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Caprica (2009) – parte 2

Caprica avrebbe dovuto essere un telefilm col quale divertirsi.
Per cominciare, la caratterizzazione di personaggi eccezionali, dato che difficilmente, nonostante ai benpensanti piaccia pensarlo, il mediocre cambia la storia dell’uomo. Non personaggi buoni o cattivi, ma speciali. E, subito dopo, spaziare con la creazione immaginifica di un mondo nuovo, anzi, di dodici mondi dai quali s’è detto discendere la nostra civiltà.
E invece… abbiamo questa Caprica. Che vorrebbe, ma non può. E i motivi sono tanti e diversi.
Accantonando per un momento il Partito dello Gne Gne Gne, quelli della felice sintesi “hanno tutti detto che è una cazzata, per cui non lo vedo anche se vorrei”, atteggiamento che mi sta sempre più sullo stomaco, posso affermare che una delle cause principali del fallimento della serie è l’incertezza riguardo il proprio futuro, e questo è evidente soprattutto nell’ultimo episodio, raffazzonato e concluso in fretta, tanto quanto, verso metà stagione, ci si è adagiati sugli allori di intrecci poco coinvolgenti e, a conti fatti, inutili ai fini della trama.
Proprio così. E sì che sono un fan dei telefilm che si assestano sui dodici, tredici episodi a stagione, quantità che permette maggior concentrazione sull’obiettivo da portare a termine, piuttosto che 18-24 episodi (come questo) che, per forza di cose, danno spazio ai riempitivi, poco eleganti. L’obiettivo di Caprica era tentare di spiegare come sono stati costruiti i cylon e perché si sono ribellati e, suppongo, anche narrare la vita del futuro Comandante Adama, il vecchio, fino, mi sembrava di aver letto, a inscenare la grandiosa Prima Guerra dei Cyloni, che vide Bill pilota di un Viper. Un assaggio di ciò ci era stato già fornito da BSG, quando lo stesso Adama scopre quelle vasche che sarebbero servite per dare ai cylon forma umana… Ma erano altri tempi, e si era sotto tutt’altra ispirazione.

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L’impianto scenico o scenografico conserva un alto impatto, come detto nel precedente articolo (per cui a quello vi rimando), Caprica offre una strana commistione stilistica tra moderno e retro, permettendosi di associare computer ad auto vecchio stile, anni cinquanta o sessanta, come gli abiti. Apprezzabile, insieme al fatto che i protagonisti bevano liquori che sanno di civiltà extra-mondo. Certo, veder passare una Mercedes nel bel mezzo di un ricordo, be’… spezza un po’ le gambe al nerd che è in tutti noi. Una Mercedes?
Deliri scenografici a parte, risolvibili, ahimé, con cinque minuti di ragionamento in più da parte di chi di dovere, quel che resta è la storia e gli interpreti.
L’idea vincente, o che tale doveva essere, era fornire una spiegazione alla base del conflitto tra politeisti e monoteisti, qualcosa che andasse al di là dei semplici contrasti tra dottrine della fede; più che giusto, dal momento che, essendo la civiltà delle Dodici Colonie culturalmente e scientificamente avanzata, il terrore imposto da una delle fazioni non può e non deve basarsi solo su un’idea. Leit-motiv dell’intera prima stagione è il tentativo, da parte dei monoteisti, di rafforzare la propria fazione fino a renderla culto dominante di tutte e dodici le colonie, fornendo ai propri adepti la certezza della resurrezione.
Resurrezione artificiale ottenuta tramite la creazione di avatar (in tutto e per tutto identici alle persone che rappresentano, coscienze comprese) posti in un paradiso virtuale e attivati alla morte dei rispettivi possessori, in una sorta di download spirituale. Ora, se siete fan di BSG, questo non può non piacervi, almeno l’idea, alla base di tutto l’agire cylon, della loro “immortalità”.

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Ma mettendo da parte il precedente telefilm, già la storia che i credenti di una determinata fede tentino, tramite la tecnologia, di dare corpo a ciò che la Fede stessa lascia solo intrevvedere, è argomento intrigante. Avatar immortali, esatti duplicati di ciò che erano in vita, messi in un giardino fatto di stringhe di comando e gestito, dal di fuori, da gente in carne e ossa, il tutto perché l’unico vero Dio lo vuole. Da un certo punto di vista è geniale, lo ammetto.
Non altrettanto il modo in cui è stata esposta. I dubbi già manifestati riguardo la scelta dell’interprete principale, Alessandra Torresani (nella foto in basso insieme a Darth Vader, ndr), sono stati tutti confermati. Pessima (però vi consiglio di cercare un suo video pubblicitario sul tubo, non ne rimarrete delusi, ndr). E ciò mina l’intera struttura del telefilm. L’idea che vuole questa mocciosetta detenere il potere di aver creato, di fatto, la vita, anche se in forma incorporea, è assurda; il suo personaggio, Zoe Graystone, è eccelso nella sua inconsistenza, seguendo scene, situazioni e dialoghi che appaiono insulsi, quasi che gli sceneggiatori si siano dimenticati che proprio su di lei, invece, è stata costruita l’intera serie. Troppo evidente la falla, per essere una semplice dimenticanza. Appare invece, visto che i riflettori su Zoe si spengono guarda caso dopo metà stagione, come estremo tentativo di salvare il salvabile, data la palese antipatia del personaggio; ma il rimedio, in questo caso, è peggiore della malattia.
La relativa “scomparsa” di Zoe vede infatti spostare il focus sui genitori, sugli Adama e i loro conflitti da immigrati italo-americani, pardon, tauroniani su Caprica, e soprattutto (che Zeus la fulmini) su sorella Clarice (che di cognome fa Willow, tanto per rendere la faccenda ancora più risibile), insegnante di Zoe e leader dei terroristi, e sulla sua famiglia, una comune di fumati anni settanta: due palle così.

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Interessanti sono i tentativi di Daniel Graystone (Eric Stoltz) di portare avanti l’azienda, cercando di riprodurre i fantasmagorici software della figlia, e le sue masturbazioni virtuali, perché è ciò che sono, con l’avatar della moglie ricreato all’uopo, dal momento che nel frattempo sta conoscendo una crisi coniugale senza precedenti, ma è tutto qui, oltre all’idea di base validissima.
Poi, siamo seri, c’è stato Matrix, con la sua dose di virtuale, i suoi effettacci speciali che hanno guastato il cinema per anni (bullet-time su tutti) e tutte le storie del Prescelto e dei suoi poteri che altro non sono che la capacità illimitata di craccare i codici di quel programmone che è la Matrice; un po’ scarno, oltre che inutile, riproporre lo steso brodino e darci a bere che Zoe sia come Neo. Perché non è così. Non può essere. Tanto per cominciare a causa delle sue lotte tra squinzie, alle quali si dedica in New Caprica City, il mondo virtuale… seriously?
Altra cazzata, o mancanza di polso, fate voi, sono le false morti, ovvero ammazzatine che, sul finire dell’episodio, si scoprono essere un simpatico espediente per ottenere un secondo fine, dei test, o roba così. Ecco, non si capisce perché propendere per questa ipocrisia di fondo. E a nulla vale poi correre ai ripari come accade nell’ultimissimo episodio, dove l’ammazzatina invece è tanto reale…
E, con questo, mi ricollego alla chiusura che vede, nel giro di cinque minuti, stravolgere tutto e tutti e l’introduzione dei cylon nella civiltà delle dodici colonie. Non vi sto a dire in che modo vengono introdotti, ma vi basti sapere che è folle, così come le conseguenze.
Abbiamo cylon per tutti i gusti e modelli, che portano a spasso il cane, che gettano la spazzatura, quando si sa che, al contrario, i cylon sono solo dodici modelli, esclusi i centurioni. Vabbé, ma che volete che sia una contraddizione così grande?

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[qualche spoiler qua e là]

S’è sorvolato, infine, sull’interrogativo più grande di BSG e degli stessi cylon: la tredicesima colonia. Rispetto alla quale si sa che è molto più antica dei cylon su Caprica, è essa stessa una colonia cylon e vede tra i suoi abitanti i cinque cylon creatori… a questi interrogativi, così come la storia che vuole ora Daniel Graystone, in collaborazione virtuale con l’avatar di sua figlia Zoe, creare un corpo fisico, o lavoro in pelle, che dir si voglia, quale nuovo supporto per l’intelligenza artificiale, quando sappiamo che invece tale opzione è stata una delle più grandi scoperte della Prima Guerra dei Cyloni, proprio ad opera di Bill Adama. Il tutto per mescolare e confondere ancora di più le idee, come fosse un’operazione di debunking.
In rete si dice che la serie sia stata soppressa, eppure IMDb, di solito estremamente preciso su queste cose, non la riporta ancora come “conclusa”. Non so cosa sperare, in effetti. Forse, per la prima volta, un reboot non sarebbe una cattiva idea. D’altronde, s’è parlato anche di un reboot di BSG… il 2012 si avvicina.

Altre recensioni QUI

Kick-ass writer, terrific editor, short-tempered human being. Please, DO hesitate to contact me by phone.
  • […] nascita: 29 Maggio 1987 altezza: 161 cm professione: attrice cose che ha fatto: Caprica (qui e qui) poteri: guance […]

  • Già, mi riferivo a quello. Grazie per l’informazione ma è una brutta notizia. Un’altra occasione persa e ora è tutto definitivo: ormai i set di BSG sono smontati, e non verrà più girato nulla.

  • Dimenticavo: i fanatici religiosi hanno già rotto le palle durante la serie principale, e chi se li vuole rivedere?

    • Alt, alt, qua occorre chiarire. Se proprio non si vuol vedere il telefilm perché non incontra i gusti personali, io non ho nulla in contrario. Però magari stanno quelli che per partito preso, magari vantando una conoscenza superficiale del prodotto, decido a priori che è una cazzata e che non ne vale la pena. Ecco, io ce l’ho coi secondi.

      😉

      • Ah, il film l’ho visto. Se non sbaglio ti riferisci a The Plan. Be’, secondo me non ne vale la pena. Sembra una specie di backstage del telefilm. Non aggiunge niente, anzi toglie in valore. IMHO

        😉

  • Hanno tutti detto che è una cazzata, per cui non lo vedo anche se vorrei… OOPS!! be’, no, non è proprio così. In effetti *non* vorrei e la tua recensione (questa + la precedente) mi ammazza la poca curiosità che avevo, mi porta la voglia di vederlo fin sottozero. Galactica senza astronavi, senza la guerra coi tostapane, proprio non ce la faccio. Storie di immigrati simil italo americani… ma dai.
    Piuttosto mi voglio procurare quel film (direct to DVD mi pare) dove vedi il conflitto “dalla parte dei cylon”.

    • 11 anni ago

    A me è piaciuto abbastanza, tanto da farmi dimenticare il suo seguito per tutta la visione.
    L’ aspetto che ha attirato di più il mio interesse è Zoe e la fede terroristica dei monoteisti: l’ odio profondo che mi è nato del suo personaggio e dei Seguaci dell’ unico è per me la dimostrazione che finalmente ci si sia impegnati nell’ ideazione dei villain della serie.
    Qualcuno potrebbe contraddirmi che Zoe è l’ eroina della serie ma qui sta il bello: chi vede la serie ha l’ opportunità di concordare con i suoi ragionamenti e tifare per lei o provare antipatia fino al midollo e questa dualità è per me la dimostrazione di un ottimo lavoro sul personaggio.

  • Beh, piccolo update.
    Io il pilot di Caprica me lo sono visto ieri.
    Che dire, tutti i personaggi sono abbastanza antipatici: ma magari, è voluto.
    La Zoe, poi, che restasse pure morta, a chi manca una stronzetta così?
    Però, poi, quel Cylon sul finale, uhm, fa tirare su la testa.
    Vediamo l’episodio 2.

    • Io ti dico subito che ha alti e bassi, l’ho anche scritto. Meglio BSG, ma mai dire mai… 😉

  • ahahahahah 😀

  • ahah ma se, Lucia, mi hai consigliato una cifra di roba bellissima (e May, ne vogliamo davvero riparlare? Una meraviglia sul serio).

    Io sono in grado di litigare ma non per Superman Returns!

    Hell: non sono d’accordo che non siamo d’accordo
    😛 E l’ho già detto e continuerò a ripeterlo!

  • Va bene… allora vorrà dire che con Alice continuo a battibeccare io. Ormai non c’è più una virgola sulla quale andiamo d’accordo… 😉

    😀

    E adesso vado a spiare il tuo blog per scoprire le tue malefatte…

  • No, io sono strutturalmente incapace di litigare. Pensa che sul mio blog stavo discutendo e adesso mi sento pure in colpa e non ho il coraggio di accedere ai nuovi commenti…
    Non posso far scorrere il sangue di nessuno, io…
    Posso solo dire che ‘sto benedetto Superman Returns me lo rivedo (mettendolo in coda alla lista infinita di visioni), anche perché, dopo la lunga serie di monnezza a cui si è sottoposta Alice dietro mio consiglio, glielo devo! 😀

  • “NE uscii ridotta a pezzettini, ma ecco, forse dovrei rivederlo e dargli una seconda possibilità”

    Ma anche no, in molti la pensano come te, probabilmente avete ragione. Eppure io c’ho vista tanta di quella sofferenza… e a me Superman non ha mai esaltato, non ho mai letto i fumetti, è probabilmente un film per i profani, per quelli che non ne capiscono niente e via dicendo.

    Su Routh non sono oggettiva, da quando è comparso nella terza stagione di Chuck lo amo incondizionatamente (va beh, no, Dylan Dog no, non lo guarderò mai, si fotta Routh).

    • Io in questo periodo sono come Jules… ci sto provando a essere meno tranciante. Ci sto provando… 😀
      Lucia, ma anche Alice va, voi qua dentro potete dire o fare quello che volete. 😉

      • E che vi siete ammutolite? Speravo di vedere scorrere il sangue di Superman! 😀
        Comunque prima o poi ne parlo eh, di quel Superman…

  • No Hell, io dicevo ti prego, non dirmi che ti piace zac snaider 😀
    Oddio, Routh è una specie di Momoa senza riccioli fluenti. Non voglio essere tranciante, perché in mezzo a voi due finisco triturata e poi mi ritiro in un angolino con la coda tra le gambe, però Rouht sul serio, gli portano il Ciappi nel cestino sul set.
    Certo, se avete visto le prime foto di scena di Man of Steel, siamo caduti dalla padella nella brace e ci ritroveremo tutti qui a rimpiangere Singer e Routh.
    Per me Superman al cinema è quell’ attore, è quel tema musicale, è quell’ atmosfera lì.
    Però mi ricordo che andai in sala a vedere Superman Returns, entusiasta che avessero affidato a un buon regista il reboot. NE uscii ridotta a pezzettini, ma ecco, forse dovrei rivederlo e dargli una seconda possibilità

  • ahahahahahhahahahha va beh, ma so di essere nella minoranza assoluta, è la prima volta che urlo ad alta voce la mia adorazione.

    Che Lucia possa perdonarmi.

  • ahahahahahaah 😀

    Non è possibile! Non ci credo. Basta, chiudo il blog.
    😆

    Comunque, questa è una roba tra te e Lucia. Io mi limito a osservare, dato che non mi fa schifo, ma neppure mi piace.

    😀

  • No, vi prego io! Superman Returns è meraviglioso!!

    Sono l’unica persona al mondo a pensarlo ma me ne frego, io mi sono pure commossa. Quanta tristezza in quel superman, quanta.

    Vado in un angolo a piangere.
    Che ha Brandon Routh che non va?

  • A “quel” Superman ha tagliato le gambe la scelta del tutto inopportuna del protagonista. Credo che se fai un film su Superman e sbagli superman è una specie di suicidio su celluloide.
    Cheppoi zac snaider sarà in grado di fare peggio, è una delle poche certezze che ho nella vita. Solo due cose sono sicure: la morte e la bruttezza in progressione geometrica dei film di snaider.
    Ti prego tipregotiprego, non dirmi che ti piace 😀

    • No, l’ho già detto.
      Ma non lo trovo neppure repellente come te o altri. Cioè mi meraviglia questa intolleranza. Ho visto di peggio, ecco. 😀

  • Un giorno dovremo discutere anche di quel Superman…
    Che, ok, non m’è piaciuto, ma non ho trovato schifosissimo come dici tu o altri.
    😀

  • Ammazza quanto so’ ignorante…Non avevo idea che quei bozzetti fossero addirittura precedenti al 2004.
    Singer mi lascia perplessa: è stato un buon, se non ottimo, regista. POi ha pensato bene di rovinarsi da solo la carriera con quel Superman da sciogliersi le pupille con l’ acido.
    Adesso non so neanche che fine abbia fatto. Vedo che su Imdb il suo BSG è catalogato in preproduzione con tre grossi punti interrogativi nella casellina della data.
    La vedo ardua per il tristo Bryan

  • […] Visita il sito bookandnegative oppure iscriviti al feed Leggi l'articolo completo su AlterVista […]

  • Ah, ma vai tranquillo, da quel punto di vista sono copertissimo!

    😉

  • Prima di tutto: arrivato oggi il dvd, col pilot di Caprica: grazie. 🙂
    Ed ora, sono di nuovo sull’orlo.
    Se lo guardo, e scopro che mi piace?
    Che faccio? Ho già ha messo a scaricare tutta la prima stagione, 6,4 giga, hai visto mai.
    E se poi mi appassiono pure a Battlestar Galactica?… ok, diciamo che so come passare il tempo in casa di riposo.

    Quanto al discorso prequel: io, in genere, mi ci diverto.
    È vero, non sempre la ciambella riesce col buco… però… 😉

  • Eh, ma è roba che sta lì a far la muffa. Forse non lo sai, ma prima del BSG 2004, era in produzione quello di Brian Singer che fu bloccato per l’11 Settembre.
    Poi passò tutto in mano a Moore.

    Singer va dicendo da qualche anno che vorrebbe rifarlo… chissà.

    😀

  • No, no, era reazione da acquolina in bocca 😀
    Allora, il centurione mi piace molto, anche se è un po’ meno minaccioso rispetto a quello della serie che amo 😉
    Anche il Viper può andare, molto simile e va bene anche la nave presidenziale.
    Quello che mi fa storcere il naso è il ryder cylon…brutto brutto brutto

  • Ecco. Questa foto ha suscitato in me una reazione quasi sbavante.

    • Ecco, QUI c’è un po’ di concept art… l’autore, come del Centurione di sopra, è Tom De Santo. 😉

    • Tipo anti-rabbica? 😀

  • E avresti ragione 😀
    Però per me BSG è un fatto sentimentale, è amore, capisci…e non posso sopportare l’ idea che lo rifacciano a così pochi anni di distanza dalla sua conclusione, quando non c’è bisogno e basta rivedersi le quattro stagioni originali per essere felici e sorridenti.

    • Tra l’altro leggevo articoli visionari circa il reboot/remake. Qualcosa di completamente diverso. E forse anche inutile. Però, chissà… tanto per cominciare non è sicuro neanche che sia una roba vera.
      Giravano queste simpatiche foto di Centurioni alternativi made in Brian Singer…

      centurion

  • E comunque io vedrei anche il reboot, sono fatto così. 😀

  • Ehm, errore mio. Ho specificato meglio nell’articolo. Sono 18 gli episodi… 😀

    Comunque è così, inutile girarci intorno. L’idea alla base è comunque ottima, ma le lungaggini e le parti inutili sono in eccesso.

    🙁

  • Ahia…
    e comunque è il problema del concetto stesso di prequel, quello di essere incapace di soddisfare le aspettative. C’è una storia conclusa di cui ci si sente in dovere di spiegare la genesi, il che di solito non si riesce a fare e, quando ci si riesce, il rischio vaccata è elevatissimo.
    Lo guarderò comunque, anche perché 13 episodi sono davvero pochi e scivolano via come un niente e perché mi interessano molto i risvolti del conflitto religioso.
    E spero con tutto il cuore che non venga fatto nessun reboot di BSG…perché questa volta altro che GNE GNE GNE