Super Heroes

beppeiaf
Member

la fortezza della solitudine paga un IMU che levati. Altro che Superpoteri 😀

Lucia
Member

Scrivere (e girare film) sui supereroi è complicato. Forse perché è un genere davvero codificatissimo. E se non ti attieni al codice ti rompono le palle, se ti ci attieni troppo, ti rompono le palle lo stesso. Insomma, comunque ti giri, ti trollano.
Io credo che l’approccio nolaniano sia deleterio perché azzera l’elemento immaginifico. E mi rifaccio, per dei super adulti ma comunque “fantastici” agli X-men di Synger.
Tu non concioni: Superman, Batman e (soprattutto) Bane concionano abbestia 😀

Lucia
Member

Io adoro quel decollo 😀
Infatti la trasposizione cinematografica live action è una bella gatta da pelare.
Per questo io dico: Raimi, Burton, Whedon.

Bruno_bac
Member
Qualche fumetto supereroico l’ho letto, da bambino (Superman, Fantastici 4) . Eppure mi sembrava cosa che non ptoeva esistere da noi. Devi essere americano per credere nei supereroi. Comunque loro ce l’hanno fatta a renderli anche umani e credibili (Watchmen, per esempio). Da noi no. Ha l’aria di una cosa che da noi non va. L’idea con cui mi trastullo ogni tanto, quella dell’eroe italiano, si scontra contro un muro di irrealtà. Ad esempio: il nostro superuomo va nel quartiere Zen o a Scampia e urla: “Io non permetterò che continui così! Terminerò l’impero delle mafie e del crimine!” E… Read more »
Andrea Scatena
Member
È tardi e non connetto quasi più dal sonno, altrimenti ci sarebbe da scrivere carrettate di roba sui supereroi. Detto questo ricordiamoci che a prescindere dalla proprietà intellettuale sul termine super eroi, negli ulti 20 anni le cose più interessanti sui supereroi non sono venute da queste due major del fumetto, ma dalle case indipendenti, pochissime cose della Image (Spawn di McFarlane su tutti, almeno all’inizio), qualche tentativo dalla Dark Horse e cose interessanti dalla Avatar Press, ma soprattutto dalla Valiant e dalla Defiant (create negli anni 90 dalla mente di Jim Shooter). La seconda è malamente perita subito, ma… Read more »
Fra Moretta
Member
Nel fare film sui supereroi la cosa difficile (oltre a rendere credibili elementi tipo il costume o i poteri) è proprio dare spessore all’eroe e non farlo sembrare un povero cretino in maschera. Dove per dire l’autore di fumetti ha a disposizione svariati numeri per costruire il personaggio,farcelo diventare simpatico e fare in modo che ne prendiamo le parti il regista e lo sceneggiatore dei film si trovano svantaggiati dovendo gestire il tutto in meno tempo (e dovendo bilanciare l’aspetto introspettivo con quello action). Per me Raimi con il suo Uomo Ragno è quello che l’ha fatto nel modo migliore… Read more »
CyberLuke
Member
Un approccio realistico al supereroe me lo sono immaginato più volte. E ho anche pensato: e se io mi ritrovassi dei superpoteri, cosa accadrebbe veramente? Li userei per farmi i sacrosanti cazzi miei? Probabile: che fai, ti metti a passeggiare in giro aspettando che accada un crimine? Ma a voi, quante volte, in una vita, vi è capitato di trovarvi al cospetto di un crimine? A me, zero. E poi, ammettiamo di “immischiarsi” in, mettiamo, una “semplice” rapina in banca. La sventi. Arrivano i pulotti. Che fanno, ti ringraziano? No, ti caricano sul cellulare con gli altri, manette ai polsi… Read more »
mcnab
Member

Oltre a farti i complimenti per l’articolo, dico solo una cosa.
Trovo insultante ritenere che i supereroi siano solo per americani. La trovo una semplificazione idiota, un atteggiamento snob e meschino.
Eppure, l’abbiamo provato sulla nostra pelle, sono preconcetti ben radicati nei nostri compaesani.
Comunque sia, noi ci si prova.

trackback

[…] problema delle maschere è questo, il non voler essere credibili proprio per risultare credibili. Ne abbiamo già parlato. Si chiama Kick-Ass 2, ma avrebbe dovuto intitolarsi Hit-Girl, visto che fra i tre spezzoni […]

wpDiscuz