Una Storia di Supereroi

20 Comments

  1. Ne hai presi parecchi ! Mi ha sempre fatto sganasciare però l’inutile comandante delle forze dell’ordine. Alla fine è quasi una spalla involontaria dell’antagonista !

    1. Author

      E perché, a me no? 😀
      Comunque, da un esperto come te mi aspetto almeno altri tre stereotipi. 😉

      1. Uhm vediamo… Ok :
        -il reporter – cercherà sempre di scoprire l’identità segreta del nostro eroe . Se è una donna finirà pure col diventarne la fidanzata (tipo Lois Lane con Superman). Può anche capitare che una volta raggiunto l’obiettivo rinunci a scrivere l’articolo in seguita ad una presa di coscienza (tipo Ben Urich in Devil)
        -lo scienziato – spesso visto come pazzo o troppo strambo dai colleghi. A causa di un suo esperimento può dar vita all’eroe o al cattivo di turno. O diventare lui stesso un’eroe. Oppure un criminale.
        -Il gangster – in pratica il signore di tutto il crimine in città, mai arrestato od incriminato. Almeno fino all’arrivo dell’eroe di turno…

  2. Proprio il genere di stereotipi che sopporto in piccole dosi,trovarmeli tutti un un unica storia può portarmi solo ad interrompere la lettura…
    In quanto ai miei stereotipi:
    -L’adolescente. Spesso è la spalla dell’eroe,ma ancora più spesso è l’eroe o aspirante tale che tramite l’uso dei suoi poteri si responsabilizza e cresce.
    -Il mentore. Un eroe più vecchio che spesso magari aveva lo stesso ruolo dell’aspirante eroe,prima cerca di scoraggiare l’adolescente a seguirne le orme per poi invece una volta resosi conto che l’aspirante eroe non rinuncerà fargli da maestro.
    -Il Doppio.Può essere un individuo con poteri e background simili all’eroe ma diverso orientamento morale o un vero e proprio doppelganger creato in laboratorio o con la magia.In questo caso è una vera e propria versione distorta dell’eroe.

    1. Author

      Ottimo, ottimo. Datemi un po’ di tempo e li aggiungerò tutti all’articolo. 😉
      Eh, ma allora, se ti fanno interrompere la lettura, come hai fatto a sopportate Spider-Man? Ammesso che ti sia mai piaciuto. O il Batman di Nolan? 😀

  3. Sai cos’è la cosa più strana? Molti fumetti supereroistici sono maturati tantissimo, abbattendo a mazzate questi stereotipi, oppure prendendoli in giro o stravolgendoli. Mi vengono in mente titoli come Ultimate Avengers, Irreemedable, The Boys (perfino esagerato nel farlo). Per assurdo i film – spesso conservatori – mantengono invece lo stesso impianto narrativo nei secoli dei secoli. Basta pensare a come hanno reinterpretato Kick Ass, che prendeva buona parte dei punti da te elencati e ci giocava su con irriverenza totale… ma questo solo sulle pagine a fumetti 😛

    Quindi possiamo dire che il cinema supereroistico è un media molto più vecchio e rintronato rispetto le graphic novel a cui fa riferimento? Secondo me sì.

    Bell’articolo :)

    1. Author

      Sì, il cinema è vicino agli stereotipi quando i fumetti ne rifuggono. Il che porta a una sequela di imprecazioni considerazioni in tema. Oltre al classico, ma sempreverde “perché”?

      Ecco, Kick-Ass ne è esempio lampante, per quanto la versione cinematografica invece sprofondi ancora una volta nello stereotipo.

      😉

  4. Ma in fumetti vecchi è abbastanza normale trovare questo tipo di stereotipi.mentre al giorno d’oggi se un autore è bravo o li sovverte o li usa bene.Mi danno molto fastidio soprattutto quando compaiono invariati in titoli moderni (e intendo personaggi nuovi,ma scritti come se ancora fossimo negli anni sessanta).Per il Batman di Nolan alcuni come la fidanzta erano praticamente accessorii e non influivano più di tanto,inoltre ero talmente preso che non ci ho fatto caso.

    1. Author

      Come dice Alex nel commento sopra, tali stereotipo abbondano nel cinema.
      Basti pensare alla devastazione TWD (fumetto e telefilm, due mondi diversi)

      😉

  5. uno dei cliche’ che piu’ mi fanno incazzare: la classica storia in cui l’eroe perde/si scorda di avere i poteri e gira per tutta la vicenda come un bue colpito in testa da una mazzata , poi alla fine gli torna la memoria/i poteri e zak, fine problema (variante ancora piu’ oscena: se il supererore passa buona parte del suo tempo a lamentarsi della condanna di avere questi poteri, poi li perde e fa di tutto per riaverli indietro).
    Cuk

      1. grazie.
        (e sullo spin off. se e’ scritto bene, lo apprezzero’ comunque. e poi il mio potrebbe essere molto molto peggio… :) )
        comunque, una parola in piu’ su quel cliche’.
        di solito mi fa imbestialire perche’ e’ spesso usato come fillerone, la trama orizzontale non procede, tutta la vicenda verte solo sul ristabilire la situazione iniziale, accantonanto trame e sottotrame secondarie.
        se invece e’ inserito come parte importatne dello sviluppo del personaggio, ci puo’ stare

      2. Author

        Ah, ho capito. Nel senso che il plot viene posto in secondo piano rispetto al recupero della memoria. Sì, ora è chiaro. 😉

      3. Author

        Ah mi sono accorto di una cosa: wp mette i tuoi commenti in moderazione automatica, perché commentando con OpenID hai creato un profilo utente senza comunicare una mail.
        Se ti va, fatti in un giro nel tuo profilo, qui sul blog, e aggiungi un indirizzo. Così dovremmo superare il bug.
        😉

  6. grazie, ora dovrebbe essere a posto.
    Ho aperto su wordrpess da poco e sto avendo ancora un sacco di casini a commentare in giro


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