Una cena quasi perfetta

15 Comments

  1. Grandissimo Cap! 😀
    non è un caso se questo film in italiastan non è stato cagato neanche per sbaglio. Troppa intelligenza tutta insieme fa male. Una morale ambigua, una non netta distinzione tra bene e male, col male che trionfa col suo fottuto sigaro (ma poi siamo sicuri sia il male?) non rientrano negli schemini tipici del nostro paese.
    Io inviterei a cena un sacco di gente. Non so se avrei la forza di proporre il brindisi. Ma magari, ecco, tra qualche anno forse…

    1. Author

      Chi lo sa se Arbuthnot è il male? Di certo è quello che mi sta simpatico.
      Ma la cosa bella è il messaggio, chi è troppo equilibrato è più pericoloso di tutti. 😀
      Esatto, troppa intelligenza tutta insieme è anche più pericolosa.
      😉

  2. Questo si che è un film da vedere ! In quanto a chi inviterei a cena , vediamo :
    -i coatti di periferia che si atteggiano a duri
    -i fanatici religiosi che vedono manifestazioni del divino persino in un rutto
    -i tipi che in fila al supermercato ti passano davanti , anche se ti stavano dietro
    -quelli che non fanno altro che parlare , parlare e la tua opinione manco te la chiedono
    – quelli che gridano sempre , anche per un nonnulla.

    1. Author

      Fantastico. È bello essere sinceri, soprattutto in argomenti come questi affrontati nel film. Servono a porsi tante domande, specie se la violenza proviene da gente che si professa liberale e tollerante.
      😉

      1. Il bello è : quanto si può davvero essere liberali ? E non è detto che la risposta a questa domanda possa piacerci…

      2. Author

        Appunto, c’è un limite anche a quello. ^^

  3. A dire il vero l’ìdea di “invitare a cena e zittire persone le cui idee sono palesi idiozie” non mi passa neanche per la testa. Non credo valga la pena di parlarci, passerei subito all’arsenico o li lascerei campare per pigrizia. Sarà che sono troppo vecchio per pensare che si possa ancora fare qualcosa con il dialogo…

    1. Author

      ahahhahah XD
      Be’, infatti è quello che succede, man mano, ai protagonisti del film. All’inizio provano a parlarci, poi ci prendono gusto e alla minima cazzata tirano fuori l’arsenico. XD

  4. Vidi questo film per puro caso, mi pare su Tele Montecarlo (quindi non proprio l’altro giorno xD), mi piacque molto. Specialmente il fatto che alla fine si ritrovano ad essere loro talmente intolleranti da superare di gran lunga tutti i loro ospiti.

    Molto bello XD

    Comunque, buona parte dei nostri politici richiederebbero un bell’invito a cena.
    E pure alcuni cugi totalmente decrebrati…ma non penso arriverei a dare veramente l’arsenico.
    O forse no?

    1. Author

      Oh, mamma! Telemontecarlo! O_O Che mi hai ricordato!

      Eh, insomma, quella della cena è provocazione bella e buona, ma a livello teorico tutti abbiamo degli invitati, c’è poco da fare. XD

  5. Bellissimo, mi era piaciuto un sacco 😀

    Io ne avrei, purtroppo, di persone da invitare 😉
    Soprattutto i pigri, quelli che non fanno che scaricarti addosso “il lavoro”.
    Quelli che aggrediscono verbalmente con assiomi, tanto hanno ragione loro e basta. E anche quando li metti davanti al fatto che hanno invece torto … stanno zitti.
    Tutti gli ipocriti, gli intolleranti, gli incivili, quelli che non si lavano e d’estate ti tocca subire l’ascella pezzata sul metro … 😀
    Quelli che si tuffano nel dopobarba/profumo, che alla mattina mangiano le aringhe e poi ti alitano in faccia…
    Quelli che ti si intrufolano davanti in coda (di solito vecchietti che fingono sbadataggine, ma invece sai -perchè li hai visti – che la loro è vera strategia del passettino).
    I maniaci che fanno la linguaccia (di solito sono vecchiacci bavosi strafatti di viagra)
    Quelli a cui cedi il posto sui mezzi che, anzichè ringraziarti, si offendono e ti mandano a quel paese O_o
    Alcuni politici, molti politici … quasi tutti, anzi.
    I superstizioni, gli imbroglioni, i parassiti, le sanguisughe …
    Le donne “faccio tutto io” che invece hanno “gli aiuti” ma non lo dicono.
    I finti intellettuali.
    E chiudo con quelli che parlano al cellulare al cinema.
    Per ora, mi fermo qui.
    Saranno troppi? 😀

    1. Author

      Be’, meglio abbondare. 😀

      Comunque… “Quelli a cui cedi il posto sui mezzi che, anzichè ringraziarti, si offendono e ti mandano a quel paese” ho fatto pure io questa faccina qui quando l’ho letto O_o. Possibile?

      1. Purtroppo, sì.
        Infatti, ormai viaggio in piedi. Così non ho più il disagio 😉

  6. Bellissimo! Non ricordo quando l’ho visto la prima volta, ma ho il DVD e ogni tanto me lo rivedo. 😀
    Mi piace soprattutto il modo in cui i cosiddetti buoni diventano i cattivi, dimostrando che alla fine le loro sono tutte parole e discorsi vuoti.

    Se vogliamo, questo film potrebbe essere un autentico ritratto dell’inutilità dei radical chic odierni.
    La tolleranza non è per chi ha il coltello dalla parte del manico, o l’arsenico nella caraffa del vino, e il potere logora soprattutto chi lo scopre all’improvviso, e non ha vere basi morali che lo guidino nell’amministrarlo.

    Questi personaggi sono un gruppetto di liberi pensatori con poca sostanza e tanta arroganza, come scoprono nel peggiore dei modi. L’unico personaggio positivo è lo Sceriffo (Perlman invece è al di sopra del bene e del male, è un neutrale puro che lavora per se stesso), lei è l’unica veramente impegnata in qualcosa di buono per tutta la durata del film. Il fatto che non ci sia un lieto fine poi è perfetto. :)

    1. Author

      Sì, in effetti il paragone coi radical chic ci sta alla grande: si riempiono la bocca di parole e di valori morali,ma alla prova dei fatti fanno gli stessi errori di coloro che disdegnano, magari sono anche peggio.
      Io lo adoro perché la regista non ha avuto paura di mettere in scena un film intelligente e portarlo fino alle estreme conseguenze. 😀

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