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Sunshine Award

by Germano on 24/01/2011
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Uhm… tutta la negatività la tiro fuori subito:

a) odio le catene di Sant’Antonio
b) so già che, dopo aver cliccato sull’icona pubblica e dopo che quest’articolo sarà online, me ne pentirò
c) infrango una promessa fatta a me stesso; ma, qualcuno mi ha detto che solo i fessi non cambiano mai idea

La verità è che dopo tre assegnazioni ufficiali e una ufficiosa, oramai devo farli anche io, i nomi dei blogger che mi piacciono di più.
Innanzitutto ringrazio quelli che mi hanno ritenuto degno della loro stima.
Ferruccio, che ho minacciato e indotto a non premiarmi, è stato il primo.
Alex, il secondo, che ha detto una cosa verissima.
Sekhemty il terzo, che è un mio lettore. Uno di quelli che mi sopportano. Il ché è già tanto.
Luca il quarto, che, lo ribadisco, pur non avendomi mai visto di persona, è quello che mi ha capito meglio di tutti. Come faccia non lo so, ma è così che stanno le cose.
Grazie a tutti.

E ora, veniamo a noi.
Devo premiarne dodici. Con mia sorpresa, sono riuscito a completare l’elenco. Gli esclusi sono comunque nel mio cuore. E potete raggiungerli dal mio blogroll.

Cominciamo.

Poggy: è vero che aggiorna poco, ma quando lo fa, è spettacolare. Ha tutta quell’ironia e quel garbo che vorrei avere io. Riesce a scrivere un articolo spassoso anche da una copia accartocciata del Mattino di Padova del 26 marzo 1981 e a metterci in mezzo gli Auguri di Natale. E non è mai banale. Scusate se è poco.

Luca: in fatto di donne abbiamo gusti diversi. Lui le bionde, io le more. Lui cura un blog di grafica, con qualche virata cinematografica. E riesce a fare il tutto con classe e garbo. Io invece esplodo in invettive e mi atteggio a scopritore del mondo (del cinema, ma anche di quello vero). Eppure, andiamo d’accordo. E il suo blog è sempre tra le mie mete quotidiane. In più, perdona i miei eccessi. Ed è un artista.

Alessandra: è brava. E capace di riflessioni profonde. E adoro le sue recensioni lampo di “film inutili”. E le sue poesie. Senza il suo Cyborg Medievali la rete sarebbe un posto più noioso.

Sciamano: ha un sapere cinematografico immane. Avrà visto un fantastiliardo di film. Li conosce tutti e, dategli tempo, li recensirà tutti. E lo apprezzo, nonostante asserisca che Resident Evil: Afterlife è un capolavoro. Non è affatto vero. Ma lo perdono.

Lycas: scrive da licantopo e di licantropi. Esplora la rete, instancabile, e conosce l’ironia. E, cosa ancor più importante, la sa usare con eleganza.

Ferruccio: non ha avuto paura di me. O meglio, l’ha superata. Mi capisce. Mi apprezza. E mi rivolge contro le mie stesse frasi. E adora Tropico del Cancro. Esattamente come me. Credo sia il mio lato buono.

Charlie: è schietto. È un gentiluomo. E ha questo strano vizio di leggere i libri da cui vengono tratti i film. E di recensire entrambi, libro e film, nello stesso articolo.

Alex: be’, che vi devo dire? In pratica siamo come Bud Spencer e Terence Hill. O, almeno, mi piace pensarlo. La vera amicizia può nascere in internet? A questo punto, devo dire di sì.

Aurora: vorrei che nel suo blog ci fossero più articoli personali e non così tante segnalazioni. Ma è un editor in gamba. Ed è l’unica che ho mai ringraziato per avermi corretto. Anzi, sono addirittura felice che l’abbia fatto. Mi ha ricordato che “Non si è mai arrivati, ma si può sempre migliorare.”.

Mettiu: l’ho detto e lo ripeto. Il suo blog è stato il mio primo approdo in internet. Senza la sua cortesia, gentilezza e amicizia, non avrei conosciuto nessuno di voi altri. Ora è in fase minimal, ma tornerà. Lo so.

Davide: lo apprezzo come scrittore. Lo apprezzo come blogger e anche come conversatore. I suoi interventi sono sempre intelligenti e interessanti. E anche ironici, il ché non guasta. Da lui ho solo da imparare.

La Zietta: ha uno stile di scrittura che affettuosamente definisco barocco. Ricchissimo e ricercato. Ama gli zombie. E ha una capacità analitica invidiabile che impiega per sezionare il genere horror. E poi mi tiene testa in ogni discussione, e spesso la spunta anche. La verità è che adoro discutere con lei. Sembra scomparsa nel nulla… Sembra.

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