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Progetto Survival Blog

Mentirei se dicessi che il Survival Blog non lo sento un po’ mio. Se Alex ne è il padre naturale, diciamo che io mi sento il padrino, o lo zio. Ne sono coinvolto a livello personale, con gli undici capitoli che avete letto in questi due mesi e a livello emotivo, con le due discussioni da esso scaturite.
Se ci sono motivi particolari non so dirlo. Probabilmente non li conosco neanche io. Di certo nutro un interesse per questo genere di ambientazione apocalittica, ma non è solo questo.
Diciamo che trattasi di felice congiuntura. Con tutto l’alone di mistero e fatalità che essa porta con sé.
Ma ce ne sono altre, di discussioni, ad opera di altrettanti survivalisti appassionati che hanno voluto gentilmente farci partecipi della loro esperienza. Le troverete tutte elencate in questa pagina.
Segnalo anche questo post di Alex che spiega i retroscena del suo SB e gli sviluppi futuri dell’intera operazione, ovvero un eBook e (si auspica) una possibile pubblicazione in cartaceo, grazie soprattutto al gentile interessamento di Luca Morandi. Ma nell’articolo c’è spazio anche per novità più succose. Vi consiglio di leggerlo.
Niente male, se si pensa alle origini di questo esperimento.
Ora faccio parte integrante del progetto in qualità di coo-editor; ovvero, andrò a esaminare i testi che, d’accordo con Alex, comporranno la selezione finale.

Di questo lo ringrazio.
E voi altri, che state storcendo il naso, fatevene una ragione.
Alla fine ne uscirà un lavoro ottimo.

Citando, da Il blog sull’orlo del mondo:

A questo punto però è impossibile non accennare alla tremenda selezione all’ingresso: di cuore vorrei avervi tutti a bordo, di testa so che non sarà possibile. Alcuni SB necessitano di un editing incisivo di cui io NON posso occuparmi. Altri sono troppo frammentari per ricavarne il materiale utile per un racconto uniforme.
Tuttavia.
Se avete tempo, se avete qualcuno che vi può aiutare nella revisione, se ci tenete a essere inclusi nel progetto, sistemate i vostri pezzi. Fate una bella correzione globale, riuniteli in un file .doc, .rtf o .odt e spediteli (non prima del 15/02 e non più tardi del 31/03) via mail.
[…] Prendendoci il tempo fisiologico per valutare i vostri contributi, vi faremo sapere se e come potete essere inclusi nel progetto consuntivo.

Questa è la mail ufficiale del progetto, alla quale abbiamo accesso sia io che Alex:

Ad maiora.

Kick-ass writer, terrific editor, short-tempered human being. Please, DO hesitate to contact me by phone.
  • […] Progetto Survival Blog (di Germano “Hell”) […]

  • […] 2011, ovvero un concorso fotografico, gratutito, avente come tema la Pandemia Gialla. Tra i premi, l’edizione cartacea del nostro racconto collettivo. A questo punto un must […]

  • […] in prestito il titolo dall’amico Davide. E così, il Survival Blog, divenuto oramai Progetto, è finito per la seconda volta sul giornale. QUI. Troverete un link dove è possibile scaricare la […]

  • […] devo dei ringraziamenti particolari a Alex, padre del Survival Blog, e a Germano, il padrino, senza il quale il mio Survival Blog non sarebbe stato lo stesso. Sì, perché questo diabolico […]

  • Io voglio partecipare eh.
    Lavo i monitor così vi affaticate meno la vista 😉

    • Tu hai ben altri compiti, mio caro! 😉

  • Ah, nel mio nuovo ruolo di Padrino, vi dedico questa musica caratteristica

    http://www.youtube.com/watch?v=1RSQSivGyGU

    Il marranzano è fiquissimo! Un saluto a tutti i siciliani!
    😉

  • :)Vediamo come evolve la cosa, per i sussulti possessivi e indipendentisti c’è ancora tempo 😉

    17 ascolti consecutivi stasera, più quelli di ieri sul tubo (quanti? boh!). E che non ho ancora sincronizzato la canzone sul lettore mp3 e oggi non l’ho ascoltata in giornata 😉

    • Vediamo come evolve la cosa, per i sussulti possessivi e indipendentisti c’è ancora tempo

      Quoto. Manteniamo i nervi saldi.
      Per la canzone, recupera mi raccomando! 😀

      @ Ferru
      Baciamo le mani, Ferruzzo! LOL 😆

  • Padrino è più bello di zio:-)

    Be’ qualche settimana per cercare di mettere al meglio qualcosa c’è. dai, anche se ho ancora il finale del mio personaggio:-)

  • Le notizie sono ottime, direi. ^_^ Anche se mi rimane quella sensazione di caparbia indipendenza possessiva e demente che, come ho detto anche da Alex, mi fa pensare “Nati indie, dovremmo rimanerlo!”
    Non so… ho la sensazione (razionalmente sbagliata, ma rimane) che una casa editrice che si interessa al SB ora in un certo senso sta… prendendo la pappa pronta. La fatica grossa per mettere insieme il progetto l’abbiamo fatta noi, e loro ora vogliono appropriarsene a giochi fatti. Che discorsi dementi… Perché i giochi sono tutto tranne che fatti: editing, scrematura, decisioni difficili sono alle porte. Eppure la sensazione non se ne va.
    Ma ci sono anche le aspettative, che sono il lato bello della cosa ^_^

    Ah, sono arrivata a 17 ascolti consecutivi della canzone dei Deftones, mannaggia a te!

  • Una mossa? Dobbiamo darci una mossa?
    La prendo come una battuta, va 😉

    Se c’è una cosa che ho imparato dedicandomi alla scrittura è che fare le cose di fretta rovina tutto.
    L’entusiasmo porterebbe a pubblicare tutto già domani. Col risultato di far su un minestrone omnicomprensivo, che acconterebbe solo chi partecipa al SB, non eventuali lettori esterni.
    La tipica scelta all’italiana: facciamo un’antologia che garantisca visibilità e soddisfazione… agli stessi autori. Che così ne comprano venti copie a testa e si beano con gli amici.

    No, prendiamoci il giusto tempo per fare le cose benino.
    Al contempo direi che non possiamo nemmeno compiere un altro tipico errore degli editori italiani, ossia aspettare 2-3 anni per pubblicare uno straccio di cosa.

    A me il 31 marzo, data limite di ricezione dei file, sembra un termine più che equo. Magari sbaglierò, eh.

  • Sul futuro del SB ho già scritto nel post analogo di Alessandro. Aspettatevi quindi anche la mia mail quando verrà il tempo!

    Comunque come mi avevi richiesto Hell, eccoti il link con il mio “backstage” sul SB: http://redrum.blogfree.net/?t=3231354 😉

    • @ Gianluca
      Ottimo. Più tardi do un’occhiata e lo unisco agli altri backstage. Pagina solita, dove ci sono tutti i link del SB.

      @ Alex
      😉

      @ Zeros
      Ah, ma puoi dire quello che ti pare, eh. Non c’è problema. Poi qua non è che abbiamo firmato nulla, ancora. Siamo in fase embrionale.
      E comunque la questione dell’indipendenza la sento forte anche io. Inutile negarlo.
      Ripeto, ancora non è stato scritto nulla. Né tantomeno deciso.

      Ah, sono arrivata a 17 ascolti consecutivi della canzone dei Deftones, mannaggia a te!

      Solo? Onestamente pensavo qualcosina di più. 😀

    • 11 anni ago

    Cyberluke mi ha tolto le parole di bocca. Beh, non proprio tutte! lol Però ha ragione, dovete darvi una mossa se no non lo fate più.

    • E infatti, come sempre, questi articoli li metto apposta. NON per farmi bello (perché lo sono già), ma per sentire le vostre preziose opinioni.

      M’avete fatto notare un dettaglio fondamentale. Anche perché dobbiamo tener conto della disponibilità di Luca. Quando il papà del SB si libera dai suoi affanni lavorativi (senza ironie) passerà di qui a discutere.

      😉

  • Termine ultimo 31 marzo?
    Uuuuuh, posso starmene in panciolle ancora per settimane, allora! 😀
    Stima dei tempi: ultimo file vi arriva il primo aprile accompagnato da una supplica tipo Vipregovipregopubblicatelolosocheèilprimoaprilemaieridovevocambiare lacassettinadelgatto.
    Tu e Alex partite tutti gasati con l’editing, e macinate 200 pagine in pochi giorni.
    Dopo un po’, vi rompete le palle.
    Il vostro ritmo cala a una pagina al giorno. Iniziate a inventarvi scuse ridicole per non editare tutta quella valanga di roba.
    “Germà, ma tu oggi quante ne hai corrette? no, perché io devo proprio accompagnare zia Ada in delegazione, abbi pazienza, ne avrò per tutta la mattinata”.
    “Alex, guarda, io oggi ho da risistemare la scarpiera… le nere vicino le nere, le marroni accanto le marroni… un’operazione che non mi consente distrazioni…”
    “Vabbé, allora rimandiamo a domani… tanto, giorno più, giorno meno…”
    Arriva luglio.
    Cominciate a pensare seriamente alle vacanze.
    “Chi vuoi che legga, sotto l’ombrellone?”, vi dite, all’unisono. “Al massimo, fanno i sudoku… dai, ci risentiamo a settembre… buone vacanze, Alex”.
    “Buone vacanze, Germano”.
    Settembre.
    Ottobre. I primi seni colpa si affacciano, e poi Alex si è rotto le palle di scavalcare le pile di stampate per andare in bagno.
    “Vabbé… ne faremo una strenna natalizia”, conclude. E decide: non appena appaiono i festoni per strada, diamo la botta finale. Tanto, ogni anno le decorazioni appaiono sempre prima, no?
    Novembre arriva, e con esso le prime lucine intermittenti.
    Ormai le email accumulate nella casella che chiedono info sul Survival Blog Book sono migliaia e sono passate dalla timida richiesta alla più sfacciata minaccia.
    Tu e Alex vi vedete, in un freddissimo pomeriggio del 14 dicembre.
    “Tocca dare una stretta, Germà”, ti dice Alex, ma tu noti che non ha il coraggio di guardarti negli occhi.
    “Vabbé, ma tu a che punto sei? Hai finito?”
    “Bè… quasi. Poca roba. Tu?”
    “Poca roba. Senti, ma li hai fatti i regali?”
    “No… macché. Ci facciamo un giro per negozi?”
    21 dicembre.
    Il senso di colpa ormai vi impedisce di dormire. Il lavoro di editing è finito, anche se di corsa e raffazzonato a livelli fantozziani.
    Tu scorri velocemente il file sullo schermo: “Anvedi le cazzate che sò sfuggite… vabbé, mica c’è scritto che questa parte la dovevo rivedere io, no? Potrebbe essere stata una disattenzione di Alex”.
    A casa McNab: “Non ne posso più. Devo ancora impacchettare i regali. E CyberLuke ha detto che se non gli mando il file entro dieci minuti, il Survival Book me lo impagino da solo con Word. Se solo avessi avuto più tempo”.
    Mi inviate il file.
    Io sono scazzatissimo e impagino il file alla meno peggio.
    manco mi accorgo che è tutto in corpo 22 e il libro viene fuori di 700 pagine. “Beh, potrà competere con Via col vento e La Sacra Bibbia“, mugugno io, pensando al panettone nell’altra stanza che mi aspetta.
    Invio il tutto a PrintaDeCorsa.com che mi ha chiaramente che se non gli mando i file entro dieci minuti, non mi consegna per Natale.
    Ovviamente, non ce la fanno lo stesso.
    PrintaDeCorsa.com chiude i battenti il 24 all’ora di pranzo e riapre il 7 gennaio. Anzi, il 12, tra un ponte e uno sciopero.
    Il 16 i volumi sono stampati e recapitati a casa tua e di Alex.
    Sono di 700 pagine e occupano parecchio piu spazio di quanto vi aspettavate.
    Dopo un primo attimo di disorientamento, cominciate a usare gli scatoloni come mobili.
    “Domani iniziamo a spedire”, giurate a voi stessi. “Tanto, che fretta c’è? Ormai, Natale è bello che andato”.
    E posate il cartone della pizza su uno scatolone che sembra fatto apposta per mangiarci sopra.
    Il sugo e l’olio colano attarverso il coperchio, ma non ve ne accorgete.

    • Ahahahahha 😆
      Be’, il termine di consegna in effetti l’ha deciso senza consultarmi!
      Alzerò la voce! Non la passerà liscia.

      👿

    • 11 anni ago

    Hell! Ho trovato la frase per la Dimensione della Paura!!
    Te la rubo: “Book and Negative: voi altri, fatevene una ragione.”
    Mitico! 😀

    ♡♡♡ (2)

    • Ma la volete smettere di fregarmi le frasi?
      Vabbé, proprio perché sei tu, ci posso anche stare.
      Però… non hai un blog. E ora come la mettiamo? Non mi va di metterti solo in bacheca.
      😉