13 Comments

  1. Sono contento di aver ispirato un post così fragrante ed interessante, vai a toccare un argomento che potrebbe anche far sorridere se letto in maniera sbagliata.
    Nel senso, di odori al cinema se ne sentono anche troppi, ma sono tutti sbagliati e non legati ovviamente al film, quanto alla cattiva abitudine di trasformare una sala cinematografica in un luogo dove consumare le peggiori porcherie, sono fragranze che distraggono assai insomma dall’immaginare l’odore giusto per una scena. Con la scrittura se si è bravi, l’odore viene alla mente, come ho già scritto per Offshore ci riesci benissimo a far sentire quel puzzo così disturbante. Nel il cinema vincerà sempre la vista, le nuove tecnologie si rivolgono a cercare nuovi modi di definire l’immagine a tal punto da renderla inguardabile per l’occhio umano e di marchingegni odorosi non se ne vedono di convincenti all’orizzonte…e dire che i ricordi più belli sono quelli legati al naso.

    1. Author

      Sì, nei cinema, specie d’estate (con la gente che non è avvezza a lavarsi) se ne sentono di ogni tipo. 😀
      Però il punto è che, dal punto di vista home-video, perché no? In fondo è un’esperienza intrigante… per provare una tantum.
      Bisogna chiedersi se c’è gente disposta a pagare per sentire schifezze. 😀 😀

      1. Infatti i gonzi sono più ben disposti a pagare per i ultramegafullHD BLuRayBanuber che gli spacca la retina in quattro…

      2. Author

        Non vedrei male dei sistemi integrati: full HD + Odorama. Sai che figata? 😀

    1. Author

      In effetti stavo pensando alla questione odori durante le scene di sesso. Ok, siamo dei nerd all’ultimo stadio. 😀

  2. No, “Profumo: Storia di un assassino”, no, ti prego, uno dei film più brutti che abbia visto negli ultimi anni… :(

    Ahehm, scusa, torno in me. Allora, interessante questione. Sicuramente il 3D non sarà l’ultimo passo, si cercherà di immergere lo spettatore sempre di più. Penso ai famosi getti in faccia di acqua o liquidi nei cinema dei parchi giochi sparsi per l’Europa, che dovrebbero simulare le azioni effettuate dai personaggi. In realtà credo che queste immersioni “fisiche”, tattili e olfattive, saranno di lunga gestazione, se mai verranno davvero sviluppate e commercializzate dappertutto. È più probabile che si trovi invece il modo di rendere il 3D un vero 3D, e non solo una cosa di livelli sovrapposti. Anche perché, insomma, ti rendi conto dello schifo se esci dalla sala con addosso tutti gli odori del film che hai appena visto? 😛

    Ciao,
    Gianluca

    1. Author

      Ma sì, infatti. È una questione intorno alla quale ci si muove da parecchio. Stessa sorte per l’idiozia legata al profumo della carta.
      Sono tentativi interessanti, ma di difficile, se non impossibile realizzazione, specie nelle sale pubbliche. Immagina le denunce da parte di chi non vuole essere sollecitato da un determinato odore, oppure i malori etc…
      Più interessante il progetto dal punto di vista domestico, a quel punto tra Real3D e Odorama potrebbe essere esperienza interessante.

      ^^

  3. Articolo molto interessante, complimenti 😉

    Tutte queste attenzioni che vengono ultimamente attribuite agli odori mi inquietano un po’…
    Più che altro mi sembrano cose atte a distogliere l’attenzione dal nucleo centrale della questione: le storie dei film e dei libri…

    1. Author

      Ma infatti il nocciole della questione è che il sistema di diffusione degli odori non dovrebbe affatto distogliere l’attenzione dello spettatore dal film. In parole povere, l’odore dovrebbe arrivare al nostro naso nel modo più naturale possibile. Quindi l’apparecchiatura dovrebbe essere silenziosissima.
      Insomma, un problemone. Secondo me impossibile da realizzare, e con un riscontro molto limitato. Più possibile secondo me, il mercato privato dell’home-video. Nei cinema ci sarebbe troppo casino, più di quanto ce ne sia adesso.
      😉

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