che seguivo da tanti anni, da piccola nicchia dove l’autore trattava argomenti che gli stavano a cuore con passione sincera a schiavo dei click e delle visite e dei tempi sulla pagina e dei commenti… e la personalità svaniva. Rimaneva solo la parvenza di quel che il blog era prima, l’involucro, ma i contenuti erano tristi e senz’anima. E non so quanto divertente possa essere anche scriverli, quel tipo di contenuti.
    Felice di sapere che intendi percorrere altre strade =)

    • Io sono felice di averti da queste parti, sul serio. ^^
      Eh, credo sia un errore in cui cadono, prima o poi, quasi tutti, quello di diventare schiavo delle statistiche. Io ho decido di cambiare rotta. Ne sono convinto e spero che la nuova intrapresa sia felice.
      Grazie. 😉

  • Quoto ilgiornodeglizombi parola per parola: le tue non sono semplici recensioni, sono piccoli pezzi autoriali. 😉
    E aspetto che tu li raccolga, un giorno, in un bell’ebook per il quale sarei disposto anche a spenderci, mi voglio rovinare, un euro o fors’anche due. 😉

    • Luca, in fondo questa è una cosa che mi consigliasti tu più di un anno fa. E mi rimproverasti pure (e avevi ragione), sul fatto che usassi un linguaggio scazzato e a volte troppe parolacce.
      Sono un tipo che deve rifletterci da solo e arrivarci, soprattutto, da solo. Ma ci arrivo. 😉
      E grazie.

  • Continuo anche io.
    Io le tue recensione, specialmente su film che mi interessavano, le ho sempre lette con piacere e anche commentate.
    A volte magari parli di un film che per un motivo o per l’altro non mi ha detto nulla e allora non posso dire nulla neppure io

    • Ferru, ripeto, non è questione di commenti. Il problema principale è che non sopporto più la gente che (immagino) sghignazzi quando scrivo polemiche e se ne fotte quando scrivo di cose interessanti.

      Altra questione, lo schiavismo da social network, che se non diffondi il link non esisti, mi ha proprio rotto i coglioni.

      Detto questo, sono felice che continuerai. 😉

      • 😀

      • “Lo schiavismo da social network”…. Novantadue minuti di applausi!

      • non diffondi il link non esisti, mi ha proprio rotto i coglioni.

        ahhha

        ci mancherebbe che non continuo:-)

  • Si sa che il “flame” tira. Perchè la gente si diverte a leggere di incontri, scontri e scambi di opinioni che sono “altro” rispetto all’articolo iniziale.
    Le statistiche del blog: a me personalmente fa piacere vedere che “X” persone sono venute a leggermi, e che quando ci sono articoli più “particolari”, il blog fa anche “2X” o “3X” persone. Ma in tutta sincerità, a me piace parlare di quel che voglio.

    Quindi, anche se so che magari certe cose interessano “a pochi eletti”, se a me va di parlare, ne parlo. Senza farmi problemi. Questo perchè, come già ci siamo detti 21132535351 volte, per me il blog è prima di tutto un hobby e un divertimeno. E se viene meno quello, tanto vale non scriverci.

    Concordo comunque con una “stizza” di fondo quando magari articoli che sono costati “fatica e sudore” vengono ignorati. Però secondo me là è riconducibile alla pigrizia del lettore, che non commenta (mi metto io in prima fila, su questo frangente).

    Per il resto: a me leggere articoli anche più personali di uno spazio che frequento fa sempre piacere. Anche perchè se non fossi interessato allo spazio, non lo seguirei.

    Un grandissimo Fuck Yeah! per le gif. Quella di Spidey che “scopre” Magneto è epica… 😀

    • Eh, ma io nella trappola delle statistiche ci stavo cadendo con tutte le scarpe.
      Però posso dire che non è solo questione di commenti che non arrivano. È questione di histats che mi dice per filo e per segno quanto tempo la gente spende su certi articoli. Il flame fa sfracelli, e io non sono più disposto ad alimentare questa idiozia.

      Per il resto, concordo in pieno. 😉

      • Ecco. Ma ancora di più quando ci si accorge che invece il post polemico, che magari ho scritto in cinque minuti, pieno zeppo di turpiloquio, diventa l’articolo dell’anno.
        Davvero, lo trovo degradante.
        😉

      • Ah beh…penso che un po’ tutti quanti ci incacchiamo se andando a vedere le statistiche di un singolo post ci troviamo di fronte un “Tempo di permanenza medio: 0:00:01”
        😉

  • Ecchettedevodi’, Cap (sempre per la scuola di romanesco in corso), hai ragione. Però lasciami solo fare una piccola postilla: le tue non sono mai state recensioni nel vero senso del termine, o almeno, io non le ho mai percepite come tali. Ed è un complimento, bada bene

    • Vorrà dire che saranno ancor meno “recensioni percepite come tali”. 😀 Poi se fanno schifo dimmelo, eh.
      Grazie, Lucy. 😉

  • Io vorrò continuare, ma era scontato. Sai già cosa penso quindi non mi ripeto. 😉

    Ciao,
    Gianluca

    • Lo so, grazie Gianluca. 😉